Now festival 2017 entra nel vivo

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Con il mese di maggio torna Now Festival del Futuro Sostenibile, evento dedicato ad ambiente, economia, cultura e società che coinvolge singoli, gruppi, associazioni, organizzazioni e aziende innovative che oggi agiscono pensando, appunto, a un futuro sostenibile sotto tutti i punti di vista e portano le loro esperienze e buone pratiche. L’edizione 2017 si sviluppa in un arco di tempo più ampio e terminerà il 26 maggio. Un’anteprima si è avuta il 18 aprile a Villa del Grumello, con la lectio magistralis di Kate Raworth, docente dell’Università di Oxford, che ha presentato la sua Economia della ciambella.

La partecipatissima lectio magistralis di Kate Raworth

In molte altre sedi si terranno i numerosi incontri itineranti del nutrito programma. Tanti i temi affrontati, in modo da coinvolgere più realtà, soggetti e territori e collaborare in modo sinergico, mettendo al centro l’economia sostenibile e la capacità di sviluppare best practices e raccontare il Futuro. A Marzia Loria, referente del progetto Now Festival, abbiamo chiesto quali siano le aspettative e i primi riscontri e come sia cambiata la formula per questa edizione.

L’edizione 2017 sta entrando nel vivo, ma si sono tenuti alcuni incontri preparatori. Mercoledì  22 febbraio, al centro di coworking Ecofficine Lab, si è svolta la prima assemblea organizzativa: quali sono state le vostre impressioni rispetto alla partecipazione e alle idee che ne sono emerse?
La scelta di realizzare assemblee organizzative pubbliche nasce dalla volontà di dar vita sempre a manifestazioni che siano espressione del territorio e delle realtà attive al suo interno. Durante l’incontro del 22 febbraio ci siamo confrontati su temi e valori delle edizioni 2017 del Festival Now e della fiera L’isola che c’è. Alla serata, in particolare, hanno preso parte una ventina di persone: produttori, GASisti e referenti di soggetti della nostra Rete Comasca di economia solidale. Nel corso dell’assemblea sono state condivise delle rilevanti tematiche di interesse (come il riscaldamento globale, il veganesimo o il senso del tempo) che saranno approfondite in parte in Now 2017, in parte in altri nostri eventi futuri (in primis la prossima fiera di settembre). Inoltre, da parte dei presenti è emersa in modo chiaro l’esigenza che le diverse esperienze e i diversi progetti siano messi “in rete”, anche attraverso manifestazioni, in modo tale da creare sinergie e aprire nuove progettualità e potenzialità. Siamo, pertanto, soddisfatti della partecipazione all’incontro e delle considerazioni espresse: in molti è vivo il desiderio di essere coinvolti in percorsi organizzativi, piuttosto che vivere gli eventi solo per i pochi giorni di svolgimento.

In vista del festival, che entra nel vivo in questo mese di maggio, avete organizzato una preview degli incontri culturali come la lectio magistralis di Kate Raworth. Considerando il calibro dell’ospite, esperta riconosciuta a livello internazionale, le aspettative in merito alla riuscita e all’interesse suscitato dall’incontro sono state soddisfatte? Quale tipo di pubblico vi ha preso parte? Le reazioni quali sono state?
L’incontro con Kate Raworth è stato molto interessante e ricco di stimoli. La nostra ospite è stata capace di coinvolgere la platea spiegando concetti economici di non immediata comprensione con un linguaggio semplice e con molta chiarezza. Le nostre aspettative sono ampiamente soddisfatte sia per il numero di presenze (tutta esaurita la sala di Villa del Grumello) sia per la qualità e l’interesse suscitato da questa economista “eretica”. Il pubblico che vi ha preso parte era molto eterogeneo, si trattava soprattutto di studenti, docenti e cittadini sensibili al tema della sostenibilità con la volontà di comprendere come deve cambiare l’economia del XXI secolo per rispondere alle nuove esigenze del nostro Pianeta e di chi lo abita.

L’Ape di BiBazz a Now Festival 2016 a Villa Erba

Il festival è alla sua seconda edizione: la prima ha riscosso un discreto successo di pubblico, ma avete pensato a una nuova formula rispetto a quella dello scorso anno. Potete dare qualche anticipazione?
La formula pensata per l’edizione 2017 del Festival è diversa da quella dello scorso anno. La scelta di cambiare la formula è stata dettata dalla volontà di coinvolgere nel corso del 2017 gli attori del territorio nell’organizzazione dell’evento per renderlo sostenibile a tutti gli effetti, anche dal punto di vista economico. L’obiettivo per il 2018 è quello di riproporre un’edizione completa del Festival ancora a Villa Erba. Quest’anno, invece, si vuole privilegiare la proposta culturale con un programma di incontri su questi temi: economia circolare, green jobs, business sostenibile, sostenibilità ambientale e tutela dei consumatori, cambiamenti climatici, impronta ambientale, sostenibilità urbana e pubbliche amministrazioni. Il Festival si rivolge a cittadini studenti, docenti, imprese e coinvolge diversi attori del territorio e non. In particolare: Camera di Commercio di Como, Fondazione Cariplo, Fondazione Cogeme Onlus, Green Know-How Community, Università degli Studi dell’Insubria, Confcooperative Insubria, Fondazione Alessandro Volta, Associazione Rete Clima, Associazione Luminanda.

Ecco i prossimi incontri in programma.
• Mercoledì 24 maggio a Cernobbio Verso un futuro sostenibile: è possibile?
• Venerdì 26 maggio a Como Green pubblic procurement

Mercoledì 24 maggio, Villa Bernasconi, via Regina 7, Cernobbio, ore 14.30

Verso un futuro sostenibile: è possibile?

L’economia circolare è un modello che pone al centro la sostenibilità del sistema produttivo. Non c’è alcuno scarto, le materie sono continuamente riutilizzate. La scarsità delle materie prime e l’eccesso di rimanenze non sono solo un’emergenza morale, ma rappresentano l’opportunità per il superamento del modello economico lineare. La popolazione mondiale cresce a ritmi impressionanti: entro il 2030 circa 3 miliardi di nuovi consumatori spingeranno la domanda di beni e servizi a livelli attualmente insostenibili. Le risorse sono sempre più scarse. Il sistema produttivo deve perciò ripensare i suoi modelli di sviluppo. Un sistema basato sulla linearità della produzione è sempre meno efficiente e più dispendioso per cittadini e imprese. Intervengono Sergio Andreis, direttore di Kyoto Club. Economia circolare: dati Ue e nazionali relativi alle aziende; Sonia Cantoni, consigliere di Fondazione Cariplo. L’impegno di Fondazione Cariplo sull’economia circolare; Gabriele Archetti, presidente di Fondazione Cogeme Onlus. L’avvio di un centro nazionale di competenza sull’economia circolare.

 

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