Villa Tittoni, la C-Night ospita il Bää Fest

villa-tittoni-la-c-night-ospita-il-baafest
0 554

ba%cc%88a%cc%88fest_webSabato 3 dicembre torna, nelle stanze della settecentesca Villa Tittoni Traversi, la C-Night, la notte della cultura, un’iniziativa con la quale il progetto Parco delle Culture, l’associazione Musicamorfosi, la cooperativa Mondovisione e il Comune di Desio rinnovano il loro sodalizio al fine di valorizzare la villa attraverso l’arte, il bello e la socializzazione. Ospite d’eccezione sarà il Bää Fest, festival nato nel 2004 sotto la direzione artistica di Andrea Reali, poliedrico artista della voce e membro fondatore di Ebria Records, nel quartiere Isola di Milano presso la Stecca degli Artigiani, un evento in cui suono primordiale e musica sperimentale si mescoleranno, dando vita a una notte di concerti, dj set, silent disco, performance, conferenze spettacolari, una mostra fotografica e un mercatino del disco nei quali si abbracceranno sonorità free, new jazz, minimalist, elettroacustica, impro ed elettronica.

Qui di seguito il programma completo della serata:

In Sala Musica, alle 21, doppia esibizione di Massimiliano Viel (pianoforte e live electronics). Durante il primo brano Costellazioni viene scelto un numero variabile di stelle che vengono connesse tra di loro in nuove costellazioni a cui il pianoforte dà voce come segnali persi nel rumore della vita, nel secondo Viel rilegge Tierkreisil, capolavoro di Karlheinz Stockhausen, una collezione di dodici piccoli brani, ognuno dedicato a un segno zodiacale, seguito da Stefano Nozzoli, che alle 22.30 propone la sua personale versione dell’opera.

Stefano Nozzoli

Stefano Nozzoli

Nell’Ala Ovest, dalle 21.30 alle 22.30, Giona Vinti (old bicycle, records, rxstnz) darà vita a esplorazioni sonore, spazi meditativi e micro-esplosioni polimetriche. Live patching su sintetizzatore modulare e ricampionamenti, looping e riassemblaggi in tempo reale. Dalle 22.30 alla mezzanotte, Dj set con Zeemo from Beat Acrobatique, un repertorio tutto in vinile tra techno, minimal, house, drone e breakbeat per il co-fondatore del collettivo Beat Acrobatique. Qui si terrà anche la mostra-mercato di dischi indipendenti con numerose etichette e la mostra fotografica delle passate edizioni dei festival Bää Fest con scatti di Carlo Ronchi, Andrea Marutti, Gian Maria Aprile, Maurizio Bosa, Marco Reggi e Accursio Graffeo.

Giona Vinti

Giona Vinti

In sala Gotica, dalle 21, la presentazione di Snowing on lava, secondo disco solista di Martino Nencioni, ricco di perlustrazioni sonore che prendono spunto da qualsiasi rumore, beat, noise della quotidianità circostante fuori da ogni etichetta e catalogazione si alternerà a quella di Rondine, lavoro discografico in solo di Eloisa Manera, nato per testimoniare le innumerevoli migrazioni della musicista: sette tracce tra suggestioni ambient, echi di Bartok filtrati dal minimalismo di Steve Reich, dialoghi tra field recording urbani e le risonanze del violino.

Eloisa Manera

Eloisa Manera

Nella Sala Matrimoni, si terranno le performances di Vincenzo Vasi (nella foto in apertura), cantante, polistrumentista e compositore versatile e dallo stile surreale che spazia in vari generi, dalla sperimentazione elettronica sino al pop d’autore, di Lavorazioni Carni Rosse, gruppo formato da Paolo Romano (contrabbasso), Tiziano Doria (elettronica noise), Sergio Montemagno (tromba), Andrea Reali (voce e elettronica) e Corrado Levi (violoncello), con i loro percorsi sonori destabilizzati, un’improvvisazione cautelatamente destrutturata e raccolta in forma canzone senza alcun riferimento canonico organizzato e di Angelo Avogadri, flautista e chitarrista, membro fondatore del gruppo Muta Metu, con una solo performance itinerante che si articola nelle sale della villa, in cui la prospettiva sonora subisce costanti cambiamenti, insegue o fugge l’ascoltatore fondendosi con i rumori (o i silenzi) circostanti fino a perdersi in qualche remoto altrove.

Nei Sotterranei, sempre dalle 21, si potrà incontrare H!U, una creatura di fantasia che ha la sua tana nel Parco del Monte Barro ed emette suoni che permettono alle montagne di comunicare tra loro, e durante il live LapisNiger† (Napo degli Uochi Toki) disegnerà e proietterà su video il suo immaginario; a seguire, Valerio Scrignoli e la sua chitarra elettrica accompagneranno il pubblico in un viaggio nel rock più mistico, dalle libere variazioni e improvvisazioni (entrambe le esibizioni sono su prenotazione online a 2 euro)

Nella Chiesetta NeoGotica, dalle 21 al termine del festival, si terrà la prima silent dj, una selezione sperimental dance tutta da ballare con le cuffie wireless ben attaccate alle orecchie, mentre la seconda, 10’ di Baa fest Story da scoprire in mezzo a una playlist con i migliori pezzi del festival, si svolgerà in Sala Barocca.

La copertina di Bitches brew di Miles Davis, opera di Mati Klarwein

La copertina di Bitches brew di Miles Davis, opera di Mati Klarwein

Al primo piano saranno allestite due esposizioni: la prima sarà dedicata a Bitches brew, il capolavoro di Miles Davis, che il 19 agosto 1969 portò in studio tredici solisti e in tre mattine registrò questo disco, la cui portata storica fu subito chiara. Fin dalla sua pubblicazione, l’album ridefinì il campo della musica contemporanea e influenzò intere generazioni di musicisti e di ascoltatori. Visionario, psichedelico, progettato come un’opera musicale innovativa e allo stesso tempo pianificato come un gran de successo commerciale, sarà raccontato e suonato alla sua maniera da Enrico Merlin, musicista, chitarrista, saggista e docente, una delle figure più anomale e prolifiche del panorama italiano. La seconda riguarderà MeVsMyself, progetto in voce solo di Giorgio Pinardi, cantante e sperimentatore vocale milanese da anni nel campo della musica non convenzionale; uno spettacolo in cui la voce costruisce un mosaico di effetti, suoni e musica unici e il pubblico sperimenta il coinvolgimento anche vocale nella performance solistica.

Apertura bar e cancelli alle 20.30
Ingresso a 5 euro

Infoline: http://parcodelleculture.it/eventi/cnight-baa-fest/

Lascia un commento