Wow che musica, tra electro, prog e energia post punk

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Giovedì sera, Tempio Voltiano, luce avvolgente, umidità, leggera afa. Sono le 20:45 e gli YOMBE aprono wow music festival. L’atmosfera è calma, ancora poche anime prendono parte alla musica, i curiosi si iniziano ad avvicinare al palco dando vita all’incalzante ritmo electro/pop del duo nato a Milano. Tre meravigliose bambine danzano al ritmo di Vulkaan, canzone simbolo del sound del gruppo.

YOMBE

YOMBE

Mentre la luce pian piano ci abbandona, mi sento catapultata in un clima incredibilmente anni Settanta grazie alla band La Batteria. Spero di non suscitare l’ira di nessuno dicendo che, fra tastiere (così tanto prog) e chitarra elettrica mi è semblato di sentile un sound alla Pink Floyd e alla King Crimson.

La Batteria

La Batteria

Siamo a metà scaletta e il pubblico aumenta, attratto dalla musica de gli Appaloosa: maestri del synth psichedelico, le loro prospettive sonore danno vita a balli interiori, a danze frenetiche che coinvolgono appieno. Possiedono una potenza tale da recuperare un ritmo tribale, diretto all’origine. La band livornese non delude le mie aspettative: si dimostrano precisi nell’esecuzione, presenti nel sentimento, diretti in ciò che vogliono trasmettere.

Appaloosa

Appaloosa

Ma, ragazzi, è l’ora dei Soviet Soviet, la band che ha fatto il giro del mondo con le sue sonorità fra post punk e new wave. Un grande grazie all’energia dei tre musicisti, orgoglio del levante italiano. Ballo in modo energico, spinta dall’entusiasmo del pogo di nicchia: una decina di giovani comaschi (fra una moltitudine di spettatori, s’intende) ballano la vita. La forza che la musica è in grado di donarci è forse l’appiglio più solido che sentiamo di avere, l’essenza dell’esistenza che ci aiuta a sentire e a essere presenti. O forse siamo solo dieci disperati.

Soviet Soviet

Soviet Soviet

Eppure i movimenti che si manifestano così prepotentemente attraverso i nostri corpi non sono così diversi dalla forza che ha attratto tre ingenue bambine alla musica degli YOMBE a inizio serata. E col sudore da newawepostpunkgirl sento di indossare la musica. Fate attenzione ai suoni portati dal Kraken al Tempio ieri notte: si parla di un festival che unisce e approfondisce le tendenze musicali underground del nostro Paese; wow offre una nuova e grande opportunità per Como, con le altre due imperdibili serate che ci regalerà.

(Foto di Anna Tosatto)

1 commento

24 giugno 2016 alle 22:54

Molto Interessante e dettagliato lo ho letto con piacere

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