Parolario, lunedì 20 giugno

parolario2016
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Ecco il programma della quinta giornata dell’evento culturale che oggi si svolge a Villa Olmo, Villa del Grumello e a Villa Bernasconi di Cernobbio. Tutti gli incontri sono a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili tranne dove indicato.

Appuntamenti a Villa Olmo, via Cantoni 1, Como

http://www.lettere.uniroma1.it/sites/default/files/pictures/picture-507-1411414464.jpg– ore 17 Politica, società e cultura di una Cina in ascesa di Marina Miranda, primo volume della collana Cina report, mira a fornire una corretta lettura della complessità della Cina d’oggi e, basandosi su fonti in lingua cinese, a effettuare un’analisi dei principali aspetti di politica interna e internazionale dell’amministrazione Xi Jinping, prendendo in considerazione gli sviluppi più recenti, senza tralasciare l’esame di particolari fenomeni sociali e culturali della complessa realtà cinese contemporanea. L’autrice dialoga con Daniele Brigadoi Cologna. L’incontro è organizzato in collaborazione con Istituto Confucio Milano e Associazione Caracol.


http://pikaia.eu/wp-content/uploads/2016/01/telmostampa2006.jpg– ore 18.15 Telmo Pievani presenta Creazione senza Dio, un libro dedicato all’impatto della rivoluzione darwiniana, e alle vigorose reazioni polemiche contro di essa, tuttora molto vive. Uno degli argomenti più forti invocati tradizionalmente per provare l’esistenza di Dio era basato sull’idea che il mondo, anzitutto quello biologico, apparisse come un grande e complesso artefatto bisognoso, come tale, di un sommo e sapiente artefice. La teoria di Darwin ha messo in crisi questa idea – il cosiddetto ’argomento del ‘disegno intelligente’ – mettendo così in crisi tutta una serie di idee filosofiche e teologiche molto radicate. L’autore dialoga con Alfredo Tomasetta. Introduce Salvatore Amura. Incontro in collaborazione con Fondazione Alessandro Volta.


https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/8/88/Massimiano_Bucchi.jpg/220px-Massimiano_Bucchi.jpg– ore 20.30 Di che cosa parliamo quando parliamo di innovazione? Massimiano Bucchi, attraverso il suo libro Per un pugno di idee, racconta come dietro questa parola abusata vi siano percorsi concreti, tortuosi e molto affascinanti. Dalla forchetta al Kalashnikov, questo libro intreccia le storie delle intuizioni che hanno cambiato le nostre vite, dimostrando la loro natura di processi non lineari e collettivi, che non possono essere ricondotti all’intuizione di un genio isolato ma che nascono da contributi spesso inaspettati. Storie di innovazioni concettuali, come la sequenza QWERTY sulle tastiere che tutti usiamo quotidianamente; di innovazioni nello sport, dal contropiede italiano al salto alla Fosbury; o nell’universo culturale, dal Monopoli allo spaghetti western. Storie di percorsi innovativi sorprendenti, come quello che portò un fisico a inventare il primo videogioco della storia o un regista a introdurre il conto alla rovescia che tutti oggi identifichiamo con l’esplorazione spaziale. Dalla cultura alla tecnica, dallo sport al cinema e alla tavola, il racconto curioso e istruttivo di piccole svolte diventate grandi cambiamenti. L’autore dialoga con Maurizio Traglio e Bruno Profazio. In collaborazione con Como Venture.


http://www.doullbooks.com/shop_image/product/97440_1c99e47d912920338b256794e6328983.jpg ore 22 Frankenstein, l’uomo elettrico, videomaggio di Mario Bianchi. Il Romanzo Frankenstein, o il moderno Prometeo fu scritto fra il 1816 e il 1817, dell’inglese Mary Shelley all’età di 19 anni e pubblicato nel 1818 e modificato dall’autrice per una seconda edizione del 1831. È questo il romanzo con cui nascono le figure letterarie del dottor Victor Frankenstein e della sua creatura, spesso ricordata come mostro di Frankenstein, ma anche, in maniera erronea, con lo stesso nome del suo artefice. A duecento anni dalla sua invenzione Mario Bianchi, esperto di cinema e teatro, ha voluto ricordare questa vera e propria icona dell’immaginario horror, ma nel contempo prototipo della diversità e della volontà dell’uomo di spingersi oltre le sue possibilità, con un omaggio cinematografico che racchiude alcuni dei numerosi film che lo hanno visto protagonista.


