Parolario parte nel segno del giallo con Jeffery Deaver

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Parte Parolario e parte alla grande. Al via ieri il festival di letteratura comasco, giunto quest’anno alla sua diciassettesima edizione. Tutti a Villa Olmo, sfidando la calura estiva, per una “prima” che ha visto sul palco autori e racconti diversi, dalla storia alla matematica, alla filosofia, fino a Jeffery Deaver. Questo maestro del thriller internazionale, ha portato a Como la sua opera Il valzer dell’impiccato, ambientata a Napoli, e una sorpresa per i comaschi: «Ho scritto una storia e l’ho ambientata sullo splendido lago di Como – racconta lo scrittore al numeroso pubblico in sala – Fra poco uscirà e vi devo confessare che ho “ucciso” un po’ di persone qui, ma state tranquilli, i miei eroi sono già sulle tracce dell’assassino».

Jeffery Deaver con Davide Cantoni

Parolario non poteva iniziare meglio, con una “sviolinata” di Deaver alla nostra città nel giorno dell’inaugurazione del festival. Nel pomeriggio, per il “via alle danze”, sono intervenuti l’assessore a culture, identità e autonomie di Regione Lombardia, Cristina Cappellini, l’assessore alla cultura Luigi Cavadini, e il padrone di casa, il presidente di Parolario, Glauco Peverelli.

Cristina Cappellini e Luigi Cavadini

Parolario che “dialoga” con il territorio, Parolario che si fonde con il territorio. E non potrebbe che essere così per un festival che a Como è nato e cresciuto e che quest’anno con il suo Diamo i numeri!, tema dell’edizione 2017, mette insieme un po’ di tutto, «poesia, matematica, follia pura, in un programma che unisce cultura e divertimento», racconta Peverelli. Un pubblico attento e interessato per un’edizione 2017 che ha subito messo in campo tutte le sue novità. Dal caffè letterario, per una pausa tra un incontro e l’altro, alla mostra, inaugurata ieri a Villa Olmo E tu chi sei? L’Okapi. Una storia di animali che parla di uomini, con un allestimento interattivo su integrazione e identità, promossa dall’associazione centro orientamento educativo, che porta a Como la storia dell’okapi, animale originario del Congo, raro e in via di estinzione, per creare ponti tra Italia e Africa.

La mostra: E tu chi sei? L’Okapi. Una storia di animali che parla di uomini

Storia e narrativa per il primo incontro dell’edizione 2017 con Marcello Simoni e il suo Il marchio dell’inquisitore. Un romanzo che racconta un’epoca, il Seicento, un secolo «dove – spiega Simoni – l’uomo è alla ricerca di “eroi” che siano in grado di esorcizzare le sue paure». Un romanzo che parla della gente “comune” del passato per capire meglio il tempo presente. Dalla storia “buia” del Medioevo, che insegna molto all’epoca moderna, alla matematica, in un salto tematico che ben rappresenta il Diamo i numeri! di questa edizione di Parolario, per il secondo incontro della giornata con Marco Malvaldi, autore de Le due teste del tiranno. Metodi matematici per la libertà, in dialogo con Sara Cerrato. Un saggio sulla bellezza della matematica e sul suo carattere rivoluzionario. «La matematica è una strada che tutti possono percorrere – spiega Malvaldi – è fantasia che, a differenza dell’arte, dà un feedback. Nella matematica c’è libertà di pensiero ma si sa quando si sbaglia». Storia, matematica, e poi filosofia, per l’incontro con Leonardo Caffo, giovane filosofo che ha portato a Parolario il suo L’animale in quanto punto di arrivo con una riflessione sulla felicità dell’uomo e degli animali, in un percorso attraverso i filosofi e il loro pensiero su esistenza e diversità. Giornata conclusa ieri con la prima proiezione cinematografica di Parolario 2017, Giochi nell’acqua, pellicola del 1988 di Peter Greenaway.

(Foto di Carlo Pozzoni)

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