Volta, Foscolo e Leopardi: un ponte tra poesia e scienza

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Domenica 23 luglio a Gravedona si terrà la quinta passeggiata creativa del ciclo Sulle orme di Volta (info e iscrizioni gratuite qui), ideato e condotto da Pietro Berra. Come di consueto vi proponiamo il reportage di quella precedente, Volta, Foscolo e Leopardi: un ponte tra poesia e scienza, realizzato dagli studenti del TeamCom di Enaip Como, con il supporto dei loro tutor.

La quarta passeggiata sulle orme di Volta è un omaggio al legame tra la poesia e la scienza. Più di un collegamento unisce Alessandro Volta e Ugo Foscolo, che frequentarono le case del comune amico Giovanni Battista Giovio (l’attuale Museo Civico di Como sarà il punto di partenza; la Villa del Grumello, nel cui parco si trova il busto del Foscolo, quello di arrivo). Volta e Foscolo strinsero tra loro un forte rapporto di stima, tanto che il poeta più volte andò a seguire le lezioni dello scienziato all’università di Pavia. In comune hanno anche l’anno della scomparsa, il 1827, per cui di entrambi ricorre il 190°. Ma, soprattutto, li avvicinò la poesia, perché anche Volta ne scrisse fin da ragazzo: una, ispirata al “prà pasquée” dove ora sorge il Tempio Voltiano. La poesia e la storia dei luoghi legano Volta anche a Giacomo Leopardi. L’appressamento della morte il cui manoscritto fu trovato da Zanino Volta, pronipote di Alessandro, nella casa di famiglia è ora conservato al Museo storico Garibaldi. Esiste un legame poetico anche tra Volta e Silvio Pellico che scrisse la poesia Alessandro Volta che lo scrittore de Le mie prigioni dedicò allo scienziato per ringraziarlo di avergli fatto scoprire la fede. Si parte dal Museo Civico di Como, in piazza Medaglie d’Oro, si arriva poi, dopo aver raggiunto il Liceo Volta e la Torre Gattoni, al civico 62 casa Natale dello scienziato mentre all’angolo di via Lambertenghi è situato l’omonimo palazzo. Silvio Pellico fu il precettore dei figli di Luigi Porro Lambertenghi. Si prosegue verso il Lago fino ad arrivare al Tempio Voltiano. Da lì si raggiunge Villa Olmo e poi il Giardino del Grumello punto conclusivo della passeggiata davanti al busto dedicato a Ugo Foscolo presente nei giardini.

CITAZIONE LETTA IN PASSEGGIATA
…trovandomi una sera a Grumello, e guardando il lago, i colli e la casa dove io vi aveva veduta la prima volta, e pensando ch’io dovea presto lasciarli, il mio desiderio di dimorarvi sempre non distingueva voi dai luoghi e dalle persone che m’erano divenute sì care. (Ugo Foscolo, lettera a Francesca Giovio, Borgo Vico 19 agosto 1809)

1 – PALAZZO GIOVIO/MUSEO CIVICO

Il Museo archeologico intitolato a Paolo Giovio (foto di Carlotta Crosta)

Il ninfeo (nella foto in apertura) è nel cortile del Museo Archeologico intitolato a Paolo Giovio, il membro più illustre della famiglia, creatore nel Cinquencento della prima raccolta museale al mondo. La sistemazione del giardino risale agli ultimi decenni del settecento quando vennero realizzati la scalinata e il ninfeo. All’epoca di Volta il Palazzo era di Giovanni Battista che vi ospitò Ugo Foscolo. Il poeta dedicò a Franceschina Giovio alcuni versi de Le grazie.

2-3-4-5 CHIESA DI SAN DONNINO

Un particolare della chiesa di San Donnino (foto di Carolina Granzella)

La Torre Gattoni (4) è così intitolata per l’amicizia di Volta con il canonico Giulio Cesare Gattoni che lo ha sempre incoraggiato mettendogli a disposizione il proprio gabinetto di scienze naturali, ospitato in una delle torri della cinta muraria comasca. (5) San Donnino: in questa chiesa, arricchita da importanti cicli di decorazioni e affreschi del XVI-XVII secolo, Volta venne battezzato il giorno dopo la nascita: nell’ingresso si trova una lapide che ricorda l’evento. Volta frequentava spesso questa chiesa, andava a messa quasi quotidianamente e insegnava catechismo ai ragazzi.

