Torna a Ranco il Manituana Fest

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Corgeno di Vergiate è un delizioso paese a pochi minuti dal Lago di Comabbio, un lago prealpino di origine glaciale in provincia di Varese. Qui si trova la nuova sede di NeverWas Radio, una web radio nata in via ufficiale nel 2013, la cui storia vede protagonisti un gruppo di amici, quasi tutti musicisti, che, consapevoli di quanto fosse difficile far sentire la propria musica attraverso le emittenti, trovare dei contatti e dei canali per promuoversi, ha deciso di provarci in autonomia, fondando una radio e buttandosi in una nuova esperienza. Col tempo l’obiettivo si è allargato, diventando quello di trasmettere e supportare la musica di chi condivide il loro stesso percorso (le band del territorio, con un occhio di riguardo al panorama indipendente e underground italiano e straniero) e tutto quello che di bello il territorio di Varese e provincia (toccando anche Como e Novara) ha da offrire in ambiti diversi, dalla letteratura all’arte, dalla tecnologia allo sport. Davanti ad una pasta al pesto, tra pareti tappezzate di manifesti e cartelloni, incontro Elisa Begni e Nicolò Cagnan, musicisti e conduttori radiofonici, poco prima dell’ennesima riunione organizzativa per il Manituana Fest, una tre giorni di musica e sport organizzata da NeverWas Radio e l’associazione sportiva no profit Sabres Rugby di Ranco, un paese tra Ispra e Angera, affacciato direttamente sul lago Maggiore.

11046369_1596483723940087_456157119040306249_nCom’è nata l’idea del Manituana Fest?

Abbiamo sempre avuto l’obiettivo di organizzare un festival che promuovesse la scena musicale, artistica e culturale del territorio, ma non avevamo abbastanza forze da mettere in campo per gestire la cosa; l’incontro con i ragazzi del rugby ha reso questo possibile. Da qui è nato il Manituana Fest, giunto quest’anno alla sua seconda edizione. Trovare il nome da dare a questa manifestazione non è stato facile, perchè ne cercavamo uno che potesse rappresentare entrambe le realtà. La folgorazione è arrivata dopo aver letto un libro dei Wu Ming (un collettivo di scrittori attivo dalla fine degli anni Novanta) in cui si parla di una terra leggendaria, Manituana appunto, nella quale tutte le tribù vivevano insieme e in pace; un giorno gli dei, per gelosia e vendetta, devastarono la terra e cacciarono le tribù, sparpagliandole per il mondo. A noi piaceva l’idea di un luogo che riunisse due cose affini ma diverse, che rappresentasse un po’ il momento di incontro tra gli artisti del territorio, che consentisse la contaminazione e la fruizione di linguaggi diversi.

Quale location avete scelto per il festival?

Il Manituana si svolgerà nel campo da rugby di Ranco, che verrà diviso in due parti: una sarà allestita con i palchi e sull’altra si svolgeranno i tornei sportivi per i primi due giorni, mentre il terzo giorno l’intero campo sarà adibito alle partite di rugby. La location si trova all’interno del parco naturale del Golfo della Quassa, tra montagne, bosco e lago; arrivandoci, si ha l’impressione di entrare in un vero e proprio accampamento isolato e immerso nelle bellezze naturali, il senso di esclusività è palpabile, sembra quasi un privilegio di pochi. Dal campo al lago (Maggiore) c’è una bellissima passeggiata di pochi minuti che attraversa il bosco e porta al Sasso Cavallazzo, un enorme masso erratico che si è depositato vicino alla riva. Quest’anno, durante il festival, saranno distribuite delle piantine con alcuni itinerari per raggiungerlo a piedi; poichè saremo aperti anche a pranzo, abbiamo pensato che potrebbero esserci alcune persone interessate a visitare i dintorni e trascorrere un pomeriggio al lago, in attesa dell’orario di inizio dei concerti.

