Villa Olmo tra transenne, Okapi e caffè: Parolario è anche questo

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Arrivare a villa Olmo procura sempre una grande emozione. Certamente, il cantiere aperto toglie ai giardini gran parte del loro fascino, con le statue, fiere e silenziose, a guardia di una natura che, ora, non si può certo definire lussureggiante, ma, nonostante questo, e il percorso obbligato delimitato da reti di sicurezza e transenne, l’ingresso all’opera neoclassica di Simone Cantoni serve da balsamo per tutti coloro che hanno la fortuna di accedervi.

Il presidente di Parolario Glauco Peverelli

Il salone principale, con i suoi bassorilievi e le mille sfumature di verde e marrone, è gremito di gente, accorsa curiosa ed entusiasta per questo primo giorno di Parolario, ricco di ospiti, incontri e novità. Poco lontano da qui è allestita una mostra interattiva, promossa dall’associazione Coe (Centro orientamento educativo) con Galleria Melesi, ispirata al libro per l’infanzia dal titolo E tu chi sei? L’Okapi dello scrittore siciliano Dino Ticli, illustrato da Gianni Cella e pubblicato da Bellavite Editore. Una storia delicata e profonda, che parla di una giovane Okapi alla ricerca della propria identità, della scoperta e accettazione dell’altro, così simile e al tempo stesso diverso, di tenerezza e accoglienza, riconoscimento e gratitudine, consapevolezza e crescita personale.
Percorrendo il corridoio a destra dell’entrata si arriva al caffè letterario, a cura della cooperativa sociale Altolago onlus, che si occupa di catering e gestisce un paio di punti ristoro nel comasco. Grazie al lavoro dello chef Massimiliano Tansini e dei suoi collaboratori, Altolago propone una cucina a km 0, con l’intento di valorizzare i prodotti del territorio, promuovendo l’economia locale. Un piccolo spazio dedicato al bookcrossing e una postazione attrezzata per letture e dibattiti completano l’ampia sala, regalandole la giusta atmosfera.


In un angolo dell’ingresso trova spazio La Fattoria delle Coccole, un progetto dell’associazione Ingaia di Appiano Gentile. Un luogo speciale dove gli animali, circa 500, salvati da una condizione di sfruttamento o dalla macellazione, vengono allevati e accuditi nel pieno rispetto della loro natura e possono essere adottati a distanza, aiutando i volontari a sostenere le spese necessarie. L’associazione ha inoltre aperto l’Alpeggio delle Coccole, un albergo situato nella Val d’Intelvi, in cui è possibile vivere esperienze indimenticabili a contatto con gli animali ospiti, che qui vivono in libertà. La Fattoria è il charity partner di Parolario 2017.

(Foto di Carlo Pozzoni)

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