Virtualoid e Soulscape, si apre in via Borgovico la personale di Fabrizio Bellanca

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Venerdì 31 marzo, presso The Art Company, in via Borgovico a Como, si terrà il vernissage di Virtualoid / Soulscape, la mostra personale di uno dei più eclettici e talentuosi artisti comaschi, Fabrizio Bellanca, che continuerà fino al 16 aprile.

Nato a Roma nel 1968, Bellanca ha frequentato il liceo artistico della città G. Terragni diplomandosi nel 1987 e successivamente ha conseguito il diploma all’Istituto superiore di grafica pubblicitaria del Castello Sforzesco di Milano. Il primo approccio con l’arte avviene già nel 1989, dove si accosta alla tecnica dei graffiti metropolitani e del writing, intervenendo sulla tela con colori forti e forme geometriche astratte. Amante della sperimentazione, utilizza nuovi materiali e introduce nelle sue opere la resina applicata a gocce, che conferisce una effetto lucidissimo, bagnato, che esalta i colori. Sul finire degli anni Novanta l’artista si accosta all’action painting, che realizza a olio su superfici materiche. Le sue opere spaziano dal figurativo all’astratto, in una continua ricerca di nuove tecniche e forme espressive. Ma la vera rivoluzione avviene nel 2004, quando Bellanca scopre l’acciaio in lastre. Agisce su questo materiale con il Dremel, un mini trapano che utilizza punte in pietra e diamantate, che creano un sorprendente effetto simile a quello del tratto di una matita. I soggetti sono persone, luoghi, edifici, quasi sempre in grande formato. E la sperimentazione ancora una volta non si ferma, si spinge fino alla musica; accompagnato dal gruppo Blue Silk, realizza performance artistico musicali in cui il suono del trapano che incide l’acciaio, accompagnato da arpa e chitarra elettrica, diventa una melodia. L’artista continua fino a oggi a operare sull’acciaio, e su un altro metallo, l’alluminio, sul quale opera con colori da stampa in sovrapposizione a colori per vetro e Letraset.

Virtualoid, il titolo di questa personale, ci riporta ai favolosi Settanta, anni di rapide trasformazioni e capovolgimenti. La fotografia diventa non solo ricerca e lunghi tempi passati nelle camere oscure per vedere finalmente il risultato di ciò che si era fissato sulla pellicola, ma si fa istante, momento vissuto e subito fermato. È la Polaroid: immagini a portata di tutti, da fruire al momento. Non si parlava di selfie ma di foto di gruppo o paesaggi che subito diventavano realtà sulla carta in piccolo formato. L’artista ci vuole riportare sullo stesso terreno, proiettato nel futuro come indica il sottotitolo della serie, jump back in the future, un salto indietro nel futuro.  Qui i soggetti sono lavorati in miniatura mediante un intervento diretto con i suoi tipici materiali e le tecniche più sperimentali, dal Dremel, per incidere la cornice, ai colori per vetro utilizzati per coprire una sezione dello scatto oppure esaltarne un’altra. Il formato rimane lo stesso, 11 x 9 cm,  e in quella piccola finestra quadrata ritroviamo l’anima urbana di Bellanca: a volte sono i disegni finali di opere realizzate in grande formato, spesso idee e bozzetti di opere future, dall’architettura razionalista di Como, la sua città,  a scorci urbani di metropoli, quali New York e Londra.

 Parallelamente troviamo i Soulscape, la serie astratta presente in esposizione. In questo caso il paesaggio e l’architettura si fanno paesaggio dell’anima, le forme interiori ricostruiscono le linee della natura e delle città dell’artista e, mentre il figurativo acquisisce un significato unilaterale, l’astratto fa vivere allo spettatore l’emozione di ricomporre il soggetto in modo personale senza che l’artista ne forzi l’interpretazione. Con qualche semplice rullata di colore su lastra ci ritroviamo dentro un paesaggio, su di un’isola o al centro di una città.

 La doppia serie di opere, Virtualoid e Soulscape, viaggia su binari paralleli e distinti. Le due anime dell’artista, una bianca e una nera, convivono per la prima volta insieme in questa mostra e in questo spazio grazie a the Art Company e Pierluigi Ratti che hanno creduto in questa mostra.

Orari: da lunedì a venerdì dalle 15.30 alle 18.30 (sabato su appuntamento)

Per info e appuntamenti: 335 8409089

fabriziobellanca@gmail.com

www.fabriziobellanca.com 

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