A questo punto manca il programma…. cosa succederà?10404307_1596443747277418_6198733852434393406_n

Il festival si terrà il 24/25/26 giugno. Venerdì 24 partiamo dall’aperitivo e avremo una cena speciale su prenotazione a cura dello staff dello Smokin’ Qitchen di Limbiate, il primo locale American Barbecue in Italia, titolato a livello europeo. All’affumicatore e alle griglie ci sarà il pitmaster Tomaso Castiglioni, incoronato campione italiano nel 2014 dalla Kansas City Barbecue Society, Grand Champion al Bohemian BBQ 2016 di Praga e Head Chef del BBQ4All Defenders Team. Verso le 21 inizieranno i live e, con la stessa formula dell’anno scorso, si divideranno in due palchi, distinti per atmosfera e mood. Questo permette di mantenere continuità nella musica, alternando le proposte e le atmosfere, per non stancare l’ascolto del pubblico. Sull’Aka stage ci saranno band che non possono prescindere dalla dimensione elettrica, con un sound spinto e potente, come i There Will Be Blood, con il loro dirty blues all’ennesima potenza. Il Dakota stage invece sarà più sperimentale, ad esempio, i Menimals suoneranno mascherati e non avranno il cantante sul palco, ma lo proietteranno. Nel pomeriggio di sabato 25 ci saranno tornei di rugby, passeggiate e bagni al lago, mentre la sera, dalle 19, sono previsti altri live. Sull’Aka stage sarà la volta dei Baudelaire’s Conspiracy, gruppo elettro-rock con influenze dance, e dei Three Steps To The Ocean, con sonorità più tendenti al metal, mentre sul Dakota stage avremo gli Ophiuco, i Brainerd e Brenneke, che a nostro parere quest’anno ha pubblicato un disco meraviglioso. Questo palco è inserito in una sorta di zona relax, con divani, cuscini sull’erba, tovaglie, tappeti, nella quale sarà possibile arrostire dei marshmallow su candele galleggianti, poste in alcuni vasi di vetro pieni d’acqua, e verranno messi a disposizione dei libri, recuperati da alcune biblioteche (libri non inseribili in catalogo e destinati al macero), che si possono leggere o portare via. Domenica invece non ci saranno live e l’intero campo ospiterà i tornei di rugby, mentre dopo cena allestiremo solo un piccolo palco sul quale faremo un djset. Lo stand di NeverWas Radio sarà sempre presente, e ci stiamo organizzando per poter trasmettere i nostri programmi abituali direttamente dal festival, sia al pomeriggio sia tra un live e l’altro. La manifestazione ha il patrocinio del Comune di Ranco e l’appoggio della ProLoco, che ci ha fornito alcuni materiali. I ragazzi del rugby si occuperanno anche del servizio di ristorazione.

10986959_1596483930606733_4152227871776305640_nA cosa è legata la scelta di puntare solo sulle band del territorio?

L’anno scorso eravamo molto timorosi, perchè ci sembrava una scelta commercialmente rischiosa, ma è stata decisamente apprezzata: il territorio di Varese ha la fortuna di avere tantissimi festival, ognuno con una propria identità, e spesso lo spazio lasciato alle band del territorio è risicato. Noi abbiamo voluto creare una continuità tra quello che facciamo tutto l’anno e il festival, puntando su qualità e quantità delle proposte artistiche, che non hanno niente da invidiare ad altre più note nel panorama italiano e internazionale. I Three Steps To The Ocean, ad esempio, suonano da dieci anni, sono ben considerati nell’ambiente metal europeo, una volta all’anno sono in tour nel continente; i There Will Be Blood, che hanno all’attivo tre dischi, l’ultimo dei quali uscito il 10 giugno (come i Garbage e gli Afterhours) per la Ghost Record, quest’estate parteciperanno ad un festival in Norvegia il cui headliner sarà Iggy Pop. I Kingfisher, che si esibiranno sabato, sono un gruppo metal davvero in gamba, mentre i Rumor sono un power trio che arriva dalla provincia di Novara e ha partecipato all’ultima edizione di Sanremo Giovani. Il valore aggiunto di quest’anno è la forte dicotomia tra band che magari suonano da parecchio tempo e altre, come i Kung San e i Brainerd, che sono al concerto d’esordio e che, a parer nostro, sono una scommessa già vinta. Poi ci sono i Volvér, dal suono un po’ più classico, il Moro e i Continual Drift. Un’altra cosa che ci ha reso orgogliosi, lo scorso anno, è stato il rapporto che si è instaurato tra le band: alcune si sono scambiate le date, altre si sono rese disponibili a registrare tracce di gruppi che non ne avevano la possibilità, creando così una rete di solidarietà artistica che ci fa ben sperare per il futuro.

Lascio i ragazzi alla loro riunione, mentre fuori il sole tramonta, sfacciatamente rosso. L’appuntamento è a Manituana. E Peace & Love, a prescindere.

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