Lunedì 6 marzo

La settimana InCom
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DAVID GILMOUR DAY

Buongiorno,
dunque… da più parti mi si chiede (e mi si chiede in privato, vergognandosi) di pronunziarmi su questi bizzarri manufatti che da qualche tempo adornano le controverse panche senza schienali.

Vabbè, sembra uno di quegli accrocchi che ti vendono in televisione che visto nelle immagini e magnifico, ma poi quando arriva ti accorgi che la misura è leggermente sbagliata, il colore non è proprio quello e, soprattutto, non è così magnifico come sembrava quando lo illustravano le testimonianze spontanee di quelli che lo avevano provato (e poi c’era in omaggio il pratico accappatoio in lana merinos…). Bello, anche, che lascino aperta la possibilità, in ogni caso, di stravaccarsi, per cui da un lato l’anziano gode del suo agognato schienale mentre il giuovane più sdraiarsi di fianco a esso come prima, più di prima (ma solo per pochi minuti, sennò è vagabondaggio). Detto questo, avevo seguito già con vibrante disinteresse l’aspra discussione sulle bare di Nosferatu in piazza Volta e su codeste panche. Chi discute, infervorandosi, non solo commette l’errore di ritenere che da microscopici elementi di arredo urbano si definisca il destino di una città, dei suoi cittadini, dell’universo, ma, soprattutto, non conosce la pigrizia. Nel corso della mia vita io mi sono seduto su sedie comode, scomode, divani sfondati, muretti, cigli di strada, marciapiedi, scale, scalinate, panche, panchine, tavole, nuda terra, erba, tronchi, ceppi, asfalto, porfido o altro pavé, con schienale, senza schienale, con braccioli, senza braccioli, spesso senza nulla che chiunque avrebbe identificato come una seduta, ma se la pigrizia lo detta, ti siedi ovunque e comunque. Se non c’è lo schienale, ti siedi spostando leggermente il busto in avanti e ne approfitti per non fare un tubo invece di esternare il tuo rabbioso pensiero sulle panchine cosicché tutto il mondo sappia.

L’inevitabile brano acconcio:


TUTTI I FILM IN PROGRAMMAZIONE

http://www.laprovinciadicomo.it/cinema/films/


ASPETTANDO PAROLARIO – IL DETTATO IN TEATRO
Foyer del Teatro Sociale, piazza Verdi 1, ore 18, ingresso libero

Ma è davvero così difficile scrivere in italiano? Recentemente 600 professori hanno scritto un’accorata lettera aperta in cui lamentano la condizione di gran parte degli studenti universitari: incapaci di scrivere anche testi semplici; carenti su tutti i fronti: ortografia, morfologia, sintassi; provvisti di scarsissime conoscenze lessicali, tanto da non comprendere i libri di testo e le lezioni. Quel che i professori denunciano è certamente vero, ma di sicuro non riguarda tutti gli studenti, e neppure la loro maggioranza. E allora perché non provare a mettersi alla prova, a cominciare dall’ortografia? Nell’ambito di Aspettando Parolario, Parolario e il Teatro Sociale organizzano un incontro gratuito, Il dettato in teatro, tenuto da Andrea Di Gregorio, scrittore, traduttore, editor, da tempo collaboratore di Parolario, di cui cura i corsi di scrittura creativa. Sarà questa un’occasione per mettersi un po’ alla prova con l’italiano e riflettere sull’importanza della grammatica, dell’ortografia e della conoscenza della lingua italiana per farsi strada, e non solo nel lavoro. Infine, Parolario e Andrea Di Gregorio regaleranno ai partecipanti alcuni libri dei loro archivi. All’incontro sarà anche possibile sottoscrivere la card Amici di Parolario 2017, un modo per contribuire a tenere in vita non solo la manifestazione estiva Parolario ma anche tutte le iniziative che l’Associazione Parolario programma nel corso dell’anno. La Card offre ai suoi possessori la possibilità di usufruire di molte e interessanti convenzioni, che vengono costantemente aggiornate sul sito www.parolario.it.


ESSAI – RASSEGNA DI CINEMA D’AUTORE
Uci Cinemas, via Leopardi 1, Montano Lucino, ore 18 e 21, biglietti a 5 euro

Un Essai da Oscar con La battaglia di Hacksaw Ridge


I LUNEDÌ DEL CINEMA
Spazio Gloria, via Varesina 72, ore 21, biglietti a 7 sacchi

Prima della pioggia torna ai Lunedì del cinema per il 25°


CINEMA DI QUALITÀ
Cinelandia, via Paoli 6, ore 21.15, biglietti a 2 sacchi

Il cinema di qualità presenta Aquarius

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