Mercoledì 2 novembre

La settimana InCom
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LUCHINO VISCONTI 110th DAY

Buongiorno,
il 2016 si conferma anno sempre più luttuoso per i musicisti. Non se ne vanno solo nomi celeberrimi. Ogni tanto scopri che non c’è più qualcuno che ha contato tanto, magari solo per te e pochi altri. È il caso di Bap Kennedy, spirito irlandese, raggiunta una piccola notorietà con gli Energy Orchard, una bella carriera individuale fatta di dischi conosciuti da uno zoccolo duro di irriducibili, concerti da brividi, anche All’Unaetrentacinquecirca dove aveva colpito tutti, oltre che per la bravura, anche per lo spessore umano. Poi la malattia e, ieri sera, l’annuncio inevitabile che mi è arrivato proprio mentre stavo ascoltando un altro concerto a Cantù.

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A lui si aggiunge Hugh Bullen, bassista originario di Trinidad, di quelli eccezionalmente bravi che ti spuntavano solo se spulciavi i crediti dei dischi, spesso in sezione ritmica abbinata con il batterista Walter Calloni. Così ha partecipato ai primi di Ivan Graziani, agli esordi di Finardi (che lo aveva invitato a suonare all’evento per i 40 anni di Musica ribelle, ottenendo un garbato rifiuto che ora si spiega), di Alberto Camerini, di Venditti e perfino di Battisti. Ma io sono legatissimo soprattutto a Maledetti, capolavoro degli Area che deve molto anche al suo estro.

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Quindi un brano acconcio a Bap:

E uno acconcio a Hugh:


MINIARTEXTIL 2016. TO WEAVE DREAMS
Spazio Antonio Ratti (ex chiesa di San Francesco), largo Spallino 1 e Villa Bernasconi,  dalle 11 alle 19, biglietti a 7 sacchi


LE PRIME VISIONI DEL CINEMA ASTRA
Viale Giulio Cesare 3, ore 21, biglietti a 7 sacchi
Io, Daniel Blake (Gran Bretagna / Francia, 2016, 100 minuti) di Ken Loach con Dave Johns, Hayley Squires, Dylan McKiernan, Briana Shann e Kate Runner
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Newcastle. Daniel Blake è sulla soglia dei sessant’anni e, dopo aver lavorato per tutta la vita, ora per la prima volta ha bisogno, in seguito a un attacco cardiaco, dell’assistenza dello Stato. Infatti i medici che lo seguono certificano un deficit che gli impedisce di avere un’occupazione stabile. Fa quindi richiesta del riconoscimento dell’invalidità con il relativo sussidio ma questa viene respinta. Nel frattempo Daniel ha conosciuto una giovane donna, Daisy, madre di due figli che, senza lavoro, ha dovuto accettare l’offerta di un piccolo appartamento dovendo però lasciare Londra e trovandosi così in un ambiente e una città sconosciuti. Tra i due scatta una reciproca solidarietà che deve però fare i conti con delle scelte politiche che di sociale non hanno nulla.
http://www.cinecircolo.it/


LE PRIME VISIONI DELLO SPAZIO GLORIA
Spazio Gloria, via Varesina 72, ore 21, biglietti a 7 sacchi
http://mr.comingsoon.it/imgdb/PrimoPiano/60039_ppl.jpg
In guerra per amore (Italia, 2016, 99 minuti) di e con Pif e con Andrea Di Stefano, Sergio Vespertino, Maurizio Bologna e Miriam Leone
New York, 1943. Arturo Giammarresi, palermitano trapiantato in America, sogna di sposare la bella conterranea Flora, ma lei è già promessa a Carmelo, figlio del braccio destro di Lucky Luciano. L’unico modo per ottenere la mano di Flora è quello di chiederla direttamente al padre della donna, rimasto in Sicilia. E siccome anche gli Alleati stanno per sbarcare in Trinacria, Arturo si arruola nell’esercito americano e approda nel paesino di Crisafulli dove comandano, in ordine sparso, la Madonna, il Duce, il boss locale Don Calò e un pugno di gerarchi fascisti. I destini di Arturo si incroceranno con quelli degli abitanti di Crisafulli e soprattutto di un tenente dell’esercito yankee, l’italoamericano Philip Chiamparino, entrato in guerra per amore del suo Paese e dotato di un senso alto dell’onore.
http://www.spaziogloria.it/


fuorisacco


THE CURE AD ASSAGO
Via Di Vittorio 6, Assago, ore 21, sold out

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