Parolario 22 giugno: giorno 8

parolario-22-giugno-giorno-8
0 710

Grande serata quella di giovedì 22 giugno, terzultima giornata di Parolario: la apre l’attrice comica Arianna Porcelli Safonov (nella foto in alto) con un imperdibile e divertente reading show per raccontare i personaggi dei suoi libri attraverso la chiave di lettura che li unisce tutti: la follia. A seguire, il giornalista ed esperto di musica rock Ezio Guaitamacchi presenterà – e sarà in anteprima nazionale con uno spettacolo di parole e musica – il libro di Joel Selvin, da lui tradotto, The Rolling Stones – Altamont, che narra di uno dei momenti più difficili della carriera dei Rolling Stones. Al termine verrà proiettato Gimme Shelter il documentario di Albert Maysles, David Maysles e Charlotte Zwerin sul festival raccontato nel volume. Tra gli altri incontri della giornata il Gastronauta Davide Paolini, che presenterà il suo impietoso e divertente libro Il crepuscolo degli chef, un nuovo incontro Tra scienza e filosofia con Andrea Tiengo che parlerà di onde gravitazionali e la Filosofiacoibambini con il laboratorio Case. L’incontro con Meri Lao previsto a Villa Bernasconi alle 18.30 è stato annullato per cause indipendenti dalla volontà dell’autrice.

Programma di oggi

Villa Olmo

Ester Galli

– ore 16 Torna la Filosofiacoibambini con il laboratorio Case. È una pratica educativa, originale e alternativa a qualsiasi altro approccio esistente, rivolta ai bambini dai 5 ai 10 anni d’età, che non si pone come obiettivo la trasmissione di una qualche nozione (filosofica, storica o scientifica) né la produzione di uno specifico contenuto, bensì lo sviluppo di forme autentiche di conoscenza e pensiero (idee, parole, concetti, sentimenti, emozioni). In questo laboratorio i bambini individueranno la struttura fisica, logistico-linguistica, emozionale di un oggetto che viene posto alla loro attenzione: la casa. I bambini stessi coopereranno poi per migliorare l’abitabilità di un luogo, alla ricerca del genius loci che vi si nasconde. Ingresso e 5 euro. Prenotazione consigliata: 031301037 – info@parolario.it.


Andrea Tiengo

– ore 17 Andrea Tiengo presenta le Onde gravitazionali: una nuova finestra sul cosmo. Il 14 settembre 2015 un segnale partito più di un miliardo di anni fa dalla fusione di due buchi neri è stato rilevato da due centri di ricerca negli Stati Uniti. Si è trattato della prima rivelazione diretta delle onde gravitazionali teorizzate un secolo fa da Albert Einstein. Tiengo, esperto cosmologo, spiegherà in modo accessibile e coinvolgente l’importanza di questa scoperta, e come essa cambierà la nostra comprensione della storia dell’Universo che ci circonda dialogando con Alfredo Tomasetta. In collaborazione con Fondazione Alessandro Volta.


Davide Paolini

–  ore 18.15 Il Gastronauta Davide Paolini presenta il suo ultimo libro Il crepuscolo degli chef (Longanesi, 2016). Dalla spettacolarizzazione televisiva del cibo al food fashion, dallo chef star system al mito del chilometro zero, fino all’eterna lotta tra carnivori e vegani. E poi: 13 milioni di foto su Instagram, 25mila blog, mille siti Internet che raggiungono ogni mese oltre 35 milioni di persone. La cucina è oggi un tema sempre più al centro dell’attenzione mediatica. Secondo Paolini le trasmissioni televisive hanno moltiplicato a dismisura un vero e proprio fenomeno di voyeurismo gastronomico, ma a un tale clamore mediatico non corrisponde un innalzamento dei consumi, basti pensare che nell’ultimo anno in Italia hanno chiuso i battenti diecimila ristoranti. Né corrisponde, per gran parte degli italiani, un reale approfondimento della cultura gastronomica. Il cibo sta diventando un’ossessione, ma, come ci racconta il Gastronauta la realtà appare molto diversa: non è vero che mangiamo di più e meglio, e quella che quotidianamente in tv viene spacciata come cultura del cibo spesso è solo uno spettacolo privo di qualità. Paolini dialoga con lo chef Paolo Lopriore e Davide Cantoni.


Arianna Porcelli Safonov

–  ore 19.30 Reading show dell’attrice comica Arianna Porcelli Safonov Matti di campagna e matti di città per raccontare i personaggi dei suoi libri attraverso la chiave di lettura che li unisce tutti: la follia. Si partirà da Fottuta campagna (Fazi, 2016) – racconto esilarante di tutte le sfide che la condizione rustica pone e che evidenzia le difficoltà pratiche del mondo green – per divertirsi un po’ intorno alla follia “di tendenza” che guida i cittadini a trasferirsi in campagna e a quella degli autoctoni, provocata dall’isolamento culturale, dall’ossidazione della morale (la corsa al matrimonio e all’ostentazione del proprio benessere economico) e dal lavoro duro come la terra. Fino ad arrivare ai matti di città, con una piccola anticipazione della tragedia contenuta nel libro che uscirà in luglio, Storie di matti (Fazi, 2017), sugli psicopatici nascosti (ma non troppo) nella nostra società. Arianna Porcelli Safonov dialoga con Alessio Brunialti.


Ezio Guaitamacchi

– ore 21 Anteprima nazionale: The Rolling Stones – Altamont. Il giorno più nero della storia del rock e la fine del sogno degli anni ’60, ispirato al libro di Joel Selvin The Rolling Stones – Altamont (Hoepli, 2017). Questo spettacolo, scritto e interpretato da Ezio Guaitamacchi, ricostruisce i momenti essenziali del “mito di Altamont” attraverso una narrazione appassionata e coinvolgente, illustrata su un grande schermo da immagini e filmati storici. I racconti e gli aneddoti sono accompagnati da brani/colonna sonora, classici degli Stones e pezzi ad hoc, eseguiti in modo acustico e originale dallo stesso Guaitamacchi che, con i suoi strumenti a corda, accompagna la voce della formidabile vocalist Brunella Boschetti. Con loro sul palco, due esperti protagonisti della scena blues italiana: il grande Paolo Bonfanti e la bravissima Laura Fedele. Durante lo spettacolo, il pittore Carlo Montana dipingerà in diretta un quadro ispirato alla vicenda di Altamont. La regia video è curata da Filippo Guaitamacchi.


– ore 23 Gimme shelter (Usa, 1970, 91 minuti) di Albert MayslesDavid Maysles e Charlotte Zwerin con i Rolling Stones

Nel dicembre 1969, quattro mesi dopo il festival di Woodstock, i Rolling Stones diedero un concerto gratuito nel nord della California, vicino Oakland. Vi parteciparono circa 300mila persone, e gli organizzatori misero gli Hells Angels a proteggere il palco. Armati con stecche da biliardo e coltelli, gli Angels passarono il concerto a picchiare gli spettatori, uccidendo 3 persone e causando tanti feriti. Il film monta a velocità quasi schizofrenica parti recitate, violenza, i tentativi di Grace Slick e Mick Jagger di calmare le risse in corso, primi piani di giovani spettatori (che ballano, drogati, o sotto i colpi degli Angels).

Lascia un commento