Poesie dal fronte con Priviero al liceo Volta: parlano i ragazzi

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Il Fronte, con tutto ciò che questo termine evoca, ha fatto ingresso nell’Aula Benzi del liceo Volta di Como, un ambiente sicuramente in grado di accogliere l’evento. Pietro Berra, accompagnato da Vito Trombetta e Amleto Luraghi, ha presentato la sua raccolta Poesie dal fronte, un florilegio che comprende svariate testimonianze dai fronti in cui gli italiani furono impegnati nei due conflitti mondiali. La presentazione, corredata da alcune letture da parte di Trombetta, è stata notevolmente arricchita dalla presenza di Massimo Priviero, figura di spicco per quanto concerne il tema bellico, il quale ha condiviso con i partecipanti la propria esperienza di cantautore proponendo l’esecuzione di alcuni dei suoi brani più celebri. Il binomio tra arte poetica e musicale si è rivelato sicuramente vincente, permettendo ai presenti di immergersi in un mondo che è parte della nostra identità e deve pertanto essere conservato.
Francesco Mazzone

Poco valorizzato ma senza dubbio interessante l’incontro che si è tenuto al liceo. Stralci di storia destinati a scomparire nella memoria del tempo riscoperti nel libro Poesie dal fronte,sono stati raccolti da Pietro Berra e resi indelebili. Presentati ai fortunati presenti dal carismatico Vito Trombetta accompagnato dall’incredibile voce di Massimo Priviero.
Alice Ambrosi

La giornata ha permesso, ancora una volta, un dialogo generazionale essenziale, incentrato sul valore imprescindibile della memoria. La memoria storica, che le nostre scuole e istituzioni ci aiutano a mantenere, assume tanto più valore se le canzoni e le poesie ci consentono di rievocare un passato da cui si può sempre trarre un valido insegnamento per le sfide di un presente che continuamente ci mette alla prova.
Francesco Mazzone

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L’accostamento poesia e musica mi ha fatto riflettere sul bisogno dei soldati di esprimere i sentimenti che provavano durante la guerra, l’angoscia, la paura, il senso di solitudine. Ho trovato molto interessante la scelta delle letture, alcune molto profonde per la mancanza delle persone care, mogli, figli, mamme, altre più spiritose per esorcizzare la paura.
Sara Moioli

Ho trovato la conferenza di oggi ricca di spunti di riflessione: il connubio tra musica, lettura e commenti è risultato molto efficace, ha reso il tutto più leggero e ha permesso a noi ascoltatori di mantenere la concentrazione e l’ascolto costante. Ha infine messo in luce alcuni aspetti della guerra che non ho mai avuto occasione di valutare.
Nicole Crabtree

Il libro Poesie dal fronte, a cura di Pietro Berra, offre un’ interessante chiave di lettura per il tema della memoria e per una riflessione sulla società moderna. Partendo dall’interesse e dalla curiosità per i racconti di guerra di nonni e genitori e dalla tradizione popolare, Pietro Berra con i suoi collaboratori ha recuperato una serie di poesie e scritti dell’epoca della prima e della seconda guerra mondiale che sono da una parte testimonianza di un’intera generazione di scrittori e dall’altra di un’evoluzione stilistica e tematica, sempre più propensa a spogliare il testo da ricami retorici, affinché lo sforzo di esorcizzare il pericolo con ironia e speranza risultasse evidente. Mi ha particolarmente colpita la poesia Il milite ignoto, e soprattutto l’immagine del soldato che trova Dio osservando il cielo sdraiato in una buca di una granata, poco prima di attaccare: questo dovrebbe farci riflettere sulla condizione attuale della nostra società, minacciata da allarmanti segnali che sembrerebbero ricordare quelli che hanno preceduto lo scoppio delle guerre mondiali e che dovremmo riconoscere per evitare di ricommettere sbagli precedenti. Perché in fondo lo scopo del libro e in generale della memoria è questo, raccogliere segnali, testimonianze ed emozioni da trasmettere alla generazione successiva perchè cerchi quella libertà, come ci è stato ricordato nella canzone di Massimo Priviero Ali di libertà, come misura protettiva per la nostra società.
Maddalena Rovetti

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Sicuramente quello di ieri era qualcosa di nuovo, ma al contempo non lo era per niente: poesie vecchie che parlano di condizioni ancora molto attuali poichè ci sono ancora moltissimi conflitti che dilaniano i popoli. Eppure la presentazione di questo libro ha avuto un qualcosa di affascinante e insolito. Non parla della guerra tramite le penne di scrittori provetti, ma raccoglie le poesie di soldati semplici che al fronte sentivano il desiderio di comunicare ciò che provavano e vivevano. La presentazione del libro Poesie dal fronte è stata diversa e piacevolmente sorprendente perchè c’è stata un’efficace commistione tra musica e poesie.
Rosa Grassetto

(grazie a Claudio Giuffrida e a Laura Bianchi per le immagini)

Massimo Priviero sarà in concerto sabato 21 maggio al Teatro Condominio Vittorio Gassman in via del Teatro 5 a Gallarate (VA), biglietti a 20 euro più prevendita.

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