The Floating Piers: camminando sull’acqua con Christo

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Sulzano e il Lago d’Iseo sono approdati addirittura sulle preziose pagine del New York Times grazie a The Floating Piers, la spettacolare opera che Christo, il noto artista bulgaro,  ha appena realizzato sullo stesso lago lombardo e che ha aperto al pubblico lo scorso sabato 18 giugno.

Bello è capire come è nata l’idea di questa installazione, grazie alla quale l’artista ha reinterpretato parte dell’ambiente naturale: 70mila metri quadrati di tessuto giallo cangiante, sostenuti da un sistema modulare di ponti galleggianti, permettono ai milioni di visitatori attesi – e dai numeri dei primi tre giorni nessun dubbio che le aspettative si avverino – di camminare a pelo d’acqua seguendo il movimento delle onde.

Arrivare all’ultimo parcheggio dove è possibile lasciare l’automobile – Covello vicino al centro di Iseo, da dove si può raggiungere Sulzano a piedi – 4 kilometri di passeggiata o grazie ai bus navetta, è più semplice percorrendo le strade della Franciacorta, da Gussago a Iseo, tagliando le colline dei vini.

Ieri, erano quasi quattro le ore di attesa per arrivare vicino a questo piccolo lago ormai quasi più noto del cugino Lario che ospita Libeskind – opera che non ha sollevato questo grande clamore –  per chi proveniva da Milano e Brescia.

In alcuni momenti, per via del sovraffollamento, gli accessi dell’installazione sono stati chiusi e i visitatori costretti ad aspettare anche alcune ore prima di camminare sulle acque, ma la bellezza dell’esperienza vale tanta attesa.

Le polemiche sono naturalmente sorelle delle proposte artistiche fuori dal comune: i costi dei parcheggi, le interminabili code, il tempo atmosferico non sempre favorevole – come se Christo avesse anche magici poteri metereologici – e altro ancora.

Personalmente consiglio di leggere la storia d’amore di Christo e Jeanne-Claude: lui bulgaro, lei francese nata in Marocco hanno vissuto tutta la loro esistenza dedicandola a progetti artistici che hanno cambiato il concetto di arte pubblica.

Jeann-Claude è scomparsa nel 2009, ma Christo continua a lavorare ai progetti che insieme avevano ipotizzato e ideato; non è leggenda quella che racconta che nessuno dei due artisti ha mai accettato nessun sussidio, sponsorizzazione o finanziamento.

Il loro sostentamento è da sempre derivato dalla vendita a gallerie d’arte e collezionisti delle loro opere; date un’occhiata, sul sito, nella sezione dedicata ai loro progetti più famosi, alla bellezza di interventi quali Valley curtain o Surrounded islands o The umbrellas.

A Iseo abbiamo una grande opportunità (e chi come noi vive sulle rive di una lago può solo trarne spunto o ispirazione): osservare quanto l’arte sia compagna del paesaggio e quanto insieme possano diventare un concetto che esprima un’idea di bellezza rara. proprio come Christo e Jeanne-Claude.

Aspettiamo, nella sezione dedicata ai commenti, idee e pensieri dei lettori per fare nascere un dibattito sull’installazione di certo più discussa di questo 2016.

1 commento

23 giugno 2016 alle 0:25

oggi ho passato una magnifica giornata su floating piers la cui parte migliore è quella che parte da Peschiera verso l’isola di S.Polo dove si gode un bellissimo panorama camminando su una piattaforma che veramente è ondeggiante, Il collegamento Peschiera/Sulzano è meno interessante perchè la piattaforma è più statica e il panorama meno interessante. L’organizzazione è efficiente e da sicurezza. Suggerisco l’utilizzo del traghetto da Iseo da prenotare insieme al parcheggio per evitare defatiganti code. Christo è stato veramente geniale e anche oggi si è fatto vedere da lontano. Grazie a lui per quest’unica occasione.
Enrico De Carli

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