Giovedì 2 giugno

La settimana InCom
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MAX AUB DAY

Buongiorno,
ci risiamo, con periodica frequenza alcune star della musica tuonano contro la rete che gli paga poche royalties ed è tutto un fervore di opinioni e di considerazioni sul diritto d’autore e sulla proprietà intellettuale e moriranno di fame e la musica è finita (ma gli amici non se ne vanno, se è vero che tra i tuonatori c’è Billy Joel che ha deciso di vivere di rendita e che mette fuori il naso solo per tutelarsi, comprensibilmente), e la musica deve essere di tutti (che manco negli anni Settanta) e… E a me fa più impressione, invece, prendere atto di come, ormai, quando qualcosa ha così successo da diventare globale (Facebook, Google, WhatsApp, YouTube) diventa anche praticamente intoccabile dalla legge. Brrrrrrrrr…
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Un brano acconcio agli intoccabili (sì, quello, sì, quelli):


GLI EROI DELLA LARIO CADUTI NELLA GRANDE GUERRA
Broletto, piazza del Duomo, dalle 10 alle 18, ingresso libero
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La mostra a ricordo dei venti canottieri della Lario, morti cento anni fa durante la Prima guerra mondiale. Giuseppe Sinigaglia, Teodoro Mariani e altri diciotto comaschi che diedero la vità, per la libertà e la nostra nazione. La mostra è composta da cimeli sportivi e di vita militare, quadri, fotografie, giornali d’epoca, divise sportive e militari. Il tutto raccontato attraverso 75 pannelli che raccontano le gesta degli eroi della Lario. La mostra sarà aperta tutti i giorni fino al 26 giugno.


LE PRIME VISIONI DEL CINEMA ASTRA
Viale Giulio Cesare 3, ore 16.30, 18.40 e 21, biglietti a 7 sacchi
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The dressmaker – Il diavolo è tornato (Australia, 2015, 118 minuti) di Jocelyn Moorhouse con Kate Winslet, Judy Davis, Liam Hemsworth, Hugo Weaving e Caroline Goodall
Tilly è tornata. Da Dungatar, paesino desertico di qualche centinaio di anime in cui è nata e cresciuta, era stata cacciata decenni prima, per un incidente che l’ha traumatizzata al punto da averlo rimosso e ora ci torna come affermata stilista. Siamo nel 1951 e Tilly porta con sè una ventata di modernità, di abiti su misura alla moda che mettono in risalto le forme di donne che parevano aver dimenticato tutto, chiuse nel bigottismo locale. Non si tratta però di un ritorno pacifico. Fare vestiti per gli abitanti di Dungatar è solo un modo per iniziare a scoprire cosa ci sia nel suo passato, cosa abbia fatto impazzire sua madre, perché ancora venga insultata e in ultima analisi, vendicarsi.
http://www.cinecircolo.it/


INCONTRO CON ANTONELLO MARIENI
Sala consiliare, via Bricchi 3, Barni, ore 17.45, ingresso libero
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Aperitivo con l’autore: Antonello Marieni presenta il suo nuovo libro I mestieri di una volta, con proiezione, immagini e intrattenimento musicale.


IL MAGGIO DELLA GRANDE MUSICA
Teatro San Teodoro, via Corbetta 7, ore 20.30, ingresso libero

Musica liberata
: concerto lirico sinfonico a conclusione del festival del Maggio della grande musica a Cantù con l’Orchestra Sinfonica del Lario diretta da Pierangelo Gelmini. In programma musiche di Beethoven, Liszt, Haydn e degli Strauss.


LE PRIME VISIONI DELLO SPAZIO GLORIASpazio Gloria, via Varesina 72, ore 21, biglietti a 7 sacchi

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La pazza gioia (Italia, 2016, 118 minuti) di Paolo Virzì con Valeria Bruni Tedeschi, Micaela Ramazzotti, Valentina Carnelutti, Tommaso Ragno e Bob Messini
Beatrice Morandini Valdirana ha tutti i tratti della mitomane dalla loquela inarrestabile. Donatella Morelli è una giovane madre tatuata e psicologicamente fragile a cui è stato tolto il figlio per darlo in adozione. Sono entrambe pazienti della Villa Biondi, un istituto terapeutico per donne che sono state oggetto di sentenza da parte di un tribunale e che debbono sottostare a una terapia di recupero. È qui che si incontrano e fanno amicizia nonostante l’estrema diversità die loro caratteri. Fino a quando un giorno, approfittando di una falla nell’organizzazione, decidono di prendersi una vacanza e di darsi alla pazza gioia.
NdA: qualcuno volò su Thelma e Louise?…
http://www.spaziogloria.it/


NON SOLO PIOMBO
Teatro San Luigi, via Rimembranze 3, Limido Comasco, ore 21.15, ingresso libero
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Racconti accompagnati da immagini, brevi flash di quel che accadeva in quel decennio in Italia nel costume, nella cultura, nella società, nella politica, nello sport e nello spettacolo. Ma soprattutto musica, tanta musica. Battisti che cambia il volto della canzone italiana, De Andrè che canta i Vangeli apocrifi, il progressive “made in Italy” della Premiata Forneria Marconi e del Banco del Mutuo Soccorso, il giovane Ivano Fossati che canta Jesahel a Sanremo, gli Area che incendiano i festival pop con la straordinaria voce di Demetrio Stratos, il De Gregori di Rimmel che vive l’ebbrezza del successo e la paura della contestazione, il Finardi rocker ribelle, il Guccini “avvelenato” che si sfoga contro i suoi detrattori, Edoardo Bennato menestrello dalla lingua tagliente, la filastrocca “nonsense” di Rino Gaetano sull’Italia succube dei media, un Lucio Dalla già veterano che diviene il personaggio centrale della musica italiana, gli Skiantos che lanciano verdura sul pubblico e inventano il rock demenziale, il primo Pino Daniele, ovvero tutto il “Napoli sound” racchiuso in una canzone. Questo sarà il percorso in un decennio intenso, ricco, tragico, rivoluzionario, contorto e creativo. Questa è la musica che suoneranno i Mon Jardin, per l’occasione accompagnati da tanti ospiti.

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