Occupy Gloria # 2, tutto pronto per Zerocalcare, Andreani e Sench

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zerocalcareIl primo è uno dei fumettisti più ironici, irriverenti e amati dell’attuale panorama letterario italiano. Il secondo è un cantautore dal grande cuore e dalla bravura indiscutibile, capace di gesti generosi e sempre pronto a schierarsi quando serve. Il terzo è un’istituzione nel panorama musicale comasco, che cento ne fa, mille ne pensa e un milione ne conosce. Un trio d’eccezione per un’occasione speciale a sostegno del Circolo Arci Xanadù, ex cinema Gloria, uno dei principali poli culturali di Como, uno di quei luoghi che vale sicuramente la pena tutelare e proteggere.

Il titolo della serata, Affinità – divergenze tra Zerocalcare e Filippo Andreani del conseguimento dell’età di Sench, ispirato al famoso album dei Cccp – Fedeli alla Linea, pubblicato nel 1986, mi ha incuriosito a tal punto da indurmi ad inseguire telefonicamente, come la peggiore delle stalker, Sandro Sench Bianchi e Filippo Andreani, per saperne di più.

senchAllora, miei cari, stasera sarete sullo stesso palco insieme a Zerocalcare (al secolo Michele Rech). Cosa succederà?

A essere sinceri, non lo sappiamo nemmeno noi. Di sicuro sarà una serata piena di chiacchiere, risate e musica, ricca di spunti di riflessione e argomenti più o meno seri. Michele disegnerà una tavola durante la serata, sul tema del foglio di via appena notificato a Fabio Gabaglio, uno degli attivisti per i diritti dei migranti, accusato di essere persona socialmente pericolosa, per aver partecipato a una manifestazione (un presidio simbolico, senza nessuna conseguenza per l’ordine pubblico) tenutasi i primi di settembre, e che per questo motivo dovrà tenersi lontano da Como per un anno. Leggeremo la sua lettera di risposta a questo provvedimento, pubblicata anche sul suo profilo Facebook qualche giorno fa e ne parleremo, aprendo un dibattito con il pubblico presente. La tavola sarà poi consegnata a Fabio stesso in un secondo tempo (perché, ovviamente, non potrà essere presente), in segno di solidarietà verso il suo operato. Ci sarà, ovviamente, anche spazio per la leggerezza e la musica, Filippo suonerà qualche brano inedito del suo prossimo disco e Sench, l’anziano del gruppo, si esibirà nell’inusuale ruolo di moderatore e di dj (un ingrato compito, dice lui, una gran fortuna, diciamo noi), affronterà con ironia la questione dell’orologio biologico, che spesso ricorre nei fumetti di Zerocalcare, dando saggi e divertenti consigli su come relazionarsi con l’inevitabile fatto di invecchiare. Parleremo soprattutto del Gloria, cercando di sensibilizzare i presenti all’importanza di preservare e sostenere un luogo così prezioso per l’intera comunità. Filippo ha avuto l’idea, e questa serata sarà seguita da molte altre, finalizzate al medesimo scopo, nelle quali saranno coinvolti molti artisti comaschi e tutti coloro che vorranno partecipare attivamente a questa iniziativa.


andreaniFilippo, com’è avvenuto il tuo incontro con Michele?

Michele è uno dei fan storici degli Atarassia Gröp, la band combat rock con la quale, dal 1993 al 2008, ho suonato su centinaia di palchi in Italia e all’estero. In Kobane calling, il suo ultimo reportage a fumetti, racconta un viaggio tra Turchia, Iraq e Siria, che si conclude proprio nella città siriana, diventata simbolo della resistenza curda contro l’Isis. In particolare, l’assedio di Kobane è narrato attraverso il testo di L’Oltretorrente, un pezzo degli Atarassia tratto dall’album Non si può fermare il vento, una canzone che racconta le storiche giornate in cui gli abitanti di Parma nel 1922 cercarono di fermare l’avanzata delle camicie nere su Roma. Io e Michele siamo anche e soprattutto due buoni amici, frequentiamo lo stesso ambiente romano, la musica ci ha dato il pretesto di conoscerci meglio e di apprezzare l’uno il lavoro dell’altro. Non siamo nuovi a incontri di questo genere, nel febbraio dell’anno scorso eravamo entrambi alla Feltrinelli di Como, ed è stata davvero una bella esperienza.

Ci sarà, scherzosamente, «ingresso libero e uscita a pagamento», come in ogni raccolta fondi che si rispetti. Salutandomi, Sench mi dice che, se già non gli toccasse stare sul palco, questa serata non se la perderebbe per nulla al mondo. Io di certo seguirò il suo consiglio. Voi, fate altrettanto.

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