Sguardi per la Giornata contro la violenza sulle donne

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In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, sabato 25 novembre, molte sono le iniziative previste. Tra queste Sguardi che si terrà a Villa Guardia – alla Scuola di Musica di via Europa unita 5 – dalle 18 alle 22. I temi centrali che legano i numerosi interventi del fitto programma sono l’importanza della narrazione e del racconto per cambiare le cose e la percezione delle possibilità e delle svolte che la vita può riservare: la speranza è che, se immaginabile, allora un’alternativa sia possibile. A ingresso libero e gratuito, la serata prevede diversi momenti di confronto, di discussione, di convivialità e di arte.


Si parte da due presentazioni, quella del libro La sposa del lago di Rita Bonfanti e quella della campagna di sensibilizzazione #IoNonCiSto. La storia narrata nel libro è quella, vera e incredibile, della bisnonna dell’autrice, Cecilia: ad accompagnare la presentazione il figlio di Rita, Martino Grosa, al violino. A introdurre la prima ospite sarà Paola Minussi, musicista e presidente della Women in White – Society di Como. La vicepresidente Veronica Cortinovis, psicologa, avrà invece il compito di illustrare la campagna #IoNonCiSto e portare i partecipanti a una riflessione sulla comunicazione sessista. A seguire Carla Giovannone darà vita – accompagnata dalle musiche di Fausto Tagliabue – a una performance teatrale tratta da un racconto di Annalisa Strada.


Le voci di quattro donne, infine, daranno vita ad altrettanti interventi musicali: Gabriella Foti, Michela Morandi, Michela Magni ed Erica Molteni, allieve della Scuola di Musica, canteranno alcuni brani emblematici e significativi rispetto al tema della serata, accompagnate al pianoforte da Vittorio Iannaco. Durante l’evento sarà inoltre possibile ammirare le opere della fotografa Alle Bonicalzi: Danzare la rinascita è il titolo dell’esposizione, in cui alcuni trittici realizzati in light painting affrontano il tema del ‘destino’ femminile, provando a scardinare l’idea della vittima, in favore di una rinascita. I due momenti della serata saranno collocati anche in due spazi distinti: l’atrio della Scuola di musica accoglierà un piccolo anfiteatro per le presentazioni e un salotto informale dove confrontarsi e chiacchierare davanti al buffet offerto dall’amministrazione e preparato dalla Pro Loco. Non mancherà, tra gli altri, un Posto occupato, dedicato alla memoria delle vittime della violenza sulle donne. A chiusura della serata sarà possibile continuare la discussione tra tisane e biscotti offerti da commercianti locali. L’evento è promosso e organizzato dall’assessorato ai servizi sociali e dall’Associazione genitori di Villa Guardia: l’assessore Roberta Briccola ha spiegato come è nata l’idea e qual è l’intento dell’iniziativa.

Siamo solo alla seconda edizione di Sguardi ma la sensazione è che si tratti già di un appuntamento fisso in cui i tanti soggetti e le realtà coinvolte danno sempre un contributo elevatissimo in varie forme. Come è nata questa iniziativa e come si è ampliata la rete di contatti fino a oggi?
L’idea è nata lo scorso anno durante una riunione del gruppo servizi sociali che supporta l’assessorato nella promozione di eventi e iniziative nel campo sociale. Abbiamo da subito coinvolto l’Associazione genitori, sempre disponibile a collaborare su queste tematiche. Si è così formata una compagine eterogenea che ha portato idee e contributi vari che hanno consentito di sviluppare una rete di collaborazioni aperta. Credo sia stata proprio questa apertura ad aver permesso coesione nel gruppo, forte voglia di partecipazione e di continuità. Consapevoli che non si possa smettere di parlarne, consapevoli che non si debbano mai chiudere gli occhi di fronte a qualsiasi forma di sopruso, ancor prima che di violenza, il gruppo ha sentito da subito il desiderio di dare continuità a Sguardi, per ora alla seconda edizione.

Sebbene sia banale dire che non dovrebbe esistere una giornata ad hoc, perché non dovrebbe esistere il fenomeno che vi sta dietro, quella contro la violenza sulle donne è ancora (e negli ultimi anni sempre più) necessaria e sentita: avete avuto riscontri diretti da persone che hanno vissuto storie di violenza e che in iniziative come la vostra hanno trovato un sostegno?
Lo scopo di Sguardi è quello di sensibilizzare la popolazione e promuovere la cultura del rispetto dell’altro, la non violenza e la valorizzazione delle diversità. Il messaggio di questa seconda edizione vuole essere un dialogo con sé stessi e con gli altri in cerca di una possibilità di cambiamento. In merito alla domanda, posso segnalare che i servizi sociali comunali hanno ricevuto richieste di supporto, perché purtroppo il fenomeno esiste; pur non avendo la presunzione che questo evento sia stato d’aiuto diretto a donne maltrattate, ci teniamo l’illusione che abbia agevolato una apertura verso le istituzioni con uno sguardo più consapevole e fiducioso.

La Scuola di Musica vi ospita di nuovo: già nel 2016 è stata sede della prima edizione e anche quest’anno verrà animata da musica, letture, un corto teatrale e tante voci di donne. L’idea è che tutte le arti possano essere il tramite di messaggi importanti e che l’arte stessa – in tutte le forme – sia di per sé un messaggio positivo?
Assolutamente sì, anche quest’anno Sguardi verrà ospitato dalla Scuola di musica. La musica, e tutte le altre arti, riteniamo siano portatrici di messaggi e informazioni che ognuno può recepire secondo la propria sensibilità ed il proprio “sguardo”: da qui l’ispirazione per il titolo.

Qual è l’invito che si può rivolgere a tutti coloro che fossero interessati a partecipare alla serata e alle eventuali iniziative connesse?
Ci piace l’idea di poter offrire una modalità insolita per affrontare una tematica così delicata e cruda al tempo stesso. Invitiamo tutti a partecipare in modo che si possa creare un’occasione di dialogo e confronto spontaneo. La comunicazione ha necessariamente bisogno di un emittente e un ricevente: in particolare, nell’edizione di quest’anno, ognuno di noi potrà agire come l’uno o l’altro, il canale saranno i differenti linguaggi artistici.
Insomma, sarebbe bello incrociare tanti Sguardi, tutti in cerca di una possibile via di risoluzione.

(Fotografie, della prima edizione di Sguardi, di Alle Bonicalzi)

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