Giovedì 2 febbraio

La settimana InCom
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JAMES JOYCE DAY

Buongiorno,
e se ogni tanto smettessimo di indignarci, contrindignarci, azzuffarci per le frescacce social? Ultimo caso, ormai celeberrimo, quella del filmato della bimba che esulta perché le regalano un fucile, prima additata da più parti come emblema del male della società statunitense che ama le armi, con le mamme che si fotografano con biberon e pistola, pazzi in giro a sparacchiare peggio che nel Far West di 150 anni fa. Poi vien fuori che trattavasi di arma sportiva per il tiro al piattello, sport sano, bello, olimpico, nobilissimo e quindi ecco i mea culpa collettivi, e abbiamo esagerato, e poverina, e la gogna mediatica, e poi era minorenne e non l’hanno pixellata e tutto il raccapriccio tardivo di chi si è accorto di aver condiviso senza verificare alcunché (come accade nel 101% dei casi). Ora… tutta la faccenda è completamente autoalimentata e assolutamente irrilevante: prima scopri che se fanno un regalo a una bimba essa esulta, poi ti indigni perché il regalo è un’arma, poi ti dicono – contrordine – che è solo per sport, allora tutto va bene, il tutto in un paio d’ore in cui l’infanta passa dalla colpevolezza all’innocenza senza soluzione di continuità e senza che nessuno verifichi la notizia e neppure la smentita della stessa (per me pari sono: bastava disinteressarsi di tutta la faccenda fin dall’inizio). Io l’unica cosa che ho imparato è: ‘mmazza che fuciloni che ti danno per far tiro al piattello. Prossima volta restiamo tutti sui gattini che è meglio.

Un brano acconcio all’addio alle armi:


TUTTI I FILM IN PROGRAMMAZIONE

http://www.laprovinciadicomo.it/cinema/films/


INCONTRI DELL’UNIVERSITÀ POPOLARE
Istituto Carducci, viale Cavallotti 7, ore 15.30, ingresso libero

Prende il via oggi il ciclo Leggi con me! Insieme le parole vivono condotto da Maria Teresa Benincasa e Maria Teresa Martuccelli. La lettura è un piacere individuale, ma anche approfondimento e condivisione di punti di vista, emozioni e riflessioni. Il libro preso in esame questo pomeriggio è Fai bei sogni di Massimo Gramellini.


PAGINE DI AMICIZIA NELLE MEMORIE DEI LAGER
Salone Valsecchi della Cisl, via Brambilla, ore 17, ingresso libero

Un’amicizia nel lager di Auschwitz – Charlotte Delbo e Vittoria Nenni. Relatore Elisabetta Ruffini (direttore dell’Istituto bergamasco per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea). Letture a cura di Barbara Seppi e Fabio Cani.
http://www.isc-como.org/


IL CINEMA ITALIANO – 12. FESTIVAL A COMO
Cinema Astra, viale Giulio Cesare 3, dalle 18, ingresso con tessera dell’associazione Sguardi

Un bacio al festival del cinema italiano


INCONTRO CON CARLO GABARDINI
Libreria Ubik, piazza San Fedele 32, ore 18, ingresso libero

Carlo Gabardini alla Ubik


ESSERI ANIMALI
Mag – Marsiglione Arts Gallery, via Vitani 31, ore 18.30, ingresso libero

Inaugurazione della mostra Esseri animali, esposizione corale degli artisti Armando Fettolini, Simone Fugazzotto, Maurizio L’Altrella e Davide Puma e con la partecipazione dei giovani artisti giapponesi Caori Fujita e Haruki Matsumoto. L’esposizione, curata da Salvatore Marsiglione, vuole indagare alcuni aspetti che fondono insieme il mondo animale con quello della specie umana, ma ripresi dal nostro punto di vista. Quello che nella loro figura e nel loro essere, vediamo o vogliamo vedere di noi, gli atteggiamenti, le movenze, l’istinto e le espressioni che ci accomunano. L’obiettivo è quello di far riflettere e possibilmente sensibilizzare i media e l’opinione pubblica sul rispetto verso gli animali che non sono poi così diversi da noi. Loro non sono esseri umani, sono Esseri animali. La mostra presenta quattro artisti italiani che rappresentano quattro diverse direzioni metodologiche e concettuali della nuova figurazione artistica italiana. Diversi tra loro, gli artisti esprimono i loro concetti attraverso le fattezze degli animali scelti, ognuno dedica attenzione a specie e razze diverse. In mostra fio al 26 febbraio, da martedì a sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.30; domenica 26 febbraio dalle 15 alle 19.
http://www.magcomo.it


INCONTRO CON ANDRI SNAER MAGNASON
La libreria di via Volta, via Volta 28, Erba, ore 19, ingresso libero

Il poeta islandese Andri Snær Magnason presenterà in anteprima il suo libro Bónus in uscita per le edizioni Nottetempo. Magnason è in Italia in occasione del festival I Boreali che si tiene a Milano il prossimo fine settimana. L’autore sarà accompagnato dall’editore Andrea Gessner e dalla scrittrice Maria Pace Ottieri. Bónus è la più grande catena di supermercati in Islanda. Andri Snær Magnason ha voluto rompere tutte le regole e trattare le poesie come prodotti di consumo: in Islanda il suo libro si vende alla cassa dei magazzini della catena a un prezzo eternamente scontato. Il poeta raffigura un viaggio mitologico attraverso il supermercato ispirato alla Divina Commedia di Dante. Si comincia in Paradiso, nel reparto frutta e verdura, per poi scendere nell’Inferno della macelleria e finire in Purgatorio, nel reparto detersivi.
http://lalibreriadiviavolta.blogspot.com/


GIORNATA DELLA MEMORIA
Biblioteca comunale, via Trento 12, Fino Mornasco, ore 20.30, ingresso libero

Il figlio di Saul (Ungheria, 2015, 107 minuti) di László Nemes con Géza Röhrig, Levente Molnar, Urs Rechn, Todd Charmont e Sandor Zsoter
Ottobre 1944. Saul Ausländer è un ebreo ungherese deportato ad Auschwitz-Birkenau. Reclutato come sonderkommando, Saul è costretto ad assistere allo sterminio della sua gente che ‘accompagna’ nell’ultimo viaggio. Isolati dal resto del campo i sonderkommando sono assoldati per rimuovere i corpi dalle camere a gas e poi cremarli. Testimoni dell’orrore e decisi a sopravvivervi, il gruppo si prepara alla rivolta prima che una nuova lista di sonderkommando venga stilata condannandoli a morte. Perduto ai suoi pensieri e ai compagni che lo circondano, Saul riconosce nel cadavere di un ragazzino suo figlio. La sua missione adesso è quella di dare una degna sepoltura al suo ragazzo. Alla ricerca della pace e di un rabbino che reciti il Kaddish, Saul farà la sua rivoluzione.

1 commento

2 febbraio 2017 alle 13:30

Dai!
Restiamo tutti sui gattini!

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