Parada par tücc 2017: siete pronti per andare tutti al mare?

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Ci siamo. Ancora una manciata di ore e sarà di nuovo, per la nona volta consecutiva, Parada par tücc. Sabato 17 giugno, infatti,  Como si colorerà di bellezza, musica e allegria, per la sfilata più bella e travolgente dell’anno. Parada, per quei due/tre distratti che non la conoscono, è un progetto sociale, promosso da associazione Partucc, in collaborazione con Csv (Centro servizi per il volontariato di Como) e progetto Musaico, con il patrocinio del Comune di Como e del Comune di Cernobbio, che utilizza l’arte e la creatività come elementi di unione e aggregazione, per risvegliare la città e renderla parte di uno spettacolo, non spettatrice ma protagonista.  Un percorso partecipato e fondato sui valori della gratuità, libertà ed ecologia, che prende vita da diversi laboratori artistici gratuiti offerti alla cittadinanza e tenuti da maestri volontari, attivati sul territorio dal mese di marzo, e troverà la sua massima espressione proprio nel “biscione”, come amabilmente viene chiamato dai paradisti, che si snoderà per le vie della città. Un biscione che si scoprirà marino, per rispettare il tema scelto per questa edizione, Tutti al mare!. Il mare come risorsa, bellezza, gioia, ricchezza, e allo stesso tempo imprevedibile, pericoloso e disperato, il mare per chi lo attraversa, lo ama, lo teme, lo sfrutta, lo ammira, lo osserva, oppure lo usa come rifugio, consolazione, fonte di ispirazione e benessere. 

Il ritrovo, previsto per le 15, vedrà artisti e curiosi riunirsi in via Tokamachi, di fronte alla stazione ferroviaria di Como San Giovanni. Una location tutt’altro che casuale, scelta appositamente per sottolineare il reale significato del termine accoglienza, negli stessi giardini che, solo un anno fa, hanno ospitato decine di migranti in attesa di partire per le loro reali destinazioni, migranti che non sono di certo scomparsi dal nostro territorio, anche se non sono più sotto gli occhi di tutti, ed è necessario mantenere viva l’attenzione e la memoria su questo. Un segnale forte, quello di Parada, reso ancora più chiaro e concreto da Arte Migrante, che insieme al gruppo degli Urban Action coinvolgerà i presenti in un momento molto suggestivo, appena prima della partenza della sfilata.

Tantissime le vie e le piazze toccate dal serpentone paradesco, a cui si potranno aggiungere tutti coloro che lo desidereranno: da via Tokamachi a viale Corridoni, passando per via Gallio, via Garibaldi, piazza Volta, via Fontana, via Plinio, via Pretorio, piazza Verdi, via Maestri Comacini, via Vittorio Emanuele II, piazza Medaglie d’oro, via Giovio, via Carducci, largo Spallino, piazza Vittoria, viale Cattaneo, via Diaz, via Lambertenghi, via Tatti, via Cinque Giornate, via Boldoni, piazza Perretta, via Florio da Bontà, via Fontana, piazza Volta e via Garibaldi. Seicento e più le persone coinvolte, una quarantina circa i laboratori, le associazioni e i gruppi presenti, che interpreteranno in modo originale e creativo il tema scelto e sfileranno secondo un ordine preciso: laboratorio di bolas, guidato dal maestro Valerio Filippini, samba, tenuto da Luca Astolfi, giocoleria, con Stefano Papia, scrittura creativa di Mauro Fogliaresi, la Ciclofficina par Tücc e i suoi mezzi creativi, l’orchestra Musica Spiccia, Trampoli e Trampoli Avanzato con Carlo Corti, Chiara Cavadini e Axel Zanfrini, Baleniamo, l’urban knitting di Eletta Revelli, il gruppo di break dance, Stomp al seguito di Marika Lionello, le associazioni Millennium 82 e Ariafrit, Stringhe Colorate, i suonatori di didgeridoo di Dominic Elliston, i Puppets Barco Baleno, Spin art, la Circolarte di Massimo Larese, la danza afro di Simona Cigardi accompagnata dalle percussioni afro di Ivan Taffelli, i bambini della piccola scuola Allincirco, il gruppo Graffiti  dello SpazioGiovani Erba, capeggiato da Emanuele Mattarozzi, il laboratorio di Monociclo tenuto da Raffaele Grillo, quello di Flamenco di Daniela Maria Gardinazzi, le Terre Storte di Elisa Betti e lo Swing di Lester Philip insieme a Banda Larga band, i colorati Hula Hoop di Silvia Sorce, il gruppo di Pionierismo al seguito di Sofia Dotti e Giulia D’Este del Cngei di Como, la Croce Azzurra, l’indispensabile carro delle pulizie, una rappresentanza del Carnevale di Cantù, il laboratorio di fotografia a cura di Francesco Piovesan, Andrea Allevi e Jacopo Fiorini del gruppo fotografico Camerabox di Carimate, il gruppo moda dell’IIS Da Vinci – Ripamonti, quello di Trucchiamo i Paradisti tenuto da Verleda Cini e Giulia Torino del centro di formazione professionale Cias e gli Urban Action, coordinati da Marina Girola (a cui vanno i migliori auguri da parte mia, e lei sa perchè) e Mauro Pagani. A dirigere il tutto, oltre agli organizzatori, provvedono i preziosi volontari, reclutati tramite appelli sul giornale e sulla pagina facebook, e i gruppi scout Cngei Como 1 e 2, Agesci Como 45 e 3.

Ma Parada non è solo sfilata. L’arrivo, previsto ai giardini a lago di viale Corridoni intorno alle 19.30, darà inizio ad una grande festa, che si prolungherà fino alla mezzanotte, tra ottimo cibo, birre artigianali, musica e performance imperdibili.

Alle 20, sul palco allestito ai piedi della locomotiva, si esibirà Musica Spiccia, nata nel 2006 al’interno dell’Associazione Culturale Baule dei Suoni, che opera da oltre vent’anni in ambito artistico e pedagogico. Un’orchestra molto peculiare, il cui organico, consolidato ma anche aperto a chi ha voglia di cimentarsi con questa realtà, ha la particolarità di esser composto da una cinquantina di elementi di tutte le età, dagli 8 anni agli “anta”, che suonano archi, fiati, fisarmoniche, corde e percussioni, diretti dalla “originale” bacchetta di Giulia Cavicchioni. A seguire, si terrà il live del gruppo Alchechengi, che in collaborazione con l’associazione Nèp – Nessuno è perfetto e il dipartimento di salute mentale dell’ospedale S.Anna, qualche anno fa ha preso il via da un laboratorio di musica diretto da Giovanni Gianda Bedetti e rivolto inizialmente solo a ragazzi e giovani utenti del Cps, ospitati dal centro diurno di Como in via Vittorio Emanuele II. Con il tempo, il laboratorio ha spalancato le porte a ragazzi di tutte le età non necessariamente legati al Cps ma interessati al suono, con o senza competenza musicale, ponendo le basi alla band, che oggi è composta da una trentina di elementi. Il fascino e il mistero delle Pimiento Fire, un duo tutto al femminile nato dall’incontro tra la manipolazione del fuoco e l’energia della danza condurrà al gran finale, affidato al dj set dalle sonorità balkanbeats, elettroswing e globalbass del milanese Madsoundsystem.

Vestitevi come vi pare, indossate i vostri migliori sorrisi e lasciatevi contagiare dalla meraviglia. Ve lo siete proprio meritato. Parola mia.

Info: http://www.paradapartucc.it/2017.

(Foto di archivio delle precedenti edizioni)

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