Ahttp://pad.mymovies.it/cinemanews/2008/3671/mister_hula_hoop.jpg seguire Mr. Hula Hoop (Usa, 1994, 111 minuti) di Joel Coen con Tim Robbins, Jennifer Jason Leigh, Paul Newman, Charles Durning e John Mahoney
Ascesa al potere economico di un piccolo impiegato che ha un’idea geniale e inventa l’hula-hoop. La storia è solo un pretesto per i Coen. Ciò che a loro interessa è mettere in scena un grande cerchio narrativo della durata di 111 minuti sulla cui circonferenza possano comodamente trovare spazio citazioni e ammiccamenti cinefili. Ovviamente non mancano equilibristiche riprese che si accompagnano a una scenografia in cui lo spazio si fa tempo.


Appuntamenti a Villa Bernasconi, via Regina 7, Cernobbio

http://www.arpino24.it/wp-content/uploads/2015/06/gatti-ostinati.jpg– ore 15.30 I Gatti Ostinati arrivano a Parolario con una serie di due laboratori di lettura dal titolo A caccia di storie. La traccia che seguiranno saranno le Fiabe Italiane raccolte da Italo Calvino (nel sessantesimo anniversario dalla loro pubblicazione), e il titolo di questo secondo incontro è Pere, streghe e bambini coraggiosi: Pierino Pierone.


http://static.grazia.it/content/uploads/2015/11/Elena-Sacco.jpg– ore 18.30 Partire e poi ritornare, un ritorno che, dopo sette anni passati su una barca, sa di nuova avventura. Mollare tutto, infatti, si può. Elena Sacco lo decide insieme al suo compagno Claus, un anno dopo aver visto la morte in faccia. Vendono la loro redditizia agenzia pubblicitaria e partono sulla barca a vela Viking, destinazione mondo. La ciurma è la famiglia: Claus, Elena, la figlia di sette anni Nicole e Jonathan, appena nato. La rotta è impostata su un altrove che sembra irraggiungibile: dal paradiso della Martinica alle contraddizioni di Cuba, dai pericoli di Panama all’incanto della Polinesia. Infine, Milano. Questa avventura Elena la racconta nel libro Siamo liberi, l’appassionato, comico, struggente diario di bordo di una famiglia, la parabola di una coppia, il percorso di una donna. L’autrice dialoga con Mauro Migliavada.


Appuntamenti a Villa del Grumello, via per Cernobbio 11, Como

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/e/e0/Cristina_Comencini.jpg/220px-Cristina_Comencini.jpg– ore 19 L’ultimo romanzo di Cristina Comencini, Essere vivi, racconta la vita di Caterina, scandita in due tempi, ben separati tra loro. Nel primo c’è una bambina che insegue una fila di formiche. Un cane che guaisce oltre la porta, i rami di un melo, sei anni d’infanzia muta cancellati dal fuoco. Nel secondo ci sono un lavoro, un marito, due figli. C’è la donna che Caterina è diventata, dopo aver imparato faticosamente i passi e le parole. Tutto ciò che sta in mezzo è merito di una straordinaria madre adottiva, la donna vitale e insaziabile il cui corpo giace oggi in una stanza d’albergo, accanto a quello del suo uomo. Ed è proprio qui che Caterina si ritrova insieme a Daniele, il figlio di lui, per cercare di ricostruire il corso degli eventi. È in questo pugno di giorni che la sua vita per la prima volta le si rivela intera. Daniele ha un’allegria forsennata, un’energia che rompe il guscio delle cose, e Caterina una capacità strana, la facoltà visionaria d’indovinare gli sconosciuti. La morte dei loro genitori è l’unica cosa che hanno in comune, ma la libertà disperata di quei pochi giorni insieme insegnerà a entrambi un modo nuovo di stare al mondo. L’autrice dialoga con Paolo Lipari.


https://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/e/e0/Maria_Cortibis.jpg/150px-Maria_Cortibis.jpg– ore 20.30 Maria Corti e i grandi autori del Novecento è un incontro per festeggiare insieme due grandi protagoniste della letteratura italiana del secolo scorso. E due amiche i cui destini sono rimasti legati anche dopo la scomparsa. Maria Corti, di cui è da poco trascorso il centenario, non è stata soltanto una scrittrice e filologa di notevole valore, ma ha anche lasciato ai posteri il Centro per gli Studi sulla tradizione manoscritta di autori moderni e contemporanei, da lei fondato presso l’Università di Pavia, dove sono conservate le carte di tanti scrittori e poeti: a partire da 57 lettere di Foscolo, fino ad arrivare alla quasi totalità della documentazione superstite di autori come Ennio Flaiano, Salvatore Quasimodo e Alda Merini. Quest’ultima fu anche amica delle Corti fin da prima di entrare in manicomio e da lei venne coraggiosamente riproposta al pubblico dopo 15 anni di isolamento. Nicoletta Trotta e Mara Sabia dialogano con Pietro Berra. Videoproiezione di Paolo Lipari e lettura di inediti di Alda Merini. In collaborazione con Premio internazionale di letteratura Alda Merini.

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