Sconcerto per i migranti

sconcerto-per-i-migranti
0 4985

Sconcerto per i migranti a Ferragosto alla stazione di Como San Giovanni: torneranno numerosi musicisti comaschi lunedì 15 alle 21. Alcuni avevano già suonato in quel luogo il 26 giugno scorso, quando lo stallo dei profughi era stato animato da un’ora abbondante di canzoni e allegria. Nonostante il periodo festivo, le adesioni all’iniziativa sono state ancora più numerose, rispondendo a un invito partito dalla mensa di Sant’Eusebio dove, ogni giorno, anche durante le feste, vengono sfamati quasi cinquecento tra donne, uomini e bambini. Sono stati soprattutto questi ultimi, minori anche molto piccoli che non dovrebbero trovarsi in questa situazione che, per il momento, pare senza via di uscita, a rallegrarsi di iniziative come questa che rappresentano una piccola oasi di allegria in un’atmosfera generale di attesa anche angosciosa, resa ancora più opprimente dalle polemiche che sono divampate attorno alla condizione degli africani che si assiepano sempre più numerosi nell’area della stazione e nel giardino che, domenica 14, è stato ripulito dagli stessi migranti assieme a numerosi volontari e agli operatori di Aprica. E anche portare la musica in stazione è stato oggetto di vibranti polemiche. Per questo è Sconcerto: perché, innanzitutto, non è un concerto. Non ci sarà palco né amplificazione, nessuno è protagonista, tutti suoneranno assieme: come una serata in spiaggia tra amici, cambia solo l’orizzonte. Perché sconcertante appare la situazione di chi si ritrova nel limbo della stazione. Infine perché la passata iniziativa ha generato lo sconcerto di chi pensa che la situazione vada risolta il più velecemente possibile, anche a discapito delle persone accampate là, e non tollerano che ci sia chi, invece, vuole prendersi cura di loro, anche con la musica.

Perché la musica? «Perché non di solo pane vive l’uomo. Perché tutti hanno diritto a un’ora di gioia. Perché Ferragosto lo vogliamo festeggiare con chi non ha niente. Perché vale di più condividere e capire che parlare da lontano. Perché se aiuterò a ridere uno di loro non avrò vissuto invano». Parole del cantautore Filippo Andreani che sarà presente assieme a Sench e Big Luca dei Potage, Davide Noseda dei Fleurs de Maladives, Sean dei Peregrines, ai Three Wheels al completo, a Gabriele Gambardella di Lelecomplici, ad Andrea Parodi, Franco Pandolfo e Sandro Tangredi dei D’Altrocanto, Maurizio Aliffi, Franco D’Auria, Dama dei Croppy Boys, Massimo Olivieri dei Rumore di Gente, elementi degli Alchechengi e una rappresentativa di Musica Spiccia. Ci saranno anche “paradisti” della Parada par Tücc, ma naturalmente la partecipazione è aperta a tutti, sia per ascoltare che per suonare per e con i migranti. Lo Sconcerto per i migranti è sostenuto dalle realtà che si stanno adoperando per i diritti dei migranti in stazione coordinate da Como senza frontiere. L’elenco dei musicisti è puramente indicativo: è bene precisarlo per chi intendesse nuovamente effettuare un’interrogazione parlamentare coinvolgendo pure elementi che, poi, non erano effettivamente presenti.

(Foto di Andrea Butti / Pozzoni)

Lascia un commento