Vacca e Morozovas, fotogiornalismo in mostra

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Il nome di Mattia Vacca è certo già noto a voi tutti: comasco, fotogiornalista e fotografo documentarista ha lavorato per molti anni per il Corriere della Sera e il Corriere di Como; numerosissimi i premi grazie ai quali i suoi reportage sono stati riconosciuti a livello internazionale – Sony World Photography Awards, Royal Photographic Society Awards, Unesco Humanity Photo Awards, New York Photo Awards, Renaissance Prize, Moscow Photo Awards and the International Photography Awards.

Arte&Arte è il partner italiano della Biennale di arte contemporanea di Kaunas e, per l’edizione 2015 della rassegna, ha scelto proprio un lavoro di Mattia Vacca, A winter’s tale, dedicato all’arcinoto Carnevale di Schignano, per rappresentare il nostro paese in terra lituana.

È lì che i due fotogiornalisti si sono conosciuti; Arturas Morozovas è un ragazzo nato nel 1984 che, come Mattia, da anni fotografa e documenta. Basta dare un’occhiata al suo sito per rendersi conto, già dai titoli, dalle storie che Arturas racconta: Migrant crisis, War in Ukraine, Deep into Russia, Russia – Georgia conflict. Gli ultimi mesi lo hanno visto particolarmente impegnato a documentare, ad esempio, la terribile situazione del fenomeno migratorio che sta attanagliando non solo le coste meridionali italiane, ma dell’intera Europa.

Allo Spazio Arte&Arte, sabato 11 giugno alle 21, si inaugura una mostra che ripercorre i loro ultimi, importanti progetti.

How to act in extreme situations or instances of war di Mattia Vacca nasce dal periodo trascorso dal fotogiornalista comasco in Lituania, lo scorso anno. Il comportamento sempre più aggressivo della Russia nei confronti degli Stati Baltici e l’attività militare nella confinante enclave russa di Kaliningrad, hanno infatti spinto il governo lituano a introdurre nuovamente la leva militare obbligatoria. E così, le foto di Mattia diventano una preziosa testimonianza sulla quotidianità vissuta da tanti giovani impegnati nella difesa della propria terra.

The birth of Kikimora, con le immagini di Arturas, è uno sguardo rivolto soprattutto alle donne. È vero che la guerra è fatta da uomini, ma la storia insegna che tante donne hanno contribuito a cambiare il mondo condizionando innumerevoli conflitti.

Nelle sue fotografie le donne sono ritratte intente in un’attività che rimanda all’archetipo dell’attesa durante la permanenza al fronte del proprio uomo. Kikimora è si una creatura della mitologia slava, ma oggi indica soprattutto una speciale tuta militare che permette ai cecchini di mimetizzarsi a tal punto con l’ambiente in cui combattono da diventare invisibili.

Da sabato 11 giugno potrete quindi ammirare i lavori esposti nello Spazio di via Piadeni; al vernissage saranno presenti i due giovani artisti pronti a raccontare la passione che fa nascere contributi fotografici come quelli che saranno in mostra.

Documentare la storia, da sempre, significa prima di tutto raccontare fedelmente quello che vedono i propri occhi, scevri da qualsiasi condizionamento e sfidando la comune sensibilità sempre pronta a fissare limiti invalicabili dettati da chissà quale scala di misura.

Osservare le immagini di Mattia e Arturas è un profondo esercizio di storia e noi di Arte&Arte invitiamo tutti a volere essere con noi in occasione del vernissage della mostra, o nei giorni a seguire, per non perdere un’occasione preziosa che ci possa aiutare a conoscere ancora meglio questo nostro mondo.

 

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