Passeggiate sulle vie sella seta: la prima è subito sold out

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Parte domenica 24 settembre un nuovo ciclo di Passeggiate Creative dedicate alla riscoperta di luoghi, storie, personaggi, ma anche musica, arte e poesia, che hanno caratterizzato Como quale capitale mondiale della seta. Per il primo appuntamento il ritrovo è fissato alle 14.30 al Museo della seta (in via Castelnuovo 9 a Como), promotore dell’evento. La partecipazione è gratuita, ma i cento posti disponibili sono andati rapidamente esauriti, a conferma del successo di questo format, ma anche dell’interesse del tema.

Il Cosia dal ponte del Dadone (ex Pessina)

«Le vie della seta sono infinite e Como, punto di riferimento mondiale del tessile, ne è ricchissima. Cominciamo a riscoprire quella che corre lungo il torrente che ha alimentato tante aziende del settore e su cui si affacciano anche il Museo della Seta e il Setificio», dice Pietro Berra, giornalista, in questo caso in gioco anche come poeta, che condurrà il percorso e lo ha ideato. Il Museo della seta sarà punto di partenza e di arrivo di un percorso ad anello lungo le due sponde del Cosia, che seguirà le suggestioni di tre colori primari (giallo, rosso e blu) per intrecciare le storie di tre personaggi altrettanto primari per Como e non solo (Plinio il Vecchio, Alessandro Volta e Ambrogio Pessina) lontani nei secoli eppure legati da sottili, ma indistruttibili fili… di seta. Arricchiscono la trama tante comparse, che hanno contribuito a fare la storia della città lariana, e frammenti della grande storia tessuti a Como, come la Tenda Rossa della spedizione Nobile. Lungo il cammino si scopriranno alcune fabbriche riconvertite a nuovi usi e altre ancora in funzione, un torrente che un tempo era colorato dagli scarichi delle tintostamperie e oggi sta riacquistando un forte valore ambientale.

La Saba Frontini, primo nucleo della Ticosa, in un dipinto del 1868 (Museo sella seta)

La narrazione di Berra, sarà integrata da una veloce visita guidata alla collezione tessile a cura degli operatori del Museo della seta. Accompagna all’organetto Andrea Pizzamiglio. Nel finale si terrà,. nella piazza di raccordo tra il Museo e l’università, una performance che cuce arte, musica e poesia: mentre Berra, accompagnato da Pizzamiglio, leggerà testi dalla silloge Fiumi sotterrati, ispirata proprio al Cosia e ai suoi fratelli minori (il Valduce e il Fiume Aperto), Gaetano Orazio, che su quelle poesie aveva realizzato una serie di quadri, farà provare a chi vorrà tra i partecipanti l’esperienza di essere dipinti come tessuti e come il torrente che «cambiava colore secondo la moda». Ciascuno, poi, potrà portare a casa in ricordo la propria “stampa”.

Come sempre durante le passeggiate creative lungo il percorso si creeranno sinergie: aprirà i propri spazi l’associazione Arte&Arte, per mostrare come e dove nasce ogni anno la mostra Miniartextil, e anche l’Immobiliare Pessina aprirà le piazze e il ponte sopra il Cosia, solitamente chiusi la domenica, per poter avere una visione complessiva del quartiere modellato dall’industria tessile e vivere dall’interno il più grande cambiamento, quello che ha trasformato la Tintoria Ambrogio Pessina nel “Dadone”.

La passeggiata ha già suscitato un ampio interesse, facendo registrare, come detto, il tutto esaurito in  soli tre giorni. Per informazioni o per aggiungersi alla lista d’attesa: www.passeggiatecreative.it; info@passeggiatecreative.it. L’iniziativa rientra nel Bando valorizzazione patrimonio culturale della Fondazione CariploPer non perdere il filo, finalizzato a portare nuovi target al Museo della seta. Capofila coop soc Questa generazione Como. Partner comaschi Fondazione Alessandro Volta e Museo.

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