Rockin1000 di Cesena, il racconto

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«È stato bello, bellissimo». Queste sono le prime parole di Matteo, il giorno dopo Rockin1000. That’s Live!, tenutosi domenica sera all’Orogel Stadium Dino Manuzzi. Un evento straordinario, che ha visto la presenza di più di 10mila persone sugli spalti e la partecipazione di circa 1.200 musicisti, tutti schierati sul campo da calcio a eseguire alcuni dei più grandi successi rock di tutti i tempi. Matteo e il suo basso erano lì, in mezzo a tutto, e il racconto che ne fa, mentre rientra a casa, trasuda ancora di stupore ed emozione.

IMG-20160725-WA0002«Al countdown (durato circa un quarto d’ora, dato il numero di persone da sistemare) ci siamo disposti sul campo a gruppi,  e a circa tre minuti dall’inizio è arrivato, sulla sua pedana e accompagnato da una moto, il maestro Marco Sabiu, che indossava un accappatoio in stile Rocky Balboa con la scritta Italian stallion. I palchi erano bui, il pubblico aveva in mano una piccola luce… i violini hanno intonato l’intro di Bittersweet symphony dei Verve, e l’ingresso delle 250 batterie ha fatto tremare la terra», mi dice, ricordando le prime battute del live, «non ci sono stati intoppi né problemi tecnici, tutto è andato come doveva andare, compreso il toccante minuto di silenzio per David Bowie prima dell’esecuzione di Rebel rebel, che diventerà un video ufficiale». Bellezza a non finire, dunque, ma anche qualche polemica, motivata dal fatto che, nonostante il gran numero di sponsor presenti, ai musicisti non sia stato dato nemmeno un piccolo rimborso (pare si siano pagati anche le birre durante le lunghe ore di prove). «Nessuno ci ha obbligati a farlo, c’erano tra noi anche bambini (soprattutto tra i violinisti) e ragazzi molto giovani, ho conosciuto addirittura un settantacinquenne canadese arrivato apposta per suonare… pagare tutti sarebbe stato impossibile», continua Matteo, «A un certo punto sono arrivati anche Mirko e Raoul Casadei, reduci dalla Notte del Liscio di Rimini, durante la quale si era esibito Goran Bregovic; BalloLivio Magnini e Sergio Carnevale dei Bluvertigo, Federico Poggipollini, Cesareo, AltriaNevruz e Nikki (che ha anche presentato) hanno suonato tra i musicisti, mostrandosi disponibili e gentilissimi con tutti».

IMG-20160725-WA0005Grandi sentimenti e una giusta dose di tenerezza sono stati il fil rouge dell’intero evento: «È stata una grande gioia, i musicisti hanno pianto e si sono abbracciati alla fine del concerto, sono nate nuove relazioni d’amicizia e legami affettivi. Sabato, durante le prove generali, un chitarrista ha chiesto alla fidanzata, presente sugli spalti, di sposarlo, commuovendo tutti», aggiunge, «per non parlare dei brividi sull’entrata delle cornamuse, che hanno suonato un estratto della colonna sonora di Braveheart e si sono scatenate in It’s a long way to the top degli AC/DC». Un live di circa due ore, una scaletta strepitosa composta da 17 brani più un bis, resi benissimo per i  suoni e per l’acustica, a detta di chi ha avuto la fortuna di essere tra il pubblico, un’esperienza davvero da ricordare.

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Non si fermeranno certo qui, già si vocifera di una prossima edizione nel 2017. Se vorrete farne parte, tenete d’occhio il sito dell’evento e preparatevi a una spettacolare esplosione di Rock&Roll. Pare proprio che non ve ne pentirete.

(Si ringraziano Matteo Ciolo Giudice per la testimonianza e Francesca Pagnini per le fotografie).

 

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