Giovedì 8 dicembre

La settimana InCom
0 1111

GEORGES MÉLIÈS DAY

Buongiorno,
idea regalo di Natale n. 8
quella di David Bowie è stata, forse, la dipartita più dolorosa di questo 2016 così nefasto per il mondo musicale. Ed è avvenuta in gennaio, a pochi giorni (anzi, poche ore) dal 69° compleanno del duca bianco e dalla pubblicazione di Blackstar, album destinato a diventare il suo testamento, in tutti i sensi. Se quel disco resterà nella storia, se in questi giorni è arrivato anche Lazarus, colonna sonora del musical che rappresenta un vero e proprio sequel del classico L’uomo che cadde sulla terra (la cui colonna sonora – senza brani di Bowie – è stata a sua volta stampata da poco), il regalo di Natale per il Bowie fan è il box Who can I be now 1974 – 1976.
91codzlr8ul-_sl1500_
Per sottolineare una volta di più, ce ne fosse bisogno, la grande creatività di David negli anni Settanta basti dire che un lasso di tempo di soli tre anni è raccontato in ben 12 cd. Oltre alle versioni rimasterizzate dei classici Diamond dogs, Young americans e Stationtostation, il cofanetto comprende anche David live e il più raro Live Nassau Coliseum ‘76, pubblicato solo in una deluxe di qualche anno fa, un dischetto di brani da singoli e, soprattutto, The gouster, un disco rimasto nei cassetti all’epoca. Per chi, invece, avesse scoperto o riscoperto l’artista proprio a causa della scomparsa c’è la doppia raccolta Bowie legacy, l’ennesima, ma ha il pregio di comprendere brani da tutta la carriera, compreso un estratto da Blackstar.
http://www.davidbowie.com/sites/g/files/g2000002506/f/styles/blog_detail_image/public/201609/legacy_2disc_cvr_1000sq_0.jpg?itok=kU3aHeb9
Un brano acconcio alla stella nera del duca bianco:


LE PRIME VISIONI DEL CINEMA ASTRA
Viale Giulio Cesare 3, ore 15.30, 17.20, 19.10 e 21, biglietti a 7 sacchi

È solo la fine del mondo (Francia, 2016, 95 minuti) di Xavier Dolan con Gaspard Ulliel, Nathalie Baye, Léa Seydoux, Vincent Cassel e Marion Cotillard
Da dodici anni Louis, drammaturgo affermato, è lontano da casa. Si è chiuso la porta alle spalle e non è si più voltato indietro. Ma adesso Louis sta morendo e a casa ci vuole tornare. Imbarcato sul primo aereo, rientra in seno alla famiglia che lo attende tra premurosità e isteria. Sulla soglia lo accoglie l’abbraccio di Suzanne, la sorella minore che non ha mai visto crescere, Antoine, il fratello maggiore che si sente minacciato dal ritorno del fratello che aveva monopolizzato l’attenzione dei genitori durante tutta la sua infanzia, Catherine, la cognata insicura e mai conosciuta che esprime le sue verità balbettando, la madre, affatto preparata al ritorno di un figlio mai compreso. Adesso che Louis è tornato lei vorrebbe tanto che le cose funzionassero, che i suoi figli trovassero le parole per dirsi ma nessuno dice e tutti sentenziano. Nessuno sa più niente dell’altro, la morte si appressa e la voce per annunciarla si spegne su un indice che chiede il silenzio.
http://www.cinecircolo.it/


NOIR IN FESTIVAL
Teatro Sociale, piazza Verdi 1, dalle 17.30, ingresso libero

Noir in festival: oggi Giannini, Insegno, Carofiglio e Mel Gibson


LE PRIME VISIONI DELLO SPAZIO GLORIA
Via Varesina 72, ore 17.30, biglietti a 7 sacchi

