Street art: passione ed esperienze

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Quando si parla di street art le idee in merito sono a volte un po’ confuse. Il termine inglese indica l’arte di strada – o arte urbana – e si riferisce a quelle opere che vengono realizzate in luoghi pubblici con le tecniche più varie: si passa dalle bombolette spray agli adesivi artistici, al normografo, ai disegni con rulli e vernice e molto altro. Un differenza più specifica tra l’arte di strada e i graffiti si riscontra nella tecnica, che nella prima non prevede necessariamente l’utilizzo di vernice spray, e nel soggetto, non obbligatoriamente legato allo studio della lettera. Come è naturale che sia, le due realtà spesso si fondono e il termine stesso “arte urbana” esprime un concetto piuttosto ampio, dalle accezioni più o meno inclusive, anche in base alle motivazioni personali che ciascun artista ha: in alcuni casi si tratta di una forma di critica, in altri è semplice libertà di espressione artistica che consente di raggiungere un pubblico vasto e variegato.

A Como se ne parla da diversi anni e sotto vari profili: l’argomento è stato oggetto di interventi in Consiglio Comunale, di proposte di istituzione di un albo dei writer, di iniziative come StreetScape, organizzata nell’ambito delle iniziative di comON Art dall’Associazione Culturale Art Company e dall’Accademia di belle arti Aldo Galli – Ied Como. Alcuni nomi di artisti, inoltre, sono ormai familiari per molti cittadini, ciascuno con il proprio stile; tra questi: Blu, EmaJons, Danilo Vadis, Mr Save The Wall e Pao. Proprio quest’ultimo è stato protagonista di un progetto, realizzato negli scorsi mesi, che ha coinvolto diverse realtà e fasce di pubblico. Nel corso dell’evento Statements, svoltosi lo scorso maggio presso l’Accademia Galli, Pao ha tenuto un workshop durante il quale alcuni studenti hanno realizzato insieme a lui quattro prototipi per un murale.

Quello scelto per l’opera finale, realizzata sulla facciata esterna dell’Ostello Bello Lake Como Hostel, è stato ideato da Francesco Nardella, Martina Sozzi e Martino Bizzanelli. Con quest’ultimo abbiamo fatto una chiacchierata sull’esperienza passata e sui progetti per il futuro.

Qual è il motivo per cui hai voluto seguire il workshop?
Sono amante della street art e seguo molti degli street artists, tra cui Pao, di cui apprezzo parecchio i lavori: era una bellissima occasione per conoscere più da vicino il suo lavoro e imparare il più possibile.

Come si sono svolte le giornate di workshop? Come siete arrivati al soggetto che poi è stato scelto per l’opera finale?
Abbiamo dedicato due giornate al brainstorming e alla preparazione dei bozzetti; nella seconda fase abbiamo poi realizzato le tavole, nel giardino dell’Accademia. Siamo stati tutti d’accordo nella scelta del soggetto e del suo significato, disegnando gli alberi che si inserissero nel contesto e la sagoma dell’uccellino, il cui “contenuto” si ricollegasse al tema del viaggio e del paesaggio.

Tra le numerosissime tecniche che esistono e i vari sfondi che possono essere utilizzati, quali sono i tuoi preferiti?
Ho una predilezione per i graffiti e le fabbriche abbandonate. Rispetto alle tecniche, amo usare le bombolette spray ma anche i rulli, i pennelli e la vernice.

Sei giovanissimo: cosa hai studiato e quali sono le tue idee per il futuro?
Ho appena terminato il quinto anno di grafica al Setificio: la mia idea è di studiare design di interni e continuare il mio percorso artistico. Ho intenzione di godermi tutte quello che di bello mi circonda ma anche fare tante nuove esperienze. Vorrei puntare anche ad organizzare qualche mostra.

Quali tipi di iniziative ti piacerebbe che venissero organizzate, a Como, relativamente alla street art?
Mi piacerebbe molto che la città riuscisse a concedere muri liberi in zone periferiche della città, così da poter dipingere tranquillamente e legalmente. Sarebbe interessante e divertente organizzare un festival dedicato interamente al tema o inserire interventi di street art in quelli esistenti.

Chissà che il mondo della street art non possa ampliare sempre più i propri orizzonti, grazie a nuove energie e a nuove opportunità.

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