Ragione e sragione, musica e filosofia A due voci

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Musica e parole, note e pensiero, esecuzione e riflessione si intrecciano in A due voci. Dialoghi di musica e filosofia: cinque giorni di incontri e performance ospitati dalla Pinacoteca civica e dal Museo Giovio. Dal 10 al 15 novembre si alterneranno personalità della filosofia e della musica chiamate a raccolta da Bruno Dal Bon e dai suoi collaboratori della Casa della musica di Como e dell’Università popolare di musica, due realtà nate “dal basso” e ingigantitesi grazie all’impegno volontario di musicisti, ma anche di semplici appassionati. I risulti raggiunti in questi anni sono stati eclatanti, ma questa quarta edizione di A due voci, che ha per tema Ragione e sragione, rappresenta realmente il fiore all’occhiello di un’attività culturale elevata, ma indirizzata a tutti. Con questa manifestazione «Vorremmo innanzitutto dedicarci alla pratica del dialogo, all’ascolto e alla reciprocità con l’intento di affermare la centralità della musica e della filosofia come espressioni di una conoscenza aderente alla vita – spiega Dal Bon – Una musica che smetta di essere solo dilettevole distrazione e una filosofia che non si accontenti dell’assolutezza di un pensiero che si allontana dalla realtà. Di come poi la filosofia e la musica possano essere le componenti privilegiate di un dialogo più ampio che si ricolleghi alla comunità e alla politica. E vorremmo farlo senza semplificazioni o scorciatoie. Cercando di coniugare la complessità di alcuni temi con la necessità di renderli accessibili a tutti».

MiMa Duo: Francesco Mantero e Flavio Minardo

A due voci, che ha il sostegno dell’assessorato alla cultura del Comune, si è aperta venerdì 10 novembre a Palazzo Volpi con Le partiture della ragione di Francesco Valagussa, professore associato di estetica alla Facoltà di Filosofia dell’Università Vita – Salute San Raffaele, seguite dal MiMa Duo di Flavio Minardo, che alterna chitarre e sitar, e Francesco Mantero, che alla batteria aggiunge le suggestioni dell’elettronica: un momento di Improvvisragione.

Il violoncellista Luca Franzetti

Sabato 11 Ragione e sragione: la follia della musica, una riflessione a cavallo tra psiche, soma e anima di Michele Rugo, psichiatra, psicoterapeuta, psicoanalista, è docente di Psicobiologia alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università dell’Insubria. A lui è seguito il violoncellista Luca Franzetti (nella foto in apertura) che metterà a confronto Bach e Sollima (L’uomo e il divino tra ragione e follia).

Francesco Pasquale Ricci

Domenica 12 al Museo archeologico si è tenuta una giornata dedicata al compositore comasco Francesco Pasquale Ricci (1732 – 1817) nell’ambito delle celebrazioni per il bicentenario della morte. Compositore e organista, Ricci fu maestro di Cappella del Duomo di Como e soggiornò per lunghi periodi in diverse corti europee risiedendo per quasi quindici anni in Olanda come Direttore di musica alla Cappella Reale dell’Aia. Svolse un’intensa attività concertistica e didattica che lo portò a scrivere insieme a Johann Christian Bach il primo metodo per fortepiano, pubblicato a Parigi nel 1786. Si è cominciato alle 14.45 con una visita di Palazzo Giovio a cura dello studioso ed esperto di storia locale Fabio Cani. Alle 15.30 un concerto di musiche di Ricci eseguite da Anna Camporini al violoncello e Daniele Rocchi al fortepiano. Infine, alle 16.30, la musicologa Maria Semi ha parlato di Migranti musicali: viaggiatori e diaspore nella cultura musicale nel Settecento prendendo spunto proprio dalla vicenda di Ricci, maestro di cappella a Como, ma attivo all’estero per oltre tre lustri.

Lunedì 13 alle 18 è stato sempre il museo a ospitare il dialogo tra il filosofo Alessandro Bertinetto e il musicista Guido Giannuzzi dedicato ai fratelli Ludwig e Paul Wittgenstein. In serata le Canzonette notturne e buffe, firmate da Francesco Pasquale Ricci, interpretate dal soprano Carlotta Colombo e dal contralto Marta Fumagalli accompagnate da Roberto Balconi al fortepiano.

Questa quarta edizione di A due voci si concluderà mercoledì 15 alle 18 con La verità è un esercizio con i filosofi Florinda Cambria e Carlo Sini. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero. Informazioni: www.aduevoci.org.

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