Psicopedagogista e astronauta alla ricerca del senso perduto

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Valerie Moretti e Roberto Vittori, la strana coppia giovedì 16 marzo al Teatro Sociale si confronta sulle ordinarie difficoltà della vita quotidiana di ciascuno. Lei, psicopedagogista e counselor, lui l’astronauta italiano con maggior numero di missioni nello spazio: vedremo in scena la normale capacità di risolvere i problemi di una vita straordinaria. Suggerimenti, idee, esempi sulle tracce della riscoperta di cosa sia la soddisfazione profonda, il senso e il valore che ciascuno dà alla vita: questo l’obiettivo, non da poco, del progetto BE – Alla ricerca del senso perduto della Cooperativa AttivaMente avviato in febbraio con il questionario Come ti senti? rivolto ai comaschi over 20.

La psicopedagogista Valerie Moretti

I dati dell’indagine sono stati analizzati da Sociallibreria, spin-off dell’Università degli Studi dell’Insubria, e saranno restituiti, in parte, in questa serata per rivelare il livello di soddisfazione esistenziale dei comaschi. «Nel “nostro” mondo quotidiano, quello che conosciamo e ci è familiare, c’è un ordine, ci sono norme e regole nelle quali viviamo, regole della fisica, norme sociali. – spiega Valerie Moretti – Ogni tanto, nel mondo ordinario accadono eventi eccezionali che fanno saltare le regole, quelle che diamo per scontate. È il momento della crisi».
Roberto Vittori ha abitato la crisi costante, è un uomo del mondo ordinario che viene mandato in un mondo straordinario dove non valgono le stesse norme e prassi. «Nello spazio – ha detto – è tutta una crisi» è il luogo dove le abitudini più comuni non esistono. Racconterà cosa vuol dire quando le regole che diamo per assodate e sicure vengono meno, dettagli da nulla come la forza di gravità.

L’astronauta Roberto Vittori

«Nel momento della crisi – torniamo sulla Terra con Valerie Moretti – si tratta di fermarsi e fare delle scelte. Ci si trova davanti a un bivio: stare fermi o decidere di fare un passo in avanti. Per farlo, devo ricercare quali sono i valori della mia vita, ciò che le dà significato. Proprio di questo parleremo: come capire la ricerca che sta dietro al senso della vita e scopriremo che nel “nostro” mondo come nello spazio il senso più profondo è da ricercarsi negli stessi valori nei quali, più o meno, si riconoscono anche le 1.300 persone che hanno risposto al questionario».

Un assaggio di quella che dev’essere stata l’indagine lo restituisce il filmato di Alessandro Di Federico, video maker e autore di Como in Stop Motion, che verrà proiettato in apertura. Una carrellata di volti comaschi che tentano un’impossibile risposta alla domanda «qual è il senso della vita?».

Questa è la prima di due serate al Teatro Sociale. Il prossimo appuntamento giovedì 23 marzo alle 20.45; andrà in scena Macbeth secondo Jacopo Boschini e Stefano Panzeri.

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