Parada par tücc: il mare è arrivato a Como

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Parada par tücc, il giorno dopo: c’è sempre una sensazione di svuotamento, il dì dopo la festa.

Un misto di euforia, di stanchezza, di soddisfazione e di nostalgia immediata per la bella giornata appena trascorsa.

La gioia però prevale sempre su tutto perché, ancora una volta, dopo nove anni, gli organizzatori, i volontari, i partecipanti – insomma, i paradisti tutti – hanno dato vita a una manifestazione memorabile.

Mentre già ci si proietta verso il decimo “anniversario”, si fa un bilancio dell’edizione appena finita.

Un bilancio sempre positivo perchè anche stavolta ci siamo divertiti, abbiamo ballato, ci siamo fusi con la città e i nostri concittadini, ci siamo fatti baciare dal sole (il giorno della Parada è sempre bel tempo) e abbiamo illuminato le strade con le nostre belle facce e tanti sorrisi.

La gente li ha ricambiati, ha partecipato, si è fatta coinvolgere.

Tutti al mare, il tema di quest’anno: e allora ecco un’intera squadra di bagnini e bagnine sui generis, di anemoni e di coralli, di pedalò con scivoli acquatici… su strada, di pesci colorati di ogni foggia e colore e materiale.

Non manca nemmeno un Barcobaleno, a rappresentare una balena ma anche un barcone, ossia la vita in mare e insieme i suoi pericoli e quello che non dovrebbe mai accadere.

Ai piedi del Barcobaleno

Questo grosso puppet di cartapesta – lungo 12 metri circa, la grandezza naturale di un capodoglio – è uno dei simboli dello spirito della Parada 2017.

Il maestro del laboratorio di Puppets Axel Zanfrini

Non solo: la partenza è stata prevista in piazza Tokamachi, nei giardini sottostanti la stazione San Giovanni, da cui quasi un anno fa ha avuto inizio un fenomeno importante, quello dei migranti,  che ha coinvolto Como e i comaschi.

Nettuno è venuto alle Mani

Tutti noi siamo stati partecipi di questo spirito, tutti presenti alla chiamata all’evento che quest’anno, forse più di quelli precedenti, aveva un senso così profondo.

I paradisti sono in gran forma, sanno come far sorridere i passanti, come stupire ed emozionare i bambini, che sgranano gli occhi alla vista dei trampolieri, dei ballerini e dei musicisti.

Il ritmo della Parada, i colori, i suoni che si diffondono nella città sono la dimostrazione che la gente ama questo momento, che lo aspetta, che riconosce e ripaga la voglia di fare di tutti coloro che ci mettono anima e corpo.

Gli stessi, questi ultimi, che hanno organizzato anche la grande festa ai giardini a lago, davanti alla locomotiva che per molti – grandi e piccini – è un simbolo e un ricordo.

La collocazione perfetta per una serata perfetta, grazie alla collaborazione tra gli stand che hanno fornito cibo e bevande e grazie agli artisti che si sono esibiti sul palco facendo cantare e ballare i tanti che sono rimasti lì e i tanti che sono accorsi.

Finita una Parada, se ne fa un’altra: tra qualche mese tutti pronti a dar man forte alla squadra già affiatata che cerca volontari e nuove leve per preparare una grandissima decima edizione.

(Foto di Andrea Butti)

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