Una Parada di foto… par tücc

una-parada-di-foto-par-tucc
0 4109

A cosa serve la Parada par tücc? Bella domanda, probabilmente destinata a rimanere senza risposta, naturalmente se se ne cerca una concreta, reale, che assegni un’utilità monetizzabile a una manifestazione che non possiede nessuna di queste velleità. A cosa serve quindi, una sfilata fuori stagione (non è Carnevale) che dura lo spazio di un pomeriggio, riempie una città troppo spesso descritta come sonnacchiosa e immobile quale è Como di colori, di suoni, di follia controllata (ma pur sempre follia)?

Como Parada par Tucc

A nulla? Quanto può essere utile un nulla che porta più di cinquecento persone a spendere giorni, settimane, mesi per prepararsi e preparare un evento sviluppando abilità inutili (camminare sui trampoli, manipolare birilli, realizzare mezzi di trasporto, truccarsi e truccare…) solo per partecipare a un momento di gioia collettiva?

Como Parada par Tucc

E la gioia, in un mondo troppo spesso triste su cui si addensano nubi ben più fosche di quelle che hanno minacciato questa edizione 2016 indirizzata all’esplorazione di Nuovi mondi, la gioia, signori miei, serve eccome.

Como Parada par Tucc

Ogni giorno, in tutto il mondo, qualcuno manifesta per qualche motivo: sfilano cortei politici, antipolitici, si scontrano antagonismi, si esprimono disagio, rabbia, indignazione, si scandiscono slogan, si cerca di ottenere un risultato alla fine – più spesso che no – negato, perdendosi nel conteggio dei presenti, nella demonizzazione dei più facinorosi, nello scontro tra opposti estremismi. Nella Parada par tücc, invece, nessuno ha niente da dimostrare, se non la propria voglia di vivere, di esistere, di partecipare, ognuno spinto da una motivazione individuale che si stempera nello spirito collettivo per spiccare il volo.

Como Parada par Tucc

C’è chi lo fa per puro divertimento, proprio e altrui, chi si unisce per passare del tempo in compagnia (non solo quello, perfino breve, della sfilata vera e propria), chi si è innamorato o spera di innamorarsi, chi vuole tornare bambino, chi non è mai troppo cresciuto davvero, chi vuole dare la sveglia agli altri, chi vuole scherzare, chi si impegna seriamente, chi vuole giocare, chi…

Como Parada par Tucc

Giovani, meno giovani, bambini, insegnanti, stimati professionisti, disoccupati, artisti, artigiani, musicisti, meccanici, ballerini, mimi, sarte che non sapevano cucire un vestito prima di mettersi in gioco, giocolieri, clown mancati, strozzapalloni, commedianti, commendatori, costruttori, avvocati, commercialisti, commessi, sportivi, sedentari, uomini e donne, razze, religioni, tutto si mescola nei mille colori.

Como Parada par Tucc

Nessuno rimane indietro, tutti i contributi sono validi, ognuno contribuisce come può, come sa, come vuole. E non solo per quel pomeriggio. In un mondo dove tutto ha un prezzo, dove le lezioni si pagano care, dove ci sono corsi per tutto, pagando si intende, qualcuno ancora rimane incredulo scoprendo che c’è chi si presta volentieri e volontariamente a condividere il suo sapere – anche atipico – in cambio di un semplice sorriso e della soddisfazione finale di portare a termine la Parada.

Como Parada par Tucc

E Como? E la Città Murata? Le vie del centro storico sono piene di turisti, mai abbastanza coccolati dai comaschi, ma tolte le due vasche principali e un altro paio di strade l’atmosfera generale è quella di una pigra, mansueta, un po’ grigia cittadina di provincia. E nel silenzio anche un sorriso può fare rumore, scriveva il poeta* e così eccole esplodere queste strade, per un giorno di allegro caos organizzato.

Como Parada par Tucc

E c’è chi sta a guardare. I turisti scattano foto e riprendono filmati che mostreranno agli amici in tempo reale condividendoli su tutti i social possibili e immaginabili: This is happening in Como, C’est incroyable, Wunderbar, Muchos colores. Alcuni comaschi scuotono la testa – sono quelli che si chiedono a cosa serve – tanti, segretamente, vorrebbero spezzare le catene, dipingersi il viso e unirsi all’allegra carovana.

Como Parada par Tucc

Alla fine resta il ricordo di una gioia vera con la consapevolezza di avere contribuito a far dimenticare, anche solo per un poco, tutti gli affanni, tutte le tristezze: tornerà il tempo di dedicarsi a cose più serie, di rimettersi al lavoro, di occuparsi a ciò che davvero serve. Ma tornerà il giorno dopo. Anzi… facciamo lunedì!

Como Parada par Tucc

Agli organizzatori, ai primi pazzi che hanno saputo radunare, anno dopo anno, un esercito di altri pazzi sempre più corposo, la missione da compiere anche il prossimo anno e quelli a venire: regalare una nuova occasione di gioia a Como, ai comaschi, a chi la Parada la fa, a chi la guarda, perfino a chi la fotografa e a chi ne scrive. Al 2017!

Como Parada par Tucc

Le bellissime foto sono di Andrea Butti. Sulla pagina Facebook di BiBazz ce ne sono tante altre scattate e condivise durante la Parada.

*Mogol, who else?

Lascia un commento