Sconfinati destini al Sociale per Kibarè

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Quello delle migrazioni è un tema caldo a Como. Lo è in Italia, in Europa, in tutto il mondo. È il tema con cui dovremo confrontarci nei prossimi anni. È ineludibile e le facili soluzioni prospettate da certi politici risultano, con buona pace di chi le caldeggia, inapplicabili nella realtà. Le soluzioni sono, invece, tutte ancora da ricercare, e saranno complesse così come complessa è la situazione, ed è impossibile, inutile, anche dannoso illudersi che il mondo resti sempre fermo, non cambi per rispettare la nostra incapacità di adattamento. C’è chi, da tanti anni, dà un contributo, forse solo una piccola goccia nel mare, ma quando si va a vederlo, quel mare, che ha tutta l’aridità di un deserto, il caldo del Burkina Faso, il secondo Paese più povero del mondo, ecco che quella piccola goccia diventa un valore incommensurabile.

Olivia Molteni Piro, responsabile operativa di Kibarè onlus, in Burkina Faso

L’associazione Kibarè onlus sostiene progetti di cooperazione internazionale e finanzia i propri interventi con appuntamenti come quello che andrà in scena domenica 9 aprile alle 21 in Teatro Sociale. Ma il ricavato di questo spettacolo, Sconfinati destini – Storie di vite in cammino, servirà, sì, a sostenere la ricostruzione della nostra scuola primaria Millennio nel villaggio di Nonghin, a sei chilometri dalla capitale Ouagadougou, ma coinvolgerà, portandoli sul palco della massima sala cittadina, un gruppo di richiedenti asilo sul nostro territorio, ragazzi provenienti da Senegal, Costa d’Avorio, Nigeria, Etiopia e Congo che si stanno impegnando al massimo in questi giorni. Con loro stanno lavorando il regista Giuseppe Adduci di TeatroGruppo Popolare, anche autore dei testi, i Sulutumana e il Cécile Ensemble. Si tratta, spiegano, di «Un concerto / spettacolo che presenterà la realtà dei migranti non solo attraverso le loro drammatiche storie, ma anche con momenti di autoironia e delicata leggerezza. Il nostro desiderio è che, dopo questa serata, sempre più persone riescano a vedere i migranti del nostro territorio come possibili risorse e non sempre e solo come un problema».

Giuseppe Adduci e Gian Battista Galli dei Sulutumana

La collaborazione tra Adduci e il nucleo storico dei Sulutumana – Gian Battista Galli, Francesco Andreotti e Nadir Giori – è di lunga data e ha dato vita a diversi spettacoli come L’incredibile meravigliosa storia di Prinsi Raimund, Guarda le stelle e La farfala sucullo, vincitore del premio Shoah per come ha saputo raccontare una storia dell’Olocausto con grande rispetto e delicatezza. Non c’è da aspettarsi niente di meno anche in questa occasione. Il Cécile Ensemble è composto da musiciste di provenienza classica: Miriam Caldarini (clarinetto), Michaela Bilikova Bozzato (violino), Barbara Misiewicz (violoncello) e Alessandra Gelfini (pianoforte e arrangementi) si sono dedicate a esecuzioni molto particolari ed emozionanti di pagine scritte per il cinema, colonne sonore di film immortali.

Cécile Ensemble: Michaela Bilikova Bozzato, Alessandra Gelfini, Barbara Misiewicz e Miriam Caldarini

I biglietti numerati a offerta minima di 20 euro per platea e palchi e 10 euro per le gallerie, sono in vendita alla biglietteria del Teatro Sociale, in piazza Verdi 1, o nella sede di Kibarè onlus, in via Castellini 19.

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