Martedì 30 agosto

La settimana InCom
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ROBERT CRUMB DAY

Buongiorno,
viviamo tempi confusi in cui è difficilissimo orientarsi. Se gli anni Ottanta sono stati quelli della disillusione e delle rate, in cui l’accesso a un frigo nuovo e a un’automobile che, se pur utilitaria, non assomigliasse a una bagnarola, gli anni Novanta hanno gettato le basi della situazione attuale. Una società diffidente e ignorante, ma convinta di essere informatissima, con un’infarinatura posticcia, leggiucchiata in rete e nei social, facile preda dei peggiori politici e dei finanzieri più pescecani. Mi mancherà, in tutto questo, Tommaso Labranca. Con la lucidità di un entomologo sapeva inquadrare le più atroci contraddizioni con il sorriso amarissimo di chi sa che non c’è niente da ridere. L’ho conosciuto in un’occasione indimenticabile, la presentazione di Up the line, album capolavoro di Garbo e manifesto del Nevroromanticismo, movimento che l’artista aveva fondato con lo stesso Labranca e alcuni di quegli autori già all’epoca definiti “cannibali” e oggi approdati ad alterne fortune. Labranca rifuggiva la rete, ormai, ma non smetteva di scaraventare il suo occhio critico oltre l’ostacolo, sempre più insormontabile, dell’ignoranza.

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Un brano acconcio a TL, con un ciao e un grazie senza retorica:

Il tempo di rattristarmi per tutto ciò ed ecco la notizia di Gene Wilder. È un anno tremendo, ma ci spinge ad accettare questi decessi con calma… dignità… e classe. Non ricordo un suo film che non mi abbia, letteralmente, steso dal ridere. Non che non abbia recitato che in capolavori, ma il peso di quelli supera qualsiasi cosa. Ho letto la sua autobiografia qualche anno fa, Baciami come uno sconosciuto, e ho scoperto un serio lavoratore, innamorato del suo lavoro, della moglie Gilda Radner, scomparsa prematuramente. Ha fatto pochi film, non accettava parti che non lo convincessero fino in fondo e non recitava per il grande schermo dal 1991, ma ci mancherà tantissimo.

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Ci sarebbero molti brani, ma questo per me è il più acconcio:


FIERA DEL LIBRO
Piazza Cavour, dalle 10 alle 22.30, ingresso libero

Fiera del libro: martedì tra le pagine


INCONTRO CON STEVE SCOTT
Biblioteca comunale, piazzetta Lucati 1, ore 18, ingresso libero, registrazione obbligatoria scrivendo a http://bit.ly/29lNSrO

Steve Scott spiega i Google Trends a Como


DAI ROMANI AL RAZIONALISMO
Chiesa dei SS. Cosma e Damiano, via Regina 27, ore 18, ingresso libero
http://www.comune.como.it/export/sites/como/citta/fotografie/Fotografie-della-citta/Chiesa_dei_Santi_Cosma_e_Damiano_-_affresco_dellxabside.jpg_729600497.jpg
Verrà inaugurata la mostra organizzata dalla Società Archeologica Comense nell’ambito della Fiera di Sant’Abbondio. Nobili dimore lariane attraverso la storia e le stampe antiche. Fino al 6 settembre.


LAMERICA
Piazza Martinelli, ore 21, ingresso libero

Lamerica di Amelio per riflettere sui migranti


LE PRIME VISIONI DEL CINEMA ASTRA
Viale Giulio Cesare 3, ore 21, biglietti a 7 sacchi
http://mr.comingsoon.it/imgdb/PrimoPiano/57125_ppl.jpg
Il piano di Maggie – A cosa servono gli uomini (Usa, 2015, 98 minuti) di Rebecca Miller con Greta Gerwig, Julianne Moore, Ethan Hawke, Bill Hader, Maya Rudolph e Travis Fimmel
Maggie, insegnante di arte e management, ha un piano: avere un figlio da sola ma poi incontra John e il bambino lo fanno in due. Tre anni dopo però le cose non sembrano girare nel verso giusto. Antropologo che sogna di scrivere un romanzo di fiction, John ha lasciato per Maggie la moglie, accademica egocentrica da cui ha avuto due figli e con cui mantiene un legame morboso. Disamorata e convinta dell’amore ancora vivo tra i coniugi, Maggie ordisce un secondo piano: rimettere insieme la coppia. Tra ritiri in montagna e appartamenti in città, muove i fili di una vita che vorrebbe senza menzogna ma a cui finisce per mentire.
NdA: un altro segnale della fine della bella stagione, la riapertura dell’Astra (finalmente…)
http://www.cinecircolo.it/

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