Stefano Boeri, aspettando Parolario

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Un bosco verticale è il libro in cui Stefano Boeri racconta il progetto di quello che è diventato, persino prima di essere terminato, uno degli edifici più emblematici di Milano. Un tentativo di introdurre nell’architettura un concetto che fino a ora ne è stato del tutto estraneo: la biodiversità. Il bosco verticale non è infatti un edificio pensato unicamente per essere abitato da degli esseri umani, ma anche da altre specie (uccelli, insetti) che l’inarrestabile predominio del cemento ha scacciato dalle nostre città. L’autore lo presenta a Villa del Grumello sabato 14 maggio alle 17 in un appuntamento di Aspettando Parolario che anticipa la manifestazione dedicata ai libri e alla lettura che si terrà dal 16 al 25 giugno a Como.

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/0/03/Stefano_Boeri.jpg«L’architettura ha una responsabilità importante. È successo spesso che gli architetti scambiassero questa responsabilità per un mezzo per affermare le proprie visioni – raccontava l’architetto ed ex assessore alla cultura del Comune di Milano nella sua ultima presenza comasca, al Teatro Sociale – Abbraccia una sfera profondamente collettiva ma è anche espressione di una visione individuale. Quindi un architetto non dovrebbe solo preoccuparsi della coincidenza tra la propria visione e la successiva realizzazione, ma anche di quello che lascerà perché il tempo che l’architetto passa a fianco dell’edificio è brevissimo, termina con la fine del cantiere. Dobbiamo sempre preoccuparci delle non sempre facilmente prevedibili conseguenze che il suo progetto avrà sulla collettività. Da un lato dovrebbe sempre seguire la storia dei propri progetti, e ciò avviene di rado purtroppo, e cercare di tenere presenti le conseguenze. Per questo è un mestiere difficilissimo. Bisogna tenere conto i possibili cambiamenti economici e culturali, ad esempio. Mi piace pensare che l’architettura acquisti un’etica della responsabilità».

L’incontro è organizzato da Parolario con l’Accademia di belle arti Aldo Galli Ied, l’Ordine degli architetti pianificatori paesaggisti conservatori della provincia di Como e la collaborazione della Associazione Villa del Grumello. Boeri dialogherà con Michele Pierpaoli, presidente dell’Ordine, Roberta Peverelli, architetto e project manager di Peverelli srl e Tommaso Sacchi, consigliere del Comune di Firenze per gli eventi culturali e responsabile di Estate fiorentina. Coordina Salvatore Amura, presidente e amministratore unico dell’Accademia Galli.

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