Trionfo Artifisciò: sold out a Villa Erba

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DSC04445Una serata magica, varia, divertente, spigliata. Un varietà d’altri tempi, ma anche uno spettacolo modernissimo. Grande intrattenimento con artisti che danno spettacolo nelle discipline più disparate, dove il funambolo può convivere con il coro alpino, il giocolierecon i ballerini e l’orchestra swing con il giocoliere. Tutto questo, e anche di più, è Artifisciò, lo spettacolo che ha portato una ventata di novità a Como e che venerdì sera è letteralmente esploso nel padiglione centrale di Villa Erba, clou della prima giornata di Now festival. E non era facile. Non era facile convincere il pubblico a pagare un biglietto per assistere a esibizioni a sorpresa perché il cast, come da tradizione, non viene annunciato in anticipo. E non è certo stato facile trasportare questo show (pardon, questo sciò), che tanto – troppo – ha dovuto itinerare in precedenza in uno spazio così importante. Ma le ragazze di Luminanda, cui si deve anche la rinascita del Chiostrino di Santa Eufemia grazie al progetto Artificio, ce l’hanno fatta. ArtifisciòWith a little help, non tanto little, di Davide Marranchelli che, oltre a presentare la kermesse (bello poter usare questo termine, per una volta, appropriatamente) ha anche selezionato gli artisti assieme a Davide Giangreco per dare vita a Artifisciò is Now. Grazie anche ai fantasisti e citiamoli, finalmente, dopo tanta attesa. Gli esilaranti e abilissimi Tre Chef, Stefano Locati, Alessandro Vallin e Claudio Cremonesi, alle spalle la solida scuola del Cirque du Soleil. L’estroso Davide Demasi, in arte Mister David, circense prestidigitatore di grande impatto. Il giovanissimo, e già bravissimo, Stefano Papia che si è esibito con acrobazie alla roue cyr. Maicol Gatto, esilarante dj (anche se il termine è indubbiamente riduttivo) creato da Matteo Galbusera che ha, letteralmente, incendiato la serata (e la sua postazione) in un crescendo incontenibile (anche per lui trascorsi nel Cirque du Soleil per lo spettacolo Kurios – Cabinet of Curiosities). L’equilibrista Roberto Colombo, i giovani di Allincirco e gli allievi di Marranchelli con i loro intermezzi, ballerini swing per danzare sulle note della jazz band di Selena Galleri (voce), Luca Schiavo (chitarra), Rudi Manzoli (sax tenore) e Antonio Cervellino (contrabbasso), la divertente voce off di Marco Continanza e… il Coro La Rocca di Appiano Gentile. Ecco, che in un simile contesto anche queste voci abbiano creato un momento di assoluto incanto è la miglior testimonianza della bontà dell’idea di Chiara Gismondi. Artifisciò fa dell’incoerenza un punto di forza e di imprevedibilità virtù. Un’esperienza che deve assolutamente proseguire.

 

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