Strategie per un mondo nuovo al Sociale

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Migranti: per Como è il momento di alzare lo sguardo dalla quotidiana assistenza legata all’urgenza e alla contingenza che, in crescendo, l’ha investita nell’estate 2016 e ha richiesto via via misure di accoglienza e gestione dell’arrivo dei flussi che hanno coinvolto istituzioni e società civile. «La cosiddetta emergenza migratoria si è in realtà trasformata in questi anni in una costante strutturale della nostra epoca – spiega Massimiliano Mondelli, studioso e ricercatore di storia contemporanea e politica internazionale, ideatore e organizzatore del convegno Strategie per un mondo nuovo al Teatro Sociale – Meglio interrogarci su come gestire il fenomeno. L’obiettivo della conferenza di sabato 18 febbraio al Sociale è quello di indagare, con un approccio multidisciplinare e attraverso il supporto di esperti di provata esperienza, il fenomeno in atto».

Il compito di inquadrate il tema dell’immigrazione nella sua dimensione attuale e l’impatto che può avere sull’Europa è affidato a Paolo Sannella, diplomatico, professore di politica internazionale e di sociologia politica. «Il tema, in evoluzione, è complesso e richiede un grande sforzo di adattamento culturale. Le migrazioni sono un fenomeno antico come il mondo ma nuovo nella dimensione attuale. L’occasione di sabato si presta a chiarire la dimensione quantitativa e qualitativa e a condividere le previsioni che si possono fare nell’immediato futuro». Ci sarà modo di entrare nel merito della complessità del fenomeno: ci sono migranti che cercano migliori condizioni di vita e altri che fuggono dalle guerre, gli africani sono ancora in minoranza rispetto agli europei non comunitari, le differenti religioni comportano diversi processi integrazione. «Como è un esempio – continua Sannella – di comportamento virtuoso che può essere imitato da altre città perché il fenomeno delle migrazioni, se in alcuni luoghi e momenti assume particolare intensità, non è indifferente a nessuna città italiana ed è compito doveroso da parte delle amministrazioni, dei media e dei luoghi di studio e ricerca fare ciò a che accadrà a Como sabato: cercare di conoscere per capire e prepararsi ad un cambiamento profondo perché quello delle migrazioni è il problema, insieme a un altro paio, sul quale giochiamo il nostro futuro». La conferenza del 18 febbraio è dedicata al professor Gian Paolo Calchi Novati, ineguagliabile studioso d’Africa, che scrisse «È necessaria una rivoluzione copernicana per collocare i problemi dell’Africa nella giusta luce collegandoli agli avvenimenti, intersecati o paralleli, che si svolgono in altre parti del mondo. Bisognerebbe finirla con la specificità africana, bisognerebbe disfarsi dell’esotismo».

La Conferenza, resa possibile dal supporto della Società Palchettisti e Teatro Sociale Aslico e dal sostegno di Banca Intesa Sanpaolo, è organizzata dal Centro Relazioni con l’Africa della Società Geografica Italiana, l’Università degli Studi dell’Insubria, l’Università degli Studi di Pavia, l’Università degli Studi di Sassari, il Nucleo ricerca desertificazione, il Coordinamento comasco per la pace e l’Associazione del volontariato Comasco – Centro servizi per il volontariato di Como.

PROGRAMMA

Apertura della conferenza
Massimiliano Mondelli, coordinatore dell’iniziativa

I PARTE

Alessio Brunialti, moderatore

Saluti istituzionali

On. Chiara Braga, deputata della Repubblica Italiana
Bruno Corda, Prefetto della Città di Como
Mario Lucini, sindaco della Città di Como
Barbara Pozzo, professoressa di Diritto privato comparato, Università degli Studi dell’Insubria

Introduzione

Paolo Sannella, presidente del Centro relazioni con l’Africa della Società geografica italiana, già ambasciatore d’Italia in Costa d’Avorio e Angola: Africa, il grande cambiamento: demografia, economia, politica e cultura

S. E. Manuel Amante Da Rosa, ambasciatore di Capo Verde in Italia, responsabile Commissione degli Affari migratori per il Gruppo degli ambasciatori africani accreditati e residenti in Italia: Considerazioni sui flussi e sull’integrazione degli immigrati in Italia

II PARTE

Michele Luppi, moderatore

Sviluppo e prospettive delle relazioni euro-africane: il rapporto ineguale

Jean-Léonard Touadi, professore di Geografia dello sviluppo in Africa all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata di Roma, già deputato della Repubblica Italiana e membro della Commissione affari esteri della Camera: Nuove forme di cooperazione allo sviluppo: normativa nazionale e indirizzi internazionali

Alberto Majocchi, professore emerito di Scienza delle finanze dell’Università degli Studi di Pavia, già presidente dell’Istituto di studi e analisi economica: Un fondo speciale per l’Africa: metodi di finanziamento e difficoltà tecnico – politiche

Gian Battista Parigi, professore di Chirurgia pediatrica all’Università degli Studi di Pavia, presidente del Centro internazionale cooperazione per lo sviluppo di Pavia: Sviluppo umano e rafforzamento delle capacità per una crescita sostenibile

PAUSA CAFFÈ

III PARTE

Andrea Quadroni, moderatore

I flussi migratori e il loro impatto in Europa

Anna Rita Calabrò, professoressa di Sociologia e di Sociologia dell’emigrazione e delle Politiche migratorie all’Università degli Studi di Pavia: Sviluppo di un modello interdisciplinare di governance dei processi migratori

Lino Panzeri, professore di Diritto dei migranti all’Università degli Studi dell’Insubria: Diritti dei migranti e loro tutela sul territorio: la Convenzione di Como

Luca Deidda, professore di Economia e prorettore vicario dell’Università degli Studi di Sassari: Strategie di integrazione dei migranti: il ruolo della formazione

Il ruolo dell’Unione europea

On. Elly Schlein, deputata europea, membro della Commissione sviluppo e della Commissione libertà civili, giustizia e affari interni del Parlamento europeo: L’Europa tra riforma della Convenzione di Dublino, muri e migration compact

Interventi dal pubblico
Chiusura lavori

Paolo Sannella, presidente del Centro relazioni con l’Africa della Società geografica italiana, già ambasciatore d’Italia in Costa d’Avorio e Angola

La Conferenza è organizzata in memoria del professor Gian Paolo Calchi Novati (1935 – 2017). Spentosi il 2 di gennaio di quest’anno, Calchi è stato fra i massimi esperti internazionali di colonialismo e decolonizzazione. Ha insegnato Storia e istituzioni dei Paesi afro – asiatici alla facoltà di Scienze politiche dell’Università degli Studi di Pavia, ricoprendo il ruolo di direttore del dipartimento di Studi politici e sociali di quell’Università. È stato direttore del dipartimento Africa all’Istituto per gli studi di politica internazionale di Milano e direttore dell’Istituto per le relazioni tra l’Italia e i Paesi dell’Africa, America Latina, Medio ed Estremo Oriente a Roma. Ha lavorato al Center of african studies di Boston e dell’Ucla di Los Angeles. È stato visiting professor all’Università di Addis Abeba. Ha tenuto corsi e seminari alle Università di Milano, Pisa, Urbino, Tunisi, Nairobi e Città del Messico. La Conferenza ne celebrerà la memoria con affetto, stima e riconoscenza.

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