Volta, Joyce e il cinema: incontri di periferia

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Si avvicina la quarta passeggiata del ciclo Sulle orme di Volta promossa da Fondazione Volta, ideato e condotto da Pietro Berra nel 190° della morte dell’inventore della pila: domenica 18 giugno dalle 10 alle 13 si camminerà dal museo civico Giovio a Villa del Grumello seguendo il tema Volta, Foscolo e Leopardi: un ponte tra scienza e poesia, in collaborazione con Parolario. Intanto, gli studenti del TeamCom dei corsi turistici di Enaip Como hanno realizzato per BiBazz un dettagliato reportage di quella precedente, Ai bordi della città come in un film, che Berra e Gianni Biondillo avevano condotto il 14 maggio da Villa Olmo di Como al Giardino della Valle di Cernobbio nell’ambito del Festival della luce e de Le Primavere de La Provincia.

La passeggiata si svolge in un percorso lineare partendo da Villa Olmo a Como e raggiungendo Cernobbio attraversando luoghi a profonda impronta voltiana. Diverse sono le suggestioni che legano l’inventore della pila all’arte cinematografica. La stessa strada carrozzabile, un tempo posizionata davanti a Villa Olmo (1) venne fatta passare invece dietro la Villa in occasione delle Celebrazioni voltiane del 1927 (centenario dalla morte). Il parco venne tagliato in due e collegato con un ponte temporaneo, poi smontato subito dopo il grande evento. Nello stesso punto è stato poi collocato il nuovo ponte che ha dato origine all’attuale Chilometro della Conoscenza (2). La passeggiata continua quindi attraverso il parco fino al giardino della Villa del Grumello (3). Volta fu spesso ospite di questa villa quando era di proprietà dell’amico Giovan Battista Giovio. La villa ora è sede della Fondazione a lui intitolata. Da Villa del Grumello si arriva a Villa Sucota (4) sede del FAR. Si prosegue poi per Cernobbio attraversando il ponte sul torrente Breggia (5) costruito anch’esso per le Voltiadi del 1927 per sostituire un precedente ponte crollato per un’alluvione. A Cernobbio si attraversa l’ex-cittadella industriale Bernasconi (6) intitolata al Cavalier Ingegner Davide Bernasconi. Nei pressi del Municipio cernobbiese si fa tappa all’ex-cinema Volta (7). Dopo la vista della facciata di Casa Cattaneo, opera del famoso architetto e “riassunto” della sua architettura (8) si conclude il percorso attraversando il Giardino della Valle (9). Il ritorno può essere previsto a piedi, percorrendo la strada a ritroso, oppure in battello partendo dal Pontile Liberty di Cernobbio.


1. VILLA OLMO


Realizzata dall’architetto Simone Cantoni nel 1796 in stile neoclassico, da sempre è celebrata per la sua grandiosità. Il regista Gianni Amelio ha ambientato qui il Congresso dei fisici coordinato da Enrico Fermi nel film I ragazzi di via Panisperna, con Ettore Majorana che non raggiunge i colleghi perché in aperta polemica con loro. Il Congresso in realtà avvenne a Roma nel 1931. A Villa Olmo ci fu però un importante convegno nel 1949, anniversario dei 150 anni dall’invenzione della Pila.


2. CHILOMETRO DELLA CONOSCENZA

È un percorso culturale in un’area naturalistica di grande pregio con bellezze artistico-monumentali e paesaggistiche. Connette tre ville: Villa Olmo, Villa del Grumello, Villa Sucota e i loro parchi. I parchi sono secolari, le serre sono state recentemente recuperate e i percorsi che li collegano presentano una vista privilegiata sul lago, sulla città di Como, sulle colline della convalle, dal Monte Piatto a Brunate fino al Baradello, con punti panoramici e “belvedere”.


3. VILLA DEL GRUMELLO

Sorta nella località il Grumello, panoramica e vicina alla città, tra Sette e Ottocento è appartenuta all’importante famiglia locale dei Giovio che ebbe ospiti illustri. Tra i tanti: Vincenzo Monti, Alessandro Volta e Ugo Foscolo. Quest’ultimo frequentava la famiglia assiduamente nelle sue visite a Como, in particolare le sorelle Giovio, ed è qui ricordato da un busto collocato nel parco. La Villa ora è sede della Fondazione Alessandro Volta.


4. VILLA SUCOTA

È l’ultima Villa che si incontra lungo il Chilometro della Conoscenza. Ha subito varie modifiche e passaggi di proprietà dalla prima edificazione tra il XIX e l’inizio del XX secolo. Fu proprietà di Metternich, medico di Napoleone, e ospitò l’abate Pietro Configliacchi, allievo di Alessandro Volta, che iniziò qui la coltivazione di piante rare ed esotiche. È sede della FAR (Fondazione Antonio Ratti) e ospita un museo dei tessuti.


5. PONTE SUL TORRENTE BREGGIA

Il ponte sul torrente Breggia è stato ricostruito in cemento nel 1927 sui resti di un precedente ponte crollato a causa di un’alluvione. Costituiva anche il collegamento tra la Cittadella Industriale e la città. L’acqua era fondamentale per lo svolgimento dell’attività tessile oltre che fonte energetica privilegiata.


6. EX AREA INDUSTRIALE BERNASCONI

La ciminiera della ex-zona industriale è ancora ben visibile. A Cernobbio il Cavalier Davide Bernasconi, imprenditore tessile nei primi anni del 1900, aveva allargato la sua attività iniziata con una piccola tessitura. L’ampliamento delle Tessiture Bernasconi occupò buona parte del centro del paese. Vennero costruiti gli alloggi per gli operai e gli impiegati, l’asilo, la scuola e la nuova villa dell’imprenditore in stile Liberty, inaugurata nel 1906.


7. EX CINEMA VOLTA

L’ex Cinema Volta a Cernobbio ha sempre avuto una valenza sociale. Il nome iniziale era Cinema Popolare, poi rinominato Volta per le celebrazioni del 1927. Al piano terra i locali ospitavano la sala teatro, mentre al primo erano presenti alcuni alloggi popolari. James Joyce, appassionato di Volta e della città di Como, nel 1909 aveva già fondato un Cinema Volta a Dublino.


8. CASA CATTANEO

Casa Cattaneo è l’edificio più noto dell’architetto razionalista Cesare Cattaneo ed è stato costruito nel 1938-1939. Il terreno sul quale la Casa sarebbe sorta gli era stato regalato in occasione della sua laurea (1935). In questo modo il Cattaneo, libero dai vincoli della commessa, potè disegnarlo in piena libertà e autonomia. L’edificio è precursore di uno stile che sarà visibile ben quarant’anni più tardi.


9. GIARDINO DELLA VALLE


Si tratta di una piccola Oasi di pace nel verde, realizzata negli anni Ottanta al posto di una discarica abusiva. La trasformazione si deve all’infaticabile lavoro di Ida Lonati Frati, un’amabile signora che vive lì vicino, meglio conosciuta come Nonna Pupa. Dopo la rimozione dei rifiuti il giardino è stato sistemato e ora si presenta rigoglioso, con vasche d’acqua e ninfee, sculture in legno e opere di land-art sapientemente distribuite nella natura circostante.

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