Wow, che pubblico tra balli e Allineamenti

wow music festival
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Il primo giorno di wow music festival si apre con Allineamenti.
Premessa importante: Allineamenti è davvero una linea che collega le menti di coloro che vi partecipano: gli organizzatori coinvolgono diverse persone, anche chi si trova lì per una passeggiata, chi si è avvicinato per curiosità, chi cerca di rifiutare. Si crea un gioco. Per prima cosa bisogna scrivere. Azione solitaria per antonomasia. E invece qui bisogna scrivere di un incontro, in due. Primo collegamento: dare un pezzo di te a qualcuno che non conosci. Poi ci sediamo in cerchio e leggiamo a voce alta. Secondo collegamento: scegliere chi ti rappresenta e farti conoscere attraverso la tua stessa voce. Se hai coraggio puoi leggere anche qualcosa di tuo, di personale, condividendo la tua piccola arte tascabile. Ad Allineamenti imputo una sola colpa: l’essere così poco conosciuto. Se davvero vuole diventare un punto di incontro per tutti coloro che hanno bisogno di leggere quello che sentono, che siano parole proprie o altrui, serve che si faccia sentire.
allineamenti
#soundscape inizia con calma. Mentre lo street food offre un viale gremito, dove suonano gli Yombe il pubblico è davvero scarso. «Non sapevamo molto del festival, ma loro sono davvero bravissimi», mi dice una mamma entusiasta di essersi trovata lì quasi per caso con i suoi piccoli. Mi guardo intorno, faccio domande: i giovani conoscono l’evento tramite i social o il passaparola, ma le persone più adulte si trovano del tutto impreparate, la maggior parte ha saputo di wow il giorno stesso. Durante i pezzi de La Batteria lo spiazzo davanti al palco inizia a riempirsi e animarsi. Tutte le persone con cui parlo sono entusiaste, compresi gli addetti allo street food. «A partecipare sono sopratutto i giovani. Considerando che è giovedì sera, siamo molto soddisfatti della quantità di clienti». A parlare è una ragazza che lavora sull’Apecar di Sushita. Tutti gli stand sono assaliti, i tavoli pieni, si formano diverse code. Con i suoni degli Appaloosa si presentano anche i veri fan: «Siamo venute apposta per loro», mi dicono due ragazze che ballano tra il pubblico, che nel frattempo continua a crescere.

wowaudience

Qualcuno li paragona ai Rage Against the Machine, qualcun altro si arrischia a saltare e ballare, anche se la stragrande maggioranza degli spettatori osserva, quasi diffidente, ma certamente affascinata. I Soviet Soviet, gruppo più atteso della serata, accendono definitamente l’atmosfera e su bassi e batteria finalmente qualcuno inizia a scatenarsi per davvero. Un gruppo di ragazzi inizia a ballare e pogare davanti al palco e nessuno riesce ad evitare almeno di battere un piede a terra a ritmo fino agli ultimi accordi. Un giovedì sera comasco decisamente degno di nota.

(Foto di Anna Tosatto)

1 commento

24 giugno 2016 alle 18:17

Clara che bibazzerrr !
Bellissimo articolo, grazie mille.
Aiutaci a essere più Conosciuti. 😉

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