Rostros Perù, un progetto di integrazione culturale

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Volti del Perù è la mostra che  è stata inaugurata a Como il 27 ottobre e che accoglie la vasta e ricca cultura peruviana, sede dell’antico impero Inca e terra di conquista dell’impero spagnolo. Un incontro fra artisti e teorici italiani e peruviani che ha come scopo il dialogo culturale e la consapevolezza delle reciproche diversità. Quattro artisti, quattro sguardi su una realtà latinoamericana che affronta tematiche come l’etnocentrismo, l’immigrazione e il capitalismo globalizzato.

Venerdì 27 allo Spazio Parini è stata inaugurata la sezione dedicata a Filippo Taddei con Rostros Perù, réportage fotografico che presenta l’eterogeneità del popolo peruviano attraverso uno sguardo antropologico, e Ángela Ponce con Ayacucho, réportage che mette in evidenza la memoria collettiva della città di Ayacucho dopo le violenze perpetuate dalla guerriglia fra stato e ribelli armati comunisti.

(Foto di Filippo Taddei)

Sabato 28 ottobre alle 18 alla Officinacento5 inaugurano Mattia Marzorati con Qoyllurritti, réportage della festività religiosa andina mitologico – cristiana nel villaggio di Sinakara, e Diego Sarmiento con Guíame Señor de Qoyllurritti, video – documentario sulla contemplazione divina dell’antica tradizione del monte Ausangate, luogo in cui nasce l’acqua che da luogo alla vita.

Domenica 29 ottobre, sempre alle 18 alla Officinacento5, viene presentata la conferenza La società decostruita: l’America Latina nel sistema-mondo euroccidentale di Carlos Benítez Trinidad, che ha per tematica la conquista europea colonialista e i realitivi effetti nelle civiltà precolombiane.

(Foto di Mattia Marzorati)

Lunedì 30 ottobre allo Spazio Parini alle 20 Arte migrante Como e Allineamenti, le due realtà comasche che hanno come prerogativa comune lo scambio e la condivisione, si trovano per la prima volta insieme.

Martedì 1 novembre alle 21 lo Spazio Parini ospita la proiezione del film Viaje a Tombuctú (Perú / Argentina, 2014, 100 minuti) di Rossana Díaz Costa con Andrea Patriau e Jair García

Ana e Lucho sono due giovani che vivono in Perù. La loro storia d’amore e il loro passaggio dall’infanzia all’adolescenza rispecchiano i cambiamenti subiti da questo Paese negli anni Ottanta. Per loro, l’unico modo per sopravvivere in mezzo alla violenza, alla povertà e alla mancanza di opportunità è attraverso il loro amore, un tipo di rifugio che ha come patria un paese immaginario chiamato Timbuktu. Tuttavia, la realtà in cui vivono cercherà di intromettersi tra di loro per abbattere la loro utopia.

(Foto di Filippo Taddei)

Mercoledì 2 novembre, infine, una cena con degustazione di cucina peruviana alle 20 allo Spazio Parini (posti limitati).

La mostra Rostros Perù è curata dalla promettente Laura Fattorini che punta alla trasmissione di un linguaggio universale per permettere il superamento di luoghi comuni, delle disuguaglianze sociali ed economiche; è necessario far fiorire l’essere umano partendo dalla sua essenza: l’umanità. Ed è allestita fino al 3 ottobre allo Spazio Parini di via Parini 6 e alla Officinacento5 di viale Lecco 105.

(Foto in apertura di Mattia Marzorati)

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