6 – CASA DI VOLTA

Il cortile interno del palazzo in via Volta 62 (foto di Carlotta Crosta)

Volta nasce a Como il 18 febbraio 1745 nell’antico palazzo situato nell’attuale via Volta, da don Filippo e donna Maddalena dei conti Inzaghi. Nel 1758 intraprende gli studi umanistici, di retorica e di filosofia presso la locale scuola dei gesuiti. Casa Volta è un edificio ricco di decorazioni che spaziano dal Seicento all’Ottocento e di un affascinante Giardino Pensile sopra le mura.

7 – PALAZZO LAMBERTENGHI

Palazzo Lambertenghi (foto di Carlotta Crosta)

Il Palazzo della famiglia Lambertenghi fu edificato all’inizio del XVII secolo riunendo diverse unità edilizie preesistenti. La costruzione era ancora in corso nel 1618. Il luogo collega Volta a Silvio Pellico che fu il precettore dei figli del Conte Luigi Porro Lambertenghi e li fece conoscere. Silvio Pellico dedicò a Volta la poesia Alessandro Volta per ringraziarlo di avergli fatto scoprire la fede. Nel tempo si sono perse alcune decorazioni seicentesche, resta però l’importante affresco di Giovan Battista Recchi al piano terra, nella sala verso il giardino.

8 – STATUA DI VOLTA

Statua di Alessandro Volta nella piazza a lui dedicata (foto di Carlotta Crosta)

Statua di Volta in piazza Volta, inaugurata nel 1838, è opera di Pompeo Marchesi, scultore tra i più celebri del tempo, cultore e allievo di Antonio Canova. Il massiccio basamento è opera di Francesco Durelli e vi è incisa una semplice dedica: «A Volta – La Patria». Pompeo Marchesi realizzò a Como anche le 14 statue nel Coro del Presbiterio del Duomo.

9-10-11 PRÀ PASQUÈE GIARDINI A LAGO – TEMPIO VOLTIANO

Il Tempio Voltiano (foto di Carolina Granzella)

Il Tempio fu eretto in riva al lago di Como nel 1927 in occasione delle celebrazioni del centenario della morte di Alessandro Volta. All’interno sono conservati busti, bassorilievi e cimeli di Alessandro Volta risparmiati dall’incendio dell’esposizione Universale del 1899. Disegnato da Federico Frigerio, ha la forma di un tempio neoclassico a pianta quadrilatera, preceduto da un ampio pronao corinzio con le statue della Fede e della Scienza di Carlo e Luigi Rigola, all’interno una vasta sala circolare sormontata da un’alta cupola.

12 – VILLA OLMO

Villa Olmo

Realizzata dall’architetto Simone Cantoni nel 1796 in stile neoclassico. Venne celebrata per la sua grandiosità già in fase di costruzione. Il regista Gianni Amelio ambientò qui il Congresso dei fisici coordinato da Enrico Fermi nel film I ragazzi di via Panisperna, con Ettore Majorana che non raggiungerà i colleghi perché in aperta polemica. Il Congresso in realtà avvenne a Roma nel 1931. A Villa Olmo ci fu, però, un importante convegno nel 1949, nell’anniversario dei 150 anni dall’invenzione della Pila.

13 – VILLA DEL GRUMELLO – BUSTO DI FOSCOLO

Busto di Foscolo a Villa del Grumello (foto di Carolina Granzella)

Sorta nella località “il Grumello”, la villa è panoramica e vicina alla città. Tra 1700 e 1800 è appartenuta all’importante e locale famiglia Giovio che ebbe ospiti illustri. Tra i tanti Vincenzo Monti, Alessandro Volta e Ugo Foscolo. Quest’ultimo frequentava assiduamente la famiglia nelle sue visite a Como, in particolare le sorelle Giovio, ed è ricordato da un busto collocato nel parco. La villa è ora sede della Fondazione Alessandro Volta.

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