La pelle dell’orso (Italia, 2016, 92 minuti) di Marco Segato con Marco Paolini, Leonardo Mason, Lucia Mascino, Paolo Pierobon e Maria Paiato
Anni Cinquanta. Domenico ha 14 anni e vive da solo con il padre Pietro da quando la madre è morta in circostanze misteriose. Pietro, uscito di galera, è il bersaglio della piccola comunità montana che lo «una bestia». Quando in paese si ripresenta el Diàol, il diavolo, un orso che ha già mietuto vittime in passato, Pietro intuisce la possibilità del suo riscatto: dunque scommette con il padrone della cava di pietra locale, Crepaz, che ucciderà l’orso. Se riuscirà nell’impresa guadagnerà una somma enorme per l’epoca e la zona. Se invece fallirà, regalerà un anno del suo lavoro di spaccapietre a Crepaz. Anche per Domenico la caccia all’orso è un’occasione: per riavvicinarsi al padre, mettere alla prova la propria abilità con il fucile, e dimostrare che non è un bocia, ma un giovane uomo pronto ad affacciarsi alla vita adulta.
http://www.spaziogloria.it/


VERITAS FEMINAE
Villa Bernasconi, via Regina 7, Cernobbio, ore 18, ingresso libero
locandina

Villa Bernasconi apre le sue porte a Veritas feminae, una mostra dedicata all’universo femminile, alla donna e alle sue molteplici sfumature, portando alla luce le Verità velate. Cernobbio è la terza tappa di questa mostra itinerante (già ospitata dai Sassi di Matera e dal Museo degli Arsenali di Amalfi) dove sessantuno artisti espongono le loro opere che spaziano in quattro sezioni: pittura, scultura, fotografia, installazione. Tutti si sono confrontati con l’argomento delicato e “al femminile” e hanno pronunciato il loro contributo artistico, attraverso le varie forme stilistiche (figurativo, concettuale, informale ed astratto) e attraverso la personale creatività ed espressione. L’intento che si è voluto dare a questo contest, totalmente incentrato sulla donna, non è soltanto di impatto espositivo, ma ha radici più profonde: il visitatore si troverà di fronte a una raccolta di opere pittoriche / scultoree / fotografiche / installazioni talvolta immaginate o rivisitate dagli artisti, talaltra ispirate da racconti personali femminili, che si traducono in una confessione universale sulla condizione delle donne. Un viaggio colto, simbolico e, al tempo stesso, provocatorio sullo status femminile. Veritas feminae è un nuovo appuntamento a Villa Bernasconi che parla di donne; anche di donne che hanno lasciato un’impronta indelebile nella nostra storia. Donne che sono state affiancate agli artisti in esposizione: Franca Viola, Rita Levi Montalcini, Giovanna D’Arco, Ipazia d’Alessandria, Pina Bausch e tante altre. La mostra sarà visitabile fino al 18 dicembre, tutti i giorni dalle 14 alle 19.30.


ALIEN INVASION
Spazio Gloria, via Varesina 72, ore 21, biglietti a 5 sacchi

Per Alien invasion i marziani di Tim Burton


FESTIVAL DELLA MADONNA
All’Unaetrentacinquecirca, via Papa Giovanni XXIII 7, ore 22, ingresso a 5 sacchi

A Cantù il Festival della Madonna


CIUCIAKAMARONONÈ AL BATTELLO BISBINO
Statale Regina km 28, Tremezzo, ore 22
https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/v/t1.0-9/36117_132448500122019_1138860_n.jpg?oh=0a990db4c5621a2581c0f41daa9b4f3d&oe=58BCB39B
Tornano i scena i Ciuciakamarononè. La band di Marco Pollini (voce, fiati e chitarra), Walter Frattini (voce), Riccardo Riccardi (tastiere), Andrea Magli (chitarra), Enzo Salandin (fiati), Roberto Cachito Da Luna Victoria (chitarra), Gigi Grandi (basso), Daniel Palano (batteria) e Giovanni Faicchia (percussioni) si esibirà stasera al Battello Bisbino.

Lascia un commento