Una Greenway musicale sul Lario grazie a LacMus

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Prova a mettere insieme un percorso itinerante lungo la Greenway del lago di Como, una decina di musicisti di fama internazionale e un pubblico sold out, il tutto in un pomeriggio di metà luglio. Sembra che a LacMus, Festival internazionale di musica, arti e accademia in Tremezzina, non piaccia vincere facile. Villa del Balbiano, Casa Brenna Tosatto, Piazza Campidoglio, lo studio di Louis Lortie – pianista e ideatore del Festival con Paolo Bressan – Villa Monastero e Villa del Balbianello sono le sei tappe della Musical Greenway, quarto e penultimo appuntamento di LacMus 2017 sabato scorso. «Con la greenway musicale vogliamo aggiungere, alla bellezza degli occhi, anche la bellezza delle orecchie», afferma Bressan a Villa del Balbiano, dimora privata appartenuta alla famiglia Gallio e acquistata dal Cardinal Durini sul finire del Settecento. E a Villa del Balbiano, grazie a Liya Petrova (violino) e Miguel da Silva (viola), con le note di Mozart ci affacciamo proprio sul XVIII secolo.

Liya Petrova e Miguel da Silva

A Casa Brenna Tosatto, casa d’arte nel nucleo storico di Campo, due giovani promesse della Queen Elisabeth Music Chapel of Belgium, Djordje Radevski e Victoria Vassilenko (piano), eseguono a quattro mani The dolly suite di Gabriel Fauré. Passando da piazza Campidoglio e dallo studio di Lortie facciamo un salto a cavallo fra Ottocento e Novecento con Frank Bridge e Johannes Brahms (già protagonista della serata LacMus in Villa Carlotta): il pubblico applaude entusiasta alla fine di ogni esibizione. Davanti a Villa Monastero, lungo una scalinata in riva al Lago, è Beethoven – interpretato da Liya Petrova (violino), Hélène Desaint (viola) e Astrig Siranossian (cello) – a coccolarci con una Serenade in do maggiore.

L’ultimo tratto del percorso ci porta a Villa del Balbianello, sulla punta della penisola di Lavedo, quel tratto di promontorio che ha fatto sognare intellettuali risorgimentali e registi contemporanei. È qui che Liya Petrova e Adrien La Marca, con una intesa spiazzante, eseguono Passacaglia for violin and viola (Haendel/Halvorsen) aprendo il concerto a Villa del Balbianello. Ed è ancora Brahms (perché di Brahms non se ne ha mai abbastanza) ad accompagnarci: Augustin Dumay, Miguel da Silva, Adrien La Marca, Astrig Siranossian, Michael Guttman e Jing Zhao, in un sestetto fra violino, viola e cello, chiudono la versione itinerante di LacMus. Musical Greenway è stato un evento inedito e pionieristico, una iniziativa che fa ben sperare per le prossime edizioni del Festival: con LacMus la musica classica entra, oltre che nelle ville simbolo della Tremezzina, anche nelle piazze, nei vicoli, fra la gente.

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