Vasi comunicanti per Sim-patia

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Si conclude domenica 19 novembre nell’ex Chiesa di San Pietro in Atrio la mostra Vasi comunicanti, nata dal progetto ambizioso di aiutare la Cooperativa Sim-patia a sostenere il proprio centro disabili. C’è ancora tempo per visitarla durante l’evento conclusivo:  dalle 10 alle 12.30 si terrà un’asta benefica – battuta da Anna Gastel. I vasi esposti – cinquantacinque, quanti gli artisti che hanno partecipato spinti dalla solidarietà e che regaleranno le proprie opere – saranno venduti al miglior offerente e tutto il ricavato sarà utilizzato per realizzare uno smartphone domotico per i disabili ospiti di Sim-patia.

Il titolo è emblematico: in esposizione vi sono cinquantacinque vasi – tutti identici, alti 45 centrimetri e larghi e profondi 20 – realizzati da altrettanti artisti che hanno reinterpretato questo oggetto iconico “mettendo in comunicazione” arti visive e design. Tutti loro hanno partecipato spinti dalla solidarietà e pronti a regalare le proprie opere, nate partendo da un punto di vista speciale.

Non è casuale la scelta di un vaso completamente trasparente: nella Storia dell’arte spesso i vasi sono tra i primi segnali di una civiltà. Essi nascono per conservare e racchiudere qualcosa ma spesso, di fatto, mostrano anche altro. Dopo il successo dell’allestimento alla Triennale di Milano, l’esposizione comasca – curata da Angelo Monti e Roberto Borghi – puntava a non essere da meno.

L’ingresso è libero.

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