Open day Razionalismo: i ragazzi del Volta raccontano

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Uscire dall ‘aula scolastica. Respirare la città. Dare voce a memorie di uomini caduti in guerra, di architetti che hanno pensato di ricordarli con la pietra e i volumi. Fare rete con le realtà cittadine. Roberta Marelli ha ideato la collaborazione fra il Maarc e il Liceo Volta. Gli studenti della III C e la loro docente di italiano, Laura Bianchi, hanno risposto con entusiasmo. Altri studenti del Volta e dell’Isis Carcano hanno assistito a un reading su Guerre nel Novecento e memoria di pietra venerdì 15 aprile. E si è creata una mattinata emozionante, di fronte al Monumento ai caduti.
Ecco le riflessioni degli studenti.

La storia non appartiene a noi, ma noi alla storia. È inevitabile per noi ragazzi provare un senso di distanza nei confronti di pagine e monumenti che raccontano di esperienze che non abbiamo vissuto. Eppure di fronte a questa inelimimabile distanza è sempre possibile essere disposti ad ascoltare, per accorgersi che queste righe e questi enormi pilastri di calcare sono sempre pronti a parlarci, a raccontarci di uomini ed eventi la cui memoria è nostro dovere mantenere. L’evento è testimonianza di persone che guardano al passato e sono consapevoli del suo valore per il presente.
Francesco Mazzone

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Personalmente, sia da lettore sia da spettatore, ho trovato l’esperienza molto interessante, costruttiva e soprattutto adatta a un pubblico di tutte le età. Le poesie e i brani che sono stati letti all’ombra del Monumento ai caduti sono, a mio parere, riusciti a creare un quadro a più prospettive del rapporto dell’uomo con la guerra nel Novecento. Ad arricchire l’esperienza ha senza dubbio giovato la location, la quale, con la sua monumentalità e i suoi significati, è stata un perfetto teatro per l’evento.
Filippo Ferrari

Io e la mia classe abbiamo partecipato all’incontro d’apertura dell’Open day sul Razionalismo che si sta svolgendo a Como in questi giorni. Il ritrovo ai piedi del Monumento ai caduti della Prima Guerra mondiale ci ha dato la possibilità di riflettere sul tema della guerra, partendo dagli scritti di alcuni famosi autori come Quasimodo o Ungaretti. Tali letture ci hanno fatto capire quanto essa sia inutile, portatrice di dolore, morte e distruzione. Di fronte alla devastazione, il monumento rimane un vivo simbolo di memoria, a ricordo degli uomini che hanno sacrificato i loro sogni, i loro affetti e il loro futuro in un ideale illusorio. Esso è un invito e un obbligo morale per noi a scegliere alternative di pace e portare a compimento le speranze infrante di chi ha combattuto anche per il bene nostro.
Francesco Allegrini

L’open day del razionalismo comasco è un’iniziativa che per tre giorni raccoglie eventi di vario genere. Tra questi, anche noi studenti siamo riusciti a ritagliare uno spazio per un nostro progetto: abbiamo letto alcuni brani che evocassero i momenti di guerra, avvenuti durante il secolo scorso, affiancandoli a qualche scritto di architetti che hanno fondato il Razionalismo, come Cattaneo e Terragni. È stato un onore poter collaborare a costruire la memoria di Como e poter rendere ancora più esplicita l’importanza di un monumento, la portata del ricordo. Abbiamo dato voce ai sentimenti di molti uomini di fronte alle atrocità di un conflitto, ma abbiamo anche ricordato alla nostra città quanto sia stato importante il contributo di alcuni suoi cittadini nel panorama dell’architettura razionalista dei primi del Novecento.
Valentina Lamarucciola

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Questo evento ha inaugurato le tre giornate dedicate al Razionalismo. La visita al Monumento ai caduti mi ha fatto riflettere sul fatto che non apprezziamo nel modo dovuto alcune bellezze della nostra città, nonostante le si veda quotidianamente. Il monumento mi è parso particolarmente significativo se penso che è stato realizzato con la pietra del Carso, in ricordo dei luoghi dove si è svolta la Grande guerra con l’immenso tributo di vite umane Tra le letture proposte dai ragazzi del liceo Volta, mi hanno colpito la nota poesia Uomo del mio tempo di Salvatore Quasimodo e la lettera di Albano Ricco, soldato italiano in Albania, scritta per la donna da lui amata. La prima mette in luce l’aspetto violento dell’uomo, mentre la seconda sottolinea il valore degli affetti nei momenti dolorosi.
Alice Ortelli

Molto interessante la rievocazione di memorie legate a guerra e Razionalismo, temi indissolubilmente intrecciati con la storia italiana e comasca, oltre che strettamente affini per epoca e contesto.
Paolo Ciccardini

L’esperienza è stata davvero coinvolgente e soprattutto originale, diversa dai precedenti reading. Si è svolta all’aperto, con la spettacolarità del nostro lago, il Monumento ai caduti alle spalle e le letture orientate su Razionalismo e memoria di guerra. Penso quindi che il luogo e il contesto delle giornate del Razionalismo abbiano contribuito a farci sentire più partecipi ed emotivamente coinvolti.
Andrea Peterlin

Tra i brani letti oggi dai ragazzi ho trovato più interessanti quelli riguardanti il tema della guerra, semplicemente perché sono riuscita a seguirli meglio, forse anche per via del fatto che molti sono piuttosto conosciuti. In particolare mi ha colpito molto la prima poesia letta: Uomo del mio tempo, di Salvatore Quasimodo. È una poesia che ho sentito nominare numerose volte, soprattutto in terza media, e l’ho trovata adatta al contesto della guerra e dell’uomo intercalato in essa. Un brano letto, secondo me molto interessante, è Ode all’atomo, di Pablo Neruda, che si riferisce alla catastrofe causata dalla bomba atomica. Questo brano mi è piaciuto particolarmente perché al posto di soffermarsi solo su ciò che è accaduto di negativo, parla anche di ciò che l’atomo che ha causato l’esplosione avrebbe potuto far nascere di positivo. I brani riguardanti il tema dell’architettura li ho trovati meno coinvolgenti, forse perché erano più complicati da seguire, ma credo comunque che siano molto stimolanti per gli appassionati.
Alessia Bertola

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