Simona Bertocchi racconta la vera Venere di Botticelli

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Ricominciano gli incontri tutti al femminile con la Women in White Society. Il primo appuntamento è fissato per venerdì 17 novembre alla libreria Ubik di piazza San Fedele 32 a Como alle 18 per scoprire chi era davvero la Venere di Botticelli.

Simona Bertocchi

Scrittrice di romanzi (non solo) storici e indagatrice che ridà voce alle donne trascurate dalla storia, Simona Bertocchi parla del suo libro L’ultima rosa di aprile, dedicato a Simonetta Cattaneo Vespucci.

Simonetta, musa di Botticelli che la immortalò nella sua Venere, fu il simbolo della bellezza rinascimentale. Se però tutti conoscono, grazie al genio del pittore fiorentino, le sue sembianze, poche sono le fonti storiche a cui attingere per tratteggiarne il profilo. Andò in sposa a sedici anni al nobile Marco Vespucci, che ben presto perse interesse verso di lei, segnò un’epoca e una corte, quella della prima signoria d’Italia: Firenze. La sua grazia, la sua volontà a ribellarsi a un matrimonio infelice, la sua natura anticonformista le conquistarono l’ammirazione di Lorenzo il Magnifico che la definì la sans par e l’amore di Giuliano de’ Medici ma le attirarono anche l’antipatia delle dame fiorentine sì come la sua personalità inquieta incantò poeti e artisti. Fu al centro di intrighi, scandali, alleanze strategiche, oggetto e soggetto di passioni divoranti e di espressioni d’amore cortese. Morì giovanissima a soli ventitré anni forse per tisi o forse vittima di avvelenamento. Ed entrò nel mito, lei che in vita non aveva mai cercato la fama.

Simona Bertocchi, in perfetto equilibrio tra Storia e narrazione, ne traccia una sorta di biografia lirica in cui misteri e colpi di scena si susseguono al ritmo di una danza rinascimentale in cui si muovono le tre anime del racconto: la splendida Simonetta, il giovane e colto Giuliano, il genio artistico di Botticelli. L’autrice dialoga con Paola Minussi e Alberto Terzi. A seguire ci sarà la tradizionale pizzata con la scrittrice.

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