Giovedì 11 agosto

La settimana InCom
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JOE JACKSON DAY

Buongiorno,
quando avevo più o meno sei anni e ho ascoltato per la prima volta Pure gold from the Caribbean, una raccolta con il meglio di Harry Belafonte. Non capivo, naturalmente, assolutamente nulla dei testi, ma le musiche erano irresistibili, sia gli scatenati calypso che le struggenti ballate. E mi colpiva la voce, potente, ricca di sfumature, piena di emotività di quel tizio. Quel tizio aveva qualcosa di differente rispetto ai miei predilettissimi Beatles, ai Rolling Stones, a Battiato che da bimbo amavo tanto, dalla voce cristallina di Joan Baez e da quella nasale e roca di Bob Dylan. Quel tizio, si vedeva fin dalla copertina, non era bianco. Poi negli anni ho ascoltato Otis Redding, Aretha Franklin, Ray Charles, Nina Simone, Marvin Gaye, Steve Wonder, l’elenco potrebbe proseguire ad libitum (Little Richard: quanto era incredibile la voce di Little Richard), potrei passare al jazz, ma mi fermo citando Sam Cooke, il mio preferito in assoluto (anche se la passionaccia per Belafonte non mi è mai passata). È allora che mi si è formata progressivamente un’idea in testa, partendo dalle orecchie. Quelli là, mi son convinto, quelli là, che non sono bianchi, sono diversi dai bianchi: cantano meglio. Molto meglio. Tutti. Invidia. Rispetto. Ammirazione.
http://www.massivemusicstore.com/cover/LPTNL17062_01.jpg
Poi ho conosciuto un non bianco dal vivo, ci ho parlato, e tanto anche. Tutti i giorni per un’estate. Si chiamava Lamin Lou (così mi disse). Veniva dal Senegal. Vendeva arte africana sul bagnasciuga dello stabilimento balneare. All’epoca – circa trent’anni fa – quei venditori ambulanti non bianchi li contavi sulle dita di una mano. Era sulla quarantina, quindi oggi è un settantenne. Era stato un calciatore, così mi disse (in effetti con il pallone era abilissimo, ma c’è anche da dire che a un inetto del campetto come me chiunque sembra Pelé), ma era troppo vecchio per continuare e così era arrivato lì, in quel metro quadrato di Romagna, in cerca di fortuna vendendo statuette, strani strumenti musicali e una barca in legno intagliata a mano con tutti i guerrieri sopra che mi piaceva tanto. Gliel’ho comprata l’ultimo giorno, come regalo di saluto. Ero entrato così in simbiosi che gli amici presero a chiamarmi Lou (qualcuno, in social, può confermare, di lui, invece, sempre in social, nessuna traccia). Un giorno arrivò in spiaggia una pattuglia della finanza e lo vidi alzarsi di scatto e correre a gambe levate, lui e tutti gli altri (una decina, non di più) per non farsi beccare. Realizzai in quel momento che il mio amico Lou era un abusivo, probabilmente – anzi, sicuramente – in Italia illegalmente, che il suo modo di guadagnarsi da vivere, pur senza far male ad anima viva, era tremendamente illegale (come, credo, quello dei bianchi che vendevano il cocco bello, i croccanti, le polo taroccate e le borse di finta pelle e falsa marca, scappati in massa pure loro). Non lo presero. Il giorno dopo era di nuovo al suo posto. Feci caso anche al fatto che per una o due persone che si fermavano, altre non si limitavano a tirar dritto, ma coglievano l’occasione gratuita per insultarlo passando (parlava abbastanza l’italiano da poter capire, ma per me era anche un’ottima palestra per il mio inglese imparato a Liverpool senza mai muovermi da casa), così, tanto per gradire. L’epiteto più gentile, naturalmente, era vucumprà. Francamente nessuno era gentile con lui, tranne il fesso qui presente. Ma non mi sono mai sentito fesso, né allora, né oggi che i tempi stanno cambiando e Como, la Lombardia, l’Italia, l’Europa sono piene di Lou.

Un brano acconcio ai tempi che stanno cambiando:


FIRMAMENTO MUSICALE
Cattedrale, piazza Duomo, ore 21, ingresso libero
firmamento

Concerto dell’organista Lorenzo Pestuggia e del vibrafonista Marco Bianchi. Musiche di Picchi e Bossi e variazioni su temi di Aliffi, Ellington, Goodman e Carmichael.
http://www.cattedraledicomo.it/


SULUTUMANA IN CONCERTO A VALBRONA
Spazio open bar Corni, via Risorgimento 5, Valbrona, ore 21, ingresso libero

Giù a manetta con i Sulutumana


CANTUGHEDER
Piazza Garibaldi, Cantù, ore 21
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Musiche, danze e costumi africani con la Alleluya Band.
NdA: giusto a proposito di quanto sopra…


35MM SOTTO IL CIELO
Piazza Martinelli, ore 21.30, ingresso a 7 sacchi (in caso di maltempo, proiezione rimandata a data da destinarsi)

Il caso Spotlight 35mm sotto il cielo

1 commento

11 agosto 2016 alle 12:26

. E oggi mi hai fatto commuovere.

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