Passeggiata poetica a Ponte Lambro

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Sabato 12 novembre l’itinerario ha portato 70 persone (tanti erano i posti disponibili sul battello elettrico necessario per il tratto sul lago di Pusiano, ma altrettanti prenotati sono rimasti in lista d’attesa) da Moiana (Merone) all’Isola dei cipressi. Un percorso tra storia, memoria , natura e futuro (quello della provincia di Como come polo internazionale del turismo sostenibile) accompagnato dalle parole degli scrittori di ieri (Plinio il Vecchio, Giuseppe Parini, Stendhal, Carlo Emilio Gadda, Andrea Appiani) e di oggi (Giampiero Neri e Ambrogio Borsani, che ha camminato e navigato assieme ai partecipanti), dalle testimonianze di Simone Gavazzi (figlio del proprietario dell’isola) e Antonio Molteni (massimo esperto della storia di Merone), straordinarie espressioni del genius loci, e dalle canzoni di Andrea Parodi e di Alice Marini, le cui note si sono perfettamente mescolate con i luoghi straordinari in cui hanno suonato, ovvero la casa sull’albero e in battello, mentre alle loro spalle scendeva la sera). Ha condotto l’intero percorso, legando le testimonianze con aneddoti, domande e testi poetici, Pietro Berra, giornalista, poeta, autore di quattro guide dedicate al turismo culturale in Lombardia e coordinatore di questo ciclo di passeggiate.

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Ci si può ancora iscrivere ai tre itinerari rimanenti, che non prevedono alcun costo. Sabato 19 novembre si camminerà a Ponte Lambro: nell’occasione verrà inaugurato alla presenza del sindaco Ettore Pelucchi un nuovo percorso permanente lungo il fiume nel segno dell’archeologia industriale, con Giusi Lucini dell’associazione C-Lake Today, Emilio Magni e Rosanna Pirovano (ritrovo alle 14.30 al posteggio di via Fiume 30, arrivo a Villa Guaita, anche in caso di maltempo).

Villa Guaita

Villa Guaita

È la stessa Giusi Lucini a introdurre questa passeggiata. «La passeggiata poetica di sabato 19 novembre, sarà una vera anteprima relativa al progetto di valorizzazione del fiume Lambro e del patrimonio, ancora esistente, legato alla vocazione manifatturiera di Ponte Lambro. Il nuovo percorso pedonale porta all’attenzione di cittadini e visitatori ciò che rimane di una grande stagione industriale che esplose nel XIX secolo ma iniziò con la bachicoltura e la tessitura della seta almeno trecento anni prima. Questo sforzo imprenditoriale fu reso possibile principalmente dalla presenza e dallo sfruttamento del fiume Lambro, la cui energia muoveva mulini e macchinari. Lo sviluppo manifatturiero influenzò fortemente anche l’urbanistica del luogo e di questo restano chiare evidenze lungo l’itinerario che il sindaco Ettore Pelucchi e la sua giunta intendono realizzare con il riassetto di alcune parti di passeggiata e il posizionamento, previsto per la prossima primavera, della cartellonistica specifica.

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Lo dice il toponimo stesso: in origine fu il ponte, che permetteva l’attraversamento del fiume. E semplicemente Ponte è stato il nome del paese per secoli fino al 1928, quando l’unione con Lezza lo portò a essere Ponte Lezza e poi Ponte Lambro l’anno successivo. Nella prima metà dell’Ottocento questo paese del triangolo lariano era all’avanguardia per numero di opifici serici, filande e torcitoi, tanto da attirare l’attenzione di mercanti e imprenditori stranieri come George Robinson che aprì un imponente filatoio e lo fornì di macchinari brevettati di sua invenzione, imprimendo una svolta decisiva all’economia del paese. Si contavano sul territorio, inoltre, tre importanti cartiere, due cave di pietra e sabbia e persino la ditta di cappelli Rossi & Ferrerio, che nel 1888 impiegava 121 operai ed esportava in America. Di questa evoluzione e di molto altro si discorrerà nel corso della passeggiata che partirà alle 14.30 dal posteggio della “casetta dell’acqua” di via Fiume 30, per terminare con la visita interna di Villa Guaita, dopo essersi soffermati su quello che fu il centro propulsore del boom economico del posto: il Cotonificio di Ponte Lambro».

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La passeggiata del 26 novembre, inizialmente prevista da Orsenigo a Montorfano, sarà invece concentrata solo su Montorfano, in collaborazione con l’associazione L’Ontano, per garantirne la fattibilità anche in caso di pioggia: si partirà da piazza Roma alle 14 per visitare due ville storiche e i resti del castello in cima al colle. Conduce la guida Silvia Fasana, finale con un recital nel palazzo comunale: Pietro Berra e Vito Trombetta leggeranno testi propri e di autori che hanno cantato Montorfano e la Brianza a partire dai tempi antichi (i Plini, Catullo, Paolo Diacono…), accompagnati all’organetto da Andrea Pizzamiglio. Infine, la passeggiata saltata ad Albese sarà recuperata l’8 dicembre. Sarà condotta da Maddalena Frigerio, avrà per tema l’acqua, tra tracce del passato (l’ex lavatoio e l’ex acquedotto riconvertiti) a un presente, il corso alto del torrente Cosia, che può diventare un altro interessante tassello dell’offerta di turismo ambientale e culturale in provincia di Como, quando sarà approvato e ufficialmente costituito il parco della Valle del Cosia, cui associazioni e comuni stanno lavorando da anni.

Prenotazioni entro il giorno che precede i diversi itinerari a passeggiate@laprovincia.it o allo 031582366 (dalle 9 alle 19).

 

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