Giovedì 20 aprile

La settimana InCom
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HAROLD LLOYD DAY

Buongiorno,
prima o poi dovevo farlo e, perché no, ho deciso di farlo oggi. Voglio descrivervi la giornata di un uomo senza calcio. Quella di ieri, ad esempio. Inizia con le persone che conosco che fanno loschi piani per la serata tenendomi all’oscuro. E io, timidamente, «Passi a vedere il concerto stasera»? Le matte risate. Nel pomeriggio i social iniziano a riempirsi di frasi per me completamente criptiche, che riguardano personaggi di cui ignoro l’esistenza (ah, tutto senza GIAMMAI citare le squadre, la partita, qualsiasi appiglio per farmi anche solo vagamente capire). Poi, mentre percorro strade deserte spazzate dal vento, s’odono in lontananza alte grida d’approvazione, boati di delusione, imprecazioni assortite mentre ecco ancora che Facebook mi si riempie di altre mezze frasi per me assolutamente indecifrabili. Spesso v’è sofferenza, ma ci sono anche diasamine minuziose di ogni minuto secondo di giuoco, esegesi puntualissime, di quelle che non si dedicano mai, chessò, alla politica o altre tematiche di cui, invece, si disquisisce quasi sempre solo alla membro di verro. Oggi m’attende un’intera giornata di considerazioni postume che non fanno che aumentare la sensazione di mio totale analfabetismo. La domenica, poi, tutto assume i contorni del dramma, della sfida all’arma bianca con sofferenza, sangue, sudore, lacrime, pianto e stridor di denti. Spesso, quando testimonio questa mia totale deficienza, qualcuno mi fa notare che la mia monomania musicale non è differente. Può essere vero, ma sottolineo due cose: in musica non c’è gara e, soprattutto, quando vado a vedere un concerto, poi, a chi mi chiede com’è stato, non rispondo «Beh, nella prima mezz’ora ABBIAMO fatto i pezzi dell’ultimo album, poi ABBIAMO preso l’acustica e ABBIAMO suonato solo brani del primo disco». È la strana vita di un uomo calcioprivo.

Un brano acconcio al calcio (ovvero, ma vi eravate mai accorti che anche i Beatles avevano interpretato la sigla di Tutto il calcio minuto per minuto? Perché io queste cose so, del calcio):


INCONTRI DELL’UNIVERSITÀ POPOLARE
Palazzo Natta, via Natta 14, ore 15.30, ingresso libero

Milano romana e paleocristiana. Archeologia e storia: dai Celti ad Ambrogio è il ciclo che Marina Uboldi propone quest’anno all’Università Popolare. Il tema della relazione odierna è La Milano romana. Un patrimonio frammentato si nasconde sotto i piedi dei milanesi e spunta nei cortili dei palazzi del centro. Grazie al costante e prezioso lavoro di storici e archeologi è ormai possibile percorrere i luoghi e l’evoluzione della Milano più antica, dalle sue origini celtiche fino a tutta l’età romana.


INCONTRI DELL’UNIVERSITÀ POPOLARE
Istituto Carducci, viale Cavallotti 7, ore 17.30, ingresso libero

Penultimo incontro con Gianfranco Giudice e i suoi Esercizi di filosofia concreta, un percorso per conoscere, apprezzare e coltivare la cultura filosofica da applicare nella quotidianità per riflettere sul mondo e sull’uomo.


INCONTRO CON LIDIA RAVERA
Libreria Ubik, piazza San Fedele 32, ore 18, ingresso libero

Il terzo tempo di Lidia Ravera


PERCORSO
The Art Company, via Borgo Vico 163, ore 18.30, ingresso libero

Inaugurazione della mostra Percorso di Giorgio Amelio Gaffuri (GAG). Fino al 30 aprile, da martedì a venerdì dalle 15.30 alle 18.30. Sabato su appuntamento.


STAGIONE NOTTE
Teatro Sociale, piazza Verdi 1, ore 20.30, biglietti a 10 sacchi

Al Sociale spazio alla Filarmonica e ai solisti del Conservatorio


REVOLUTION NIGHT CON JACK JASELLI
Nerolidio Music Factory, via Sant’Abbondio 7, ore 20.30, ingresso a offerta libera (minimo 20 sacchi)

Jaselli live per Inframente


TERRITORI CINEMA ARCHITETTURE
Ordine degli architetti, Novocomum, viale Sinigaglia 1, ore 21, ingresso libero

Quanto pesa il suo edificio, mr. Foster? Diretto dai registi Norberto Lopez Amado e Carlos Carcas, scritto e raccontato da Deyan Sudjic, un giornalista inglese di origini serbe che scrive per il prestigioso Observer ed è direttore del Design Museum di Londra. How much does your building weigh, Mr Foster? attraversa la fortunata carriera del più famoso architetto britannico, un uomo che è riuscito a superare ogni ostacolo postogli dalla vita: dai sobborghi di Manchester, dove nacque nel 1935 da famiglia operaia, ai più conosciuti edifici progettati dal suo studio, come la cupola del Reichstag di Berlino, The Gherkin Tower a Londra o il Viaduc de Millau sulla valle del Tarn nella Francia meridionale. Il titolo, Quanto pesa un suo edificio, Mr Foster? riprende la curiosa domanda che Richard Buckminster Fuller, vulcanico architetto e designer americano, gli pose quando sorvolarono insieme il Sainsbury Centre for Visual Arts dell’Università della East Anglia. Da questo interrogativo il protagonista comincia a riflettere sul proprio lavoro, dando inizio a una nuova fase della sua carriera. Il documentario scorre piacevolmente grazie a immagini spettacolari dei suoi edifici, inquadrature a volo d’uccello che permettono di apprezzare in pieno la magnificenza della sua opera. Un ritratto da cui emerge la futuristica visione della città dell’architetto di Manchester, una città in cui la qualità della vita migliora grazie a edifici a basso impatto ambientale, dall’estetica accattivante e innovativa. La proiezione sarà introdotta da Sergio Beretta.


INCONTRO CON PAOLO COGNETTI
Libreria Colombre, via Plinio 27, Erba, ore 21, ingresso libero

Le otto montagne, Paolo Cognetti alla libreria Colombre


STORIA ANTICA E EREDITÀ CULTURALE
Biblioteca comunale, via Veneto 66, Vertemate con Minoprio, ore 21, ingresso libero

La via della seta… arriva a Como, con Germano Allara. Dal Celeste Impero due millenni prima di Cristo alla diffusione in Occidente e in Italia (XVII secolo), fino al primato di Como del secolo scorso.


TUTTI I FILM AL CINEMA

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Potete trovare tutti i film in programmazione in tutte le sale a questo link:
http://www.laprovinciadicomo.it/cinema/films/

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