Rüttimann, l’uomo dei ponti per Le Primavere di Como

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http://www.leprimaveredicomo.it/wp-content/uploads/2016/01/toni-ruttimann-263x263.jpgQuando qualcuno chiede a Toni el Suizo chi glielo fa fare, sorride, citando ciò che un khamir ha scritto su un ponte cambogiano: «Nessuno capisce il mio cuore. Questo ponte è il luogo che amo» . Poche parole, ma che danno senso a tutto. La vita di Toni Rüttimann è racchiusa in due valigie: in una tiene pochi vestiti e qualche oggetto personale, nell’altra quello che gli occorre per il suo lavoro. Altro non gli serve, se non centinaia di chilometri di cavi d’acciaio, donati dagli impianti di risalita svizzeri,  e migliaia di tonnellate di tubi dal gruppo italo-argentino Tenaris, grazie ai quali due milioni di persone in tutto il mondo possono passare da una sponda all’altra di un fiume, per andare verso ospedali, scuole e campi da coltivare. Un eroe invisibile, solitario e silenzioso, senza patria e senza stipendio, che in 29 anni ha fatto nascere più di 730 ponti lunghi fino a 260 metri mano a mano ai contadini. L’incontro al Teatro Sociale per Le Primavere di Como di giovedì 12 maggio sarà moderato da Diego Minonzio, direttore de La Provincia.

https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/t31.0-8/12998337_931508036964224_317894657019575801_o.jpgCome sempre, prima dell’incontro, grazie alla collaborazione con Musicisti di Como, l’esibizione di una band, in questo caso un trio, i Legno di Pero, sigla che raduna tre eccellenti strumentisti, molto apprezzati sul territorio: Maurizio Berti (pianoforte e tastiere), Giuliano Ros (basso elettrico) e Andrea Varolo (batteria) sono amanti di un modern jazz che non dimentica la lezione dei classici. Proporranno tre brani: (Se ci pensi) Sorriderai e In attesa composti da Berti e il prezioso Mount Harissa dalla Far East suite di Duke Ellington e Billy Strayhorn.

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