Venerdì 21 aprile

La settimana InCom
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IGGY POP 70th DAY

Buongiorno,
l’ennesimo dibattito sui vaccini mi porta a considerare, ancora una volta, una tristissima verità. Siamo una massa di pecoroni ignoranti. Non c’è niente da fare. Mettiamo in discussione tutto fondamentalmente perché non ne sappiamo, in realtà, un tubazzo di nulla. E non parlo di quelli che sono voluttuosamente ignoranti, che hanno deciso di ergere un muro attorno alla loro orgogliosa insipienza accusando chiunque cerchi di impartirgli una lezione di fare parte di diabolici complotti, appartenendo a un “sistema” che non sanno circoscrivere bene, ma che riescono a pronunciare con tutte le virgolette. No: quelli sono, probabilmente, dei casi senza speranza, disposti a ingaggiare feroci discussioni (prevalentemente virtuali, ma purtroppo non è vero che tutti sono leoni alla tastiera e codardi nella vita: tanti sono dispostissimi a spaccaballarti anche per strada) sullo sbarco sulla luna, sull’assassinio di Kennedy, sulla vera sorte di Bin Laden, sull’apertura alare del Boeing 757 che NON HA colpito il Pentagono (gente che non distingue, magari, un platano da un tiglio, ma misteriosamente sa TUTTO sui Boeing 757, anche quel fastidioso difetto di fabbrica dello sciacquone dei water che bisogna sempre dargli un colpetto leggero prima, per farlo partire). No, parlo di noialtri. Quelli che se a tradimento ci chiedi «Sì, ma un vaccino… che è? Come funziona?» sbianchiamo, balbettiamo, accenniamo qualcosa su inienzioni, tipo inoculare, cioè, ecco… er… Però ci sentiamo in dovere di prendere una posizione basandoci su criteri scientifici di altissimo livello («Io mi sono vaccinato, non mi sono ammalato, quindi funziona». «Però io quell’anno lì ho fatto quello contro l’aviaria e ho avuto il raffreddore tutto l’inverno. Un caso? Non credo proprio…»). E GUAI se arriva uno che le cose le ha studiate e le sa. GUAI: ti sbatte in faccia la tua ignoranza e diventa immediatamente fastidioso come il professore quella volta là che ti ha preso in giro perché non ricordavi se l’ornitorinco è un oviparo o un ovoviviparo*. Non ho capito perché c’è chi idolatra Sgarbi, disposto a sputarti in faccia e ricoprirti di insulti se non distingui a colpo d’occhio un capitello corinzio da uno ionico, ma si indigna quando arriva un tizio con tre lauree, specializzazioni e master a sostenere che, forse, qualcosina lui di virologia la capisce. Il bello (?) è che se in tutto questo sostituissi alla parola vaccino la parola Islam il discorso starebbe o piedi lo stesso. Identico. Ma il problema presto non si porrà più e non perché i nostri nipoti faranno telescuola studiando solo Wikipedia e adattando la voce alle proprie idee continuamente. Ma perché ci estingueremo falcidiati dalla rabbia, dal tetano, dal vaiolo, dalla tubercolosi, da tutte quelle simpatiche malattie che ora non ci preoccupano, ma che non vedono l’ora di tornare a livellarci tutti, come mezzo millennio fa.

Un brano acconcio alla mancanza di comprensione dei vaccini (letteralmente):


DUE INCONTRI SU PABLO NERUDA
Biblioteca comunale, piazzetta Lucati 1, dalle 15, ingresso libero

La misteriosa morte di Neruda: recital con il nipote


ANDREINO ALLA BOCCA DI LUPO
Bocca di Lupo, via Roma 8, Albiolo, ore 20.15, cena e concerto a 40 sacchi

La grande voce di Andreino con Andrea Polmonari (voce), Roberto Talamona (chitarra) e Mauro Berlusconi (chitarra).


JAZZ FESTIVAL
Villa Geno, viale Geno 12, ore 20.30, biglietti a 20 sacchi

Villa Geno, il Jazz Festival riparte da Falzone


NON TUTTI I MATTI VENGONO PER NUOCERE
Auditorium Don Guanella, via Grossi 18, ore 21, ingresso a offerta libera

Torna Oltre il Giardino Project, dopo un anno di assenza, per proporre una versione rinnovata dello spettacolo Non tutti i matti vengono per nuocere. Sul palco Paolo Fan (voce e chitarra), Cristiano Paspo Stella (voce e chitarra), Simone Riva (contrabbasso, mandolino e altri strumenti cordofoni), Giovanni Jo Colombo (cajon e fisarmonica) e Igor Congedo (violino e viola) con il poeta Mauro Fogliaresi (testi e regia dello spettacolo) e il fotografo Gin Angri (che cura le immagini che impreziosiscono la performance).


CABARETTIFICIO AL SAN TEODORO
Via Corbetta 7, Cantù, ore 21, biglietti a 10 sacchi

San Teodoro, l’ultimo Cabarettificio


A TU PER TU CON FILIPPO MEDA
Sala consigliare del Comune, Inverigo, ore 21, ingresso libero

Incontro con Filippo Meda, figlio di Luigi Meda, presidente del Cln di Milano, protagonista della Resistenza. Presenta il professor Daniele Corbetta dell’Istituto di storia contemporanea Pier Amato Perretta.


ACARYA 2017
Centro civico comunale, via Grandi 21, ore 21.15, ingresso libero

Presentazione del libro di Alberto Nessi Un sabato senza dolore


T-ROOSTER ALL’UNAETRENTACINQUECIRCA
Via Papa Giovanni XXIII 7, Cantù, ore 22

Swing, blues, rock’n’roll e boogie woogie si intrecciano grazie ai T-Roosters di Tiziano Red Rooster Galli (voce e chitarra), Marcus Tondo (armonica), Lillo Rogati (basso e contrabbasso) e Giancarlo Cova (batteria). Il quartetto presenta i brani del nuovo album, Another blues to shout.
https://www.facebook.com/1e35circa


KITSCH E MORIAFORMABATTIATO AL CENTRALE ROCK PUB
Via Cascina California 9, Erba, ore 22, ingresso a 5 sacchi

I Kitsch finalmente tornano ad esibirsi live. La prima data al Centrale Rock Pub con i Moriaformaspire che per l’occasione hanno deciso di omaggiare Franco Battiato.


TUTTI I FILM AL CINEMA

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Potete trovare tutti i film in programmazione in tutte le sale a questo link:
http://www.laprovinciadicomo.it/cinema/films/

* lo so… lo so…

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