Passeggiata poetica alla Luna

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Due anniversari riportano di attualità, in questo periodo, l’eterna relazione tra la luna e i poeti: il 180° della morte di Giacomo Leopardi (avvenuta il 14 giugno 1837) e i 200 anni esatti dalla poesia Alla luna di Ippolito Pindemonte (1817), che ispirò lo stesso genio recanatese. Prendendo spunto da queste suggestioni, la sera del 10 luglio nell’oasi naturalistica Parco del Lura si terrà una passeggiata sotto la luna piena per attraversare in cinque chilometri due secoli di contrastate relazioni tra i poeti e il nostro satellite: dall’idillio romantico (i citati Pindemonte e Leopardi) al rifiuto di scapigliati (Espettorazione di un tisico alla luna di Gina Pietro Lucini) e futuristi (Uccidiamo il chiaro di luna di Filippo Tomaso Marinetti), dalle amare reazioni di Andrea Zanzotto all’allunaggio del 1969 (da Gli sguardi i fatti e i senhal quasi un instant book post allunaggio) fino alla “luna ritrovata” di Alda Merini (Canto alla luna). Perché aveva ragione Ungaretti, quando commentò quel primo «piccolo passo per un uomo, ma grande per l’umanità» di Neil Armostrong: «Oggi è stato raggiunto l’irraggiungibile, ma la fantasia non si fermerà. La fantasia ha sempre preceduto la storia come una splendente avanguardia. Continuerà a precederla…». Il ritrovo è alle 21 al municipio di Lomazzo (Co): info su www.passeggiatecreative.it, per le iscrizioni è aperta la lista d’attesa perché i posti sono andati a ruba con oltre 300 prenotazioni.

Pietro Berra

La passeggiata creativa si svolgerà in quattro tappe, con preambolo (dedicato agli antesignani Saffo, Dante e Ariosto). Ideatore e guida sarà Pietro Berra, giornalista e a sua volta poeta, che costruirà una narrazione attorno alle poesie degli autori famosi prescelti (lette dagli attori Simone Giarratana e Francesca Galli) e contrappunterà ogni tappa con sue poesie sulla luna di oggi tratte dalle raccolte Terra tra due fari. Piccolo viaggio in Italia (Lietocolle, 2011-2017) e Ode al vento. Una historia del Antipodas (I quaderni del bardo 2016), spaziando nella visione del nostro satellite non solo tra poesia e scienza, ma anche tra opposti orizzonti (il Nord e il Sud dell’Italia, ben rappresentato da La luna dei Borboni di Vittorio Bodini); l’emisfero boreale e l’emisfero australe, da cui Pablo Neruda scrisse Ode alla luna del mare: vista dal Nord del mondo, la luna appare come un volto che sorride, dal Sud invece i crateri sembrano disegnare sulla sua superficie… un coniglietto). Le letture saranno accompagnate da interventi musicali in tema curati da un quartetto di artisti: Tatiana Balocco (pianoforte), Anacleto Giandomenico (clarinetto), Eleonora Volonterio (flauto) e Darina Vasileva (violino). Eseguiranno musiche di Robert Schumann (Fantasiestucke), Eugene Bozza (Aria), Claude Debussy (Syrinx), Edward Elgar (Romance e Salut d’amour) e il tradizionale irlandese Londonberry air.

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Claudio Villa con Dylan Dog e Tex (foto di Carlo Pozzoni)

E siccome la luna, prima di essere cantata, fu disegnata dai nostri progenitori fin dai tempi delle incisioni rupestri, è stato invitato come special guest Claudio Villa, disegnatore di fumetti tra i più apprezzati in Italia, e non solo, copertinista di Dylan Dog e Tex (indimenticabili le lune di albi come L’alba dei morti viventi e Luna insanguinata). Villa, espressione del genius loci, essendo cresciuto proprio a Lomazzo, racconterà che cosa significhi disegnare la luna, mostrando alcune delle sue tavole. L’iniziativa fa parte del progetto Passeggiate Creative, promosso dall’associazione Sentiero dei Sogni, e si avvale della collaborazione della biblioteca civica Canobbio ed è stato patrocinato dal Centro nazionale studi leopardiani di Recanati.

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