Polentata con delitto, un altro sold out firmato Parada par Tücc

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«Roma rifiuta i cinque cerchi? San Fermo ne approfitta! Campioni da ogni parte del mondo giungeranno qui per le olimpiadi in vasca più bizzarre di sempre. Tra amori, tradimenti, invidie e segreti accadrà quello che nessuno si sarebbe mai aspettato»…

Questo è l’incipit della prossima Polentata con delitto – L’omicidio ha il cloro in bocca, organizzata dall’associazione Partücc con il patrocinio del Comune di San Fermo della Battaglia, che si terrà venerdì 17 e sabato 18 febbraio presso lo spazio polifunzionale della scuola primaria. Un appuntamento che, da ben sette edizioni, registra il sold out in pochissimi giorni, un successo assolutamente meritato per un gruppo di volontari, che, guidati dalla passione e dalla voglia di fare, dimostrano quanto l’impegno e la cura possano portare a grandi risultati.

«La Polentata con delitto è nata come idea per raccogliere fondi, in modo da essere economicamente indipendenti durante l’organizzazione della Parada par Tücc, perché col tempo ci siamo accorti dell’impossibilità di contare solo su donazioni di materiale di seconda mano – mi raccontano Fabio Vescarelli e Fabio Giudici, vere e proprie anime di entrambi gli eventi – non volevamo (e non vogliamo tuttora) toccare la gratuità dei laboratori paradeschi, ma si è presentata la necessità di fare alcuni acquisiti, quindi abbiamo cercato un modo divertente per recuperare il denaro che ci serviva. A questo abbiamo aggiunto il desiderio di coniugare l’arte e lo spirito della Parada a un evento mondano e goloso, una grande cena a base di polenta, il piatto territoriale più conviviale che c’è e la base ideale a cui  associare qualunque altra pietanza. Per coinvolgere ed intrigare maggiormente i nostri ospiti, abbiamo pensato di accostare al cibo la rappresentazione teatrale di un delitto, chiedendo ai nostri commensali di trovarne la soluzione: ogni tavolo, infatti, rappresenta una squadra, ed un solo componente di essa può salire sul palco ad osservare la scena del delitto, per raccogliere quanti più elementi ed indizi possibili. Successivamente, le squadre devono produrre le loro ipotesi sul nome dell’assassino, le modalità e il movente dell’omicidio. Al termine di ogni cena viene comunicata la soluzione dell’enigma, seguita dalla proclamazione e dalla premiazione dei vincitori. Spesso le tavolate non sono occupate interamente da persone che già si conoscono, e questo permette di mettersi in gioco anche da un punto di vista relazionale.»

Partiti nel 2011 con una sola serata, gli organizzatori si sono accorti ben presto di non essere in grado di accogliere tutte le richieste di partecipazione, quindi dalla terza edizione in poi la Polentata con Delitto si è trasformata in un doppio evento, che, fino a ora, si era sempre tenuto negli spazi della parrocchia di Sant’Eusebio a Como, ritenuti ideali allo scopo, sia per la loro comoda posizione centrale sia per l’accoglienza dei locali.

«Siccome le dimensioni di Sant’Eusebio, purtroppo, non sono più in grado di accogliere tutte le prenotazioni, quest’anno abbiamo deciso di trasferirci a San Fermo – continuano –  in una struttura molto più grande e moderna, con una cucina interna che permette ai cuochi (i ragazzi della Ciclofficina e un paio di bravissimi volontari, Fabrizio Colombo e Ottavio Lucca) di preparare tutto sul luogo, grazie anche all’attrezzatura messa a disposizione dagli alpini di Gironico e al gruppo scout Como 45, che presta servizio ai tavoli, di muoversi più agevolmente all’interno della sala. Il Sindaco di San Fermo ci ha dato il patrocinio, ed era molto contento di ospitarci, mostrandosi anche interessato a metterci a disposizione spazi comunali per i laboratori della Parada. Anche quest’anno abbiamo registrato il tutto esaurito in tempi brevissimi, e siamo contenti della risposta della gente a questa iniziativa, che unisce il divertimento ad un rapporto qualità/prezzo più che soddisfacente, considerando anche che il vino è distribuito con grande generosità. Una cosa che ci piace sottolineare è che quello della polentata è un pubblico composto principalmente da adulti, amici e parenti dei paradisti, che si mostrano interessati, partecipano con entusiasmo ed ogni anno si sorprendono che sia organizzata nei ritagli di tempo da volontari e artisti non professionisti. Spesso, alla fine delle serate, in tanti si propongono per recitare nell’edizione successiva, tanto che il cast degli attori cambia quasi ogni anno.»

Da tre anni, il delitto è portato in scena dal gruppo Urban Action della Parada par Tücc e dall’associazione Millennium 82, che collaborano alla stesura del copione e alla costruzione delle scenografie.

«La regia de L’omicidio ha il cloro in bocca è affidata a Giulia Tita, – aggiungono – mentre la storia è frutto della fantasia di Adel Piaia, come nelle precedenti polentate. Le prime due erano ambientate tra gli aristocratici dei primi anni Trenta, poi è stata la volta di Il vicino è il mio nemico (2013), Fiori d’arancio e crisantemi (2014), Spesa in giallo (2015) e Morte nera in soe la curiera (2016). Della storia di quest’anno possiamo dire soltanto che sarà molto più complessa dal punto di vista coreografico, grazie alla presenza di luci, video e proiettori. La polentata verrà replicata ad Erba nel mese di marzo, sabato 11 alle ore 19.30 e domenica 12 alle ore 12.15 presso la sede della cooperativa sociale Noivoiloro onlus. Poiché è la nostra fonte principale di autofinanziamento, ed è qualcosa a cui siamo particolarmente legati, ci auguriamo di replicare il successo delle due serate a San Fermo. Siamo pronti, e non vediamo l’ora di scoprire chi svelerà il difficilissimo mistero olimpico. In bocca al lupo a tutti».

(Polentata con Delitto 2013 – 2015 – 2016, fotografie di Marta Cavadini, Chiara Galli, Fabio Fargnoli e Fabio Giudici)

 

 

 

 

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