Orticolando a Orticolario

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Faccio la lista della spesa:

  • n° 1 (almeno) bulbo di Amaryllis; l’anno scorso quello che abbiamo comprato è cresciuto in fretta, moltissimo ed è uno spettacolo a vedersi (è già rifiorito). Questa volta lo compro per me, sperando che anche a casa mia la sorte sia la stessa e che il bulbo highlander si dimostri tale anche sotto le mie cure;
  • tante piante di settembrini – sono soprannominati così, non posso farci niente anche se siamo ormai a ottobre; anche in questo caso la fioritura è stata meravigliosa e vedere tutti questi fiorellini bianchi, rosa, lilla e azzurri è uno spettacolo per gli occhi;
  • numero indefinito di altri bulbetti e semi vari ed eventuali (tanto da noi piove piuttosto spesso, almeno il problema dell’acqua si pone poco);
  • un altro paio di piantine da mettere nei vasetti magnetici sul frigo o sulla cappa, tra una calamita di Valencia e una di Londra qualche centimetro di spazio lo trovo;
  • tre o quattro rametti di composizioni fatte con fiori e gusci, chè prima o poi la casa nuova che cerco da un anno la troverò e saranno indispensabili per decorarla;
  • due o tre (anche quattro) barattoli di confetture varie, la colazione e la merenda e gli spuntini sono importanti, per l’alimentazione.
Tavola verde tattile: omaggio a Bruno Munari (Foto di Luciano Movio)

Tavola verde tattile: omaggio a Bruno Munari (Foto di Luciano Movio)

Le previsioni danno tempo variabile, attendo di sentire Enrico il bagnino del bagno 61 di Riccione ma nel frattempo preparo gli stivali di gomma (l’atmosfera generale fa un po’ Glastonbury) ché non mi scoraggio certo per la pioggia, anzi: dentro i padiglioni è bello perdersi, girovagare e curiosare e non sempre tutte le nuvole vengono per nuocere.

Si può ovviare all’eventuale maltempo con un giretto tra degustazioni,  incontri, presentazioni di libri… in questa edizione c’è anche Massimo Picozzi: quasi quasi rispolvero la tesi in Criminologia e gliela porto.

Mi porto dietro anche gli occhiali da sole e il cappello, però, perché se il tempo è bello non c’è niente di più rilassante che farsi o un giro, sedersi sull’erba, bere una cosa dentro o fuori dai padiglioni…

Il naugrafar mi è dolce in questo mare

Il naugrafar mi è dolce in questo mare (Foto di Luciano Movio)

Controllo la gomme della bici: hai visto mai che esce un sole spaziale e posso farmi la passeggiata da Como.

Preparo la borsa di tela in cui conservare le decine di depliant di decorazioni da casa e giardino, «che possono sempre servire».

Faccio spazio sulla memoria del cellulare, l’anno scorso ho fatto decine di foto (strano) alle installazioni floreali e non solo, così posso sognare di quando avrò un parco come quello di Villa Erba (o di quando sarò proprietaria di Villa Erba stessa) così da sbizzarrirmi.

Minari buxus (Foto di Dario Fusaro)

Minari buxus (Foto di Dario Fusaro)

Ah, non so se era chiaro… sto preparandomi per Orticolario, eh…

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