Mercoledì 16 agosto

La settimana InCom
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KEVIN AYERS DAY

Buongiorno,
che posso dire? È stata tutta colpa sua. Di questo (doppio) vinile qua.

È stato pubblicato nel 1975, quando il re era ancora sul trono anche se pochi sudditi se ne ricordavano e il regno si era ridotto a 1,630 metri quadri per 23 stanze compresi otto bagni. È in uno di questi bagni che, quaranta anni fa oggi, Elvis Aaron Presley ha raggiunto il suo gemello mai nato, Jesse Garon, e l’amatissima madre Gladys nel regno dei più. Quella raccolta è finita in un appartamento di San Donato Milanese che è stato acquistato da una mia zia che si è ritrovata con una scaffalata di dischi di cui non sapeva che farsene (sì, siamo sangue dello stesso sangue: non me lo spiego neanche io). E così venni caldamente invitato a prenderli. Prima, per me, Elvis era solo un nome che avevo letto nelle storie di altri. Nelle biografie dei Beatles e dei Rolling Stones si parlava di Elvis. Ma erano inglesi. Qualsiasi americano, invece, raccontava di quando gli era cambiata la vita il 9 settembre del 1956, quando era apparso all’Ed Sullivan Show (60 milioni di telespettatori, how about that? direbbe la buonanima di Sullivan). Insomma, avrei dovuto saperlo che, prima o poi, avrei avuto un appuntamento con Elvis e sarebbe bello se fosse stato con

Ma invece fu Elvis forever. Una raccolta assemblata con abbastanza cura, nessun pezzo di quelli incisi per la Sun (credo che nel 1975 la Rca non ne avesse ancora i diritti), ma in compenso c’erano le ballatone romantiche – Love me tender, Are you lonesome tonight?, Can’t help falling in love – i rock più scatenati – Blue suede shoes, Hound dog, Jailhouse rock, Hard headed woman – i brividi – Heartbreak hotel, Fever – il sublime – Crying in the chapel – ma anche l’atroce perché io i birignao di It’s now or never e Surrender (ovvero O sole mio e Torna a surriento, ma ha cantato anche Santa Lucia e, con più degni risultati, Io di Modugno e Io che non vivo di Pino Donaggio) non li ho mai sopportati. Soprattutto c’erano due grandi capolavori come Suspicious minds e, soprattutto, In the ghetto, che resta la mia canzone preferita di Elvis e una delle più amate di sempre (su un’altra raccolta, Elvis platinum, c’è una Take senza cori, intimista, perfetta, più bella di quella pubblicata casomai foste interessati). Ma la botta arrivò con la prima canzone del primo lato del primo dei due lp e, oggi, 40 anni dopo il trapasso di mr. Presley, voglio ricordarlo con il primo suo brano che ho mai ascoltato, quantomai acconcio:


TREMEZZINA MUSIC FESTIVAL
Parco Teresio Olivelli, strada statale Regina 340, Tremezzina, dalle 21, ingresso libero (in caso di pioggia nel vicino Teatro Olivelli)

Le dolenti note della Banda Osiris e le scosse di Ottavo Richter per il Tremezzina Music Festival


35MM SOTTO IL CIELO
Piazza Martinelli, ore 21.30, ingresso a 7 sacchi (in caso di pioggia, proiezione domani sera)

Mortensen fantastico Captain Fantastic 35mm sotto il cielo


TUTTI I FILM AL CINEMA

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Potete trovare tutti i film in programmazione in tutte le sale a questo link:
http://www.laprovinciadicomo.it/cinema/films/



YURI BERETTA AL CARROPONTE
Via Granelli 1, Sesto San Giovanni, ore 21.30, ingresso libero
❤❤❤ puttana miseria ❤❤❤ è il nuovo album del cantautore milanese Yuri Beretta, ex leader dei Genialando Minimamente, attivo sulla scena musicale dagli anni Novanta e con due dischi da solista alle spalle, La forza (2009) e L’esercizio della gentilezza (2013). Lo presenta stasera al Carroponte.
http://www.carroponte.